Kermesse Chiacchiere 2a puntata – Chiacchiere Collection part 2

La puntata di oggi la vorrei dedicare alla Chiacchiera Paziente, così ribattezzata visto che la ricetta arriva da uno dei miei guru televisivi in fatto di dolci alias Luca Montersino, chef patissier bravissimo, che sempre più spesso ha spostato gli ascolti audience del mattino dal canale 411 al 416 (ebbene sì quando c’é da ammetterlo, va ammesso, che non me ne vogliano i miei ex colleghi!). Paziente non perché stavolta se l’è vista con me, ma perché ha un tempo di riposo di ben 12 ore, il che significa che se andate di corsa o volete fare qualcosa di semplice e poco arzigogolato, ecco questa ricetta non fa al caso vostro.

Se invece avete un pò di tempo tutto per voi, e volete lasciare i pensieri quotidiani, in fondo alla lista delle priorità, eccovi serviti!

Per un quantitativo medio di chiacchiere, vi serviranno 400 grammi di farina forte (per intenderci, qualcosa sul genere manitoba), 60 grammi di zucchero a velo + zucchero a velo per la spolverata finale, 40 grammi di burro, 30 grammi di tuorli d’uovo (ahimé qui vi tocca pesare sul serio, perchè a seconda delle uova possono esser due o tre), 85 grammi di uova intere (come sopra), 6 grammi di lievito chimico, 4 grammi di sale, 1 grammo di buccia di limone, 1 bacca di vaniglia bourbon, 10 grammi di aceto, 40 grammi di latte intero fresco ed olio per friggere o carta forno se preferite la versione light.

Partendo dal pressuposto, che una planetaria è una mano notevole, impastate la farina con lo zucchero a velo, le uova (sia intere che i tuorli), il lievito, il sale, l’aceto e il latte.  Appena l’impasto comincerà a formarsi, unite un pò per volta il burro ammorbidito a tocchetti e la buccia di limone e la vaniglia.

Una volta ottenuto un impasto morbido e non troppo secco, ricoprite con della pellicola, e lasciate il tutto in frigo per 12 ore. Passato questo letargo della chiacchiera, stendetela sottile, (e qui se avete la macchina per la pasta sarà uno scherzo, altrimenti, c’é da lavorare!), poi bucherellatela e tagliate a losanghe, rettangoli, quadrati o come meglio preferite.

A questo punto se friggete, portate l’olio extravergine a 160° e tuffate le vostre chiacchiere, girandole a metà cottura, altrimenti infornate a 180° per i soliti 10 minuti scarsi, facendo attenzione a non far seccare troppo l’impasto.

Rispetto alla Chiacchiera Inusuale, il gusto della Chiacchiera Paziente è molto più intenso (io ci avrei aggiunto anche del Brandy, per renderlo ancora più intenso, ma de gustibus…), la croccantezza è migliore e indubbiamente tutte le calorie in più sono giustificate dal fatto, che  è una vera ricetta da maestro.

In più vi dirò, che con un pò di tempo a disposizione, mi sono divertita con i ritagli (non si butta niente, per carità!) e ho fatto un piatto di fiorellini con tanto di farfalla chiacchierina, con la speranza che la primavera si decida a fermarsi da queste parti a far merenda (ahimé il gene della follia non credo sia ancora individuabile con semplici analisi di laboratorio!)

Allora? Siete per la n.1 o per la n. 2? E se la numero 3 fosse ancora più gustosa? Chissà…

Here we go with the 2nd episode of the Chiacchiere Saga… This recipe comes from one of my fave master chef patissier, Luca Montersino, who has a daily show on Channel 416 on Italian Satellite tv (Alice Channel), so for sure you will get a proper cookie with a great taste.  But if you are in a hurry, you need a quick recipe or you would like to avoid eggs and butter, this is not what you’re looking for: I called this second experiment, the Patient Chiacchiera, mainly due to the long standing of the dough (12 hours, my dear!), but I am sure that if you have some spare time left, you should try this one, at least once in your life!

To get an amount for about 4 normal-eating people, you will need:

400 grams of manitoba flour, 60 grams of powder sugar + some more for the final  touch, 40 grams of butter, 30 grams of egg yolks, 85 grams of full eggs, 6 grams of powder yeast, 4 grams of salt, 1 grams of grated lemon zest, 1 vanilla bean, 10 grams of vinegar, 40 grams of fresh milk, some olive oil if you fry or some baking paper if you use the oven for the light version.

Using your KitchenAid your life will be much easier, otherwise you should work a bit, starting from the mix of flour and sugar, adding the eggs, the yeast, the salt, the vinegar and the milk.  When your dough will start in being quite ready, add little by little, the soft butter and at the end, the lemon zest and the vanilla.

When your dough will be soft and well formed, use some film to cover it and place in the fridge for 12 hours. When this time is over, roll the dough out very thin (about 1 mm.) and cut it in rectangles, squares, hearts and riddle with small holes a bit.

For the frying version, the olive oil should reach 160° temperature, and you will be ready to throw your chiacchiere in the pan and turn them after a while. If you go for the oven, choose 180° temp. for about 10 minutes.  The final touch will be lots of powder sugar on the top, and you don’t know what to do with the rest of the dough… I prepared some “flowers” and a butterfly to welcome spring, if she is around the corner and will go for some snack in the afternoon (mad enough, but it’s just a way to use every single crumb of the cookies!)

The taste of Chiacchiera n° 2 compared to the n° 1 is more strong, the flavour more intense, and sincerely you can tell that calories are different, but with a reason! Which one do you prefer? And if Chiacchiera n° 3 would be even more funny or tasty? You can tell only if you try!

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