Aridaje coi Macarons… And once again, it’s Macarons time…

Avevo detto a me stessa, che non avrei più tentato nell’impresa ciclopica di preparare un Macaron decente: troppo impegno, troppo tempo e risultati pessimi o quanto mai approssimativi. E visto che per me, il tempo trascorso in cucina è un tempo che aiuta a scacciare via i pensieri impegnativi e legati al quotidiano, perché torturarsi nel voler a tutti i costi preparare dei dolcetti, che personalmente ritengo troppo zuccherosi???

Fatta la premessa, cosa ho cucinato ieri con gli avanzi degli albumi dei vari rustici dei giorni passati? Macarons, naturalmente… (e allora diciamolo, sono proprio un’autolesionista!)

Ho seguito di nuovo la ricetta della bravissima Pinella Orgiana, non fosse altro che ho trovato la sua ricetta la più gestibile (non si utilizzano strani strumenti da alchimista) e che viene raccomandata dal mio Cuoco Nero preferito (indovinate un pò?). Se poi date un’occhiata al suo ultimo post, diamine, se capirete il perché!!! (Bravissima e con un gusto ineccepibile)

Gli ingredienti necessari sono 125 gr di farina di mandorle, 225 gr di zucchero al velo, 120 gr di albumi vecchi di almeno un giorno e 60 gr di zucchero semolato.
Innanzitutto setacciate la farina con lo zucchero al velo. Montate gli albumi, a cui io ho aggiunto qualche goccia di succo di limone. A metà lavorazione, aggiungete un cucchiaio di zucchero e poi pian piano  il resto fino ad ottenere una montatura soda e lucida.

A questo punto, unite pian piano le polveri nei bianchi montati e rimescolate con una spatola dall’alto verso il basso. L’impasto deve risultare liscio, brillante e formare un nastro ricadendo in basso. Se decidete di avere dei risultati colorati, a questo punto unite un pizzico di colorante alimentare in polvere (rispetto a quello liquido, ha il vantaggio di non smontare il composto).
Mettete l’impasto in una sac à poche e formate dei piccoli dischetti da circa 4 cm su un foglio di carta forno (considerate che i dischetti si allargheranno con il passare dei minuti, quindi che non sia troppo grandi).
Fat asciugare per circa un’ora o quando vedrete che i dischetti sono asciutti (questo è un requisito fondamentale per la riuscita del macaron). Adagiate la placca sopra un’altra identica e infornate a 145°C per 13 minuti.
Una volta sfornati, fateli raffreddare e farciteli a piacere.

Questa volta ho optato per una crema di nocciole, stemperata con del latte, evitando la solita ganache 100% burro, che secondo me, esalta negativamente la “zuccherosità” del dolcetto (sia chiara che è sempre modesta opinione della sottoscritta e degustibus…)

Soddisfatta? Non del tutto, visto che comunque io e la geometria ancora non siamo proprio sulla stessa lunghezza d’onda e comunque per ottenere il Macaron Perfetto servono almeno vari tentativi… Che verranno fatti o meno, questa è un’altra storia!

I promised to myself, I’d never be tempted  undertaking to prepare a decent Macaron again: too busy, too long and disastrous results or very rough. And as for me, the time spent in the kitchen, it is a time that helps to drive away the serious and sometimes heavy thoughts of everyday’s life, no way to torture me at all costs just to prepare some sweets, which I personally believe they taste too sweet?? 

 

After all this talking, guess what I cooked yesterday with the various of egg whites from the various baking breads of bygone days? Macaroons, of course … (And then let’s just say I am a fool!)

I followed again the recipe of Pinella Orgiana, a very good cooking lady, for more than one reason: her recipe is the more manageable around (you don’t need to use weird instruments like an alchemist) and is recommended by my favorite Black Chef . If you take a look at her latest post, then,  you’ll understand exactlt why I chose her as my Macaron Guru! (Very good and with impeccable taste)

The ingredients needed are 125 grams of almond flour, 225 grams of icing sugar, 120 grams of egg whites at least a day old and 60 grams of sugar.
First, sift the flour with the powdered sugar. Beat the egg whites, to which I added a few drops of lemon juice. In mid-processing, add a tablespoon of sugar and then slowly the rest until you get a shiny, compact dough.

At this point, add the powder slowly and stir in whites, with a spatula from top to down. The dough should be smooth, shiny and form a ribbon falling down. If you choose to have colored results at this point, add a dash of food coloring powder (compared to the liquid, has the advantage of not changing the compound).
Put the dough into a pastry bag and form small disks of about 4 cm on a sheet of parchment paper (consider that the disks will widen each passing minute, then do not make them too large).
Fat dry for about an hour or when you see that the disks are dry (this is a prerequisite for the success of macaron). Put the plate on top of another identical and bake at 145 ° C for 13 minutes.
Once baked, let cool and stuff like.

This time I opted for a hazelnut cream, diluted with milk, avoiding the usual 100% butter ganache, which I think, brings out the negative “too-sugarish” of the sweet (this is always my humble opinion … )

Satisfied? Not entirely, however, since the geometry and I , still are not right on the same wavelength and in any case to get the Perfect Macaron I need at least several attempts … What will be done or not, that’s another story!

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