Cimentarsi con i dolci di un super chef… Coping with a great chef’s recipes…

Sfogliando “Alice” di Giugno, non ho resistito… Era una delle ricette più belle e più ghiotte, che mi guardavano con fare ammiccante… Il fatto poi che fosse una ricetta dolce di Luca Montersino, mi ha convinto della sua validità (uno dei migliori chef patissier, anche se cimentarsi con le sue ricette, è una vera prova di abilità ai fornelli!): seguirlo in tv e poi ritrovare tra le pagine di uno dei più bei mensili di cucina (la sviolinata, fatta da me, ci sta tutta!) è una conferma costante, quindi perché no?

Insomma per farla breve, queste merendine con crema di latte ed albicocche, che mi ricordavano delle altre famose merendine di una nota marca italiana, sono state semplicemente divine!!! L’unica modifica che ho fatto, è stata nel porzionare il biscotto, facendo dei mignon e ho messo il cioccolato solo alla base, perché le mie abilità di disegno non sono proprio il mio punto di forza…

La ricetta la trovate sul sito di Alice Tv, qui  e vi consiglio di provarla!

Leafing through the magazine “Alice Cucina” of June, I could not resist … It was one of the most beautiful and delicious recipes that I found since ever… The fact, then, that it’s a a recipe of Master Chef Luca Montersino, convinced me at 100% of its validity (one of the best pastry chef I ever watched on tv! But dealing with his ​​recipes is a true test of skill in the kitchen!): so if you like challenges, this is a top ten one!

Well long story short, these cakes with milk and apricots cream are simply divine! The only change I made, from the original recipe,  ​​was in portioning the cookie, making a miniature, and I put the dark chocolate at the base of them only, because my drawing skills are not really my strong point …

Find the recipe on the website of Alice TV here, I recommend you try it once in your life!

Pretzel versione italiana… Pretzel Italian Style…

Quando assaggiai, per la prima volta i Pretzel, ero a New York (a forza di vedere distinti signori in giacca e cravatta con caffé da passeggio e pretzel in mano sul treno da Long Island a New York City, era inevitabile che la mia curiosità fosse tentata ad addentare questa merenda e riportarne il ricordo, una volta tornata a casa!), e capii già dal primo morso, che erano il sostituto più immediato al mio trancio di pizza al sale, che tante volte, aveva dato una svolta alla mia mattinata lavorativa. Poi ho scoperto addirittura che proprio questa ciambella salata è considerata la colazione più antica del mondo (la voce più ricorrente li vede come una creazione dei monasteri di Francia ed Italia, e che la loro forma fosse dovuta al ricordo delle braccia di un bambino, nell’atto della preghiera, ma che i buchi volessero anche richiamare il concetto di Trinità: altri ne narrano le loro virtù di portafortuna e auspicio di prosperità e che il loro arrivo nel Nuovo Mondo, avvenne grazie ai tedeschi…insomma un cibo con tante storie, va assaggiato!)

A qualsiasi leggenda o storia preferiate credere, appena mi è capitata una ricetta di una loro versione semplice ho deciso di provare… e nonostante la forma non sia stata delle migliori (a quanto pare gli abili panificatori impiegano anni per ottenerli alla perfezione, quindi bisogna perseverare!), il risultato è stato un successo a tavola, anche per chi solitamente non mangia pane!

La ricetta di quella che definisco la versione italiana, prevede:

350 grammi di farina 0

1 cubetto di lievito fresco

1 cucchiaino + 4 cucchiai di zucchero

100 ml di latte tiepido

50 grammi di burro (che potrete sostituire con olio o con strutto a seconda della scuola di pensiero, che preferite!)

sale

1/2 cucchiaino di anice in polvere

1/2 cucchiaino di cannella in polvere

1/2 cucchiaino di noce moscata in polvere

1 uovo

75 grammi di panna acida (che io ho ottenuto con della panna da cucina addizionata con qualche goccia di limone)

farina per impastare

Versate la farina setacciata in una ciotola. Separatamente in un’altra, sbiriciolate il lievito, cospargetelo con un cucchiaino di zucchero, aggiungete metà del latte tiepido ed un pizzico di farina e mescolate per sciogliere.

Coprite e lasciate agire il lievito per 10 minuti. Nel frattempo fate fondere il burro (se avete scelto per questa opzione e per lo strutto, altrimenti usando l’olio il passaggio non è necessario).

Mescolate al lievito attivo la farina, aggiungete il restante latte, il sale, i 4 cucchiai di zucchero, l’anice, la cannella, la noce moscata, il burro, l’uovo e la panna acida.

Impastate il tutto per 10 minuti, aggiungendo se necessario un pò di farina.  Fate una palla e mettetela in una ciotola infarinata, coprite e lasciate lievitare in un punto caldo della stanza per 45 minuti.

Coprite una placca con carta da forno, impastate ancora qualche minuto l’impasto e dividetelo in parti uguali a seconda delle dimensioni e della quantità di pretzel che vorrete ottenere. 

Formate con ogni porzione un rotolo lungo, più sottile alle estremità ed intrecciate facendo passare i lembi del rotolo come a formare una sorta di abbraccio!!

Coprite e lasciate lievitare ancora altri 30 minuti, poi infornate nel forno già caldo a 200° dopo aver spennellato i pretzel con acqua tiepida e spolverizzandoli con un pò di sale grosso… (io ho usato i fiocchi di sale di Cipro che in cottura hanno mantenuto il loro aspetto alla perfezione)

Posizionate la placca a metà del forno per 20 -25 minuti e … gnam! Pronti a farvi tentare?

When I tasted for the first time a Pretzel I was in New York (noticing distinguished gentlemen in suits with coffee and pretzel in their hands walking on the train from Long Island in New York City, it was inevitable that my curiosity was tempted to bite this snack and keep the memory, once back home!) and  I realized that was the most immediate replacement to my slice of pizza with salt, that many times, had given a change in my morning work. Then I discovered that even this very salty donut breakfast is considered the oldest in the world (legend see them as a creation of the monasteries of France and Italy, and that their form was due to the memory of the arms of a child, in ‘act of prayer, but the holes also wanted to invoke the concept of Trinity, others recount their virtues of good luck and prosperity and their arrival in the New World, took place thanks to the Germans …)In any  legend or history you will believe, as soon as I had a recipe for a simple version of them I decided to try … and though the form has not been the best (apparently the skilled bakers take years to get to perfection, so you have to persevere!), the result has been a success at the table, even those who usually do not eat bread!

The recipe of what I call the Italian version, provides:

350 grams of flour 0
1 cube of fresh yeast
1 tsp + 4 tablespoons of sugar
100 ml of warm milk
50 grams of butter (you can substitute oil or lard as you prefer)
salt
1 / 2 teaspoon of anise powder
1 / 2 teaspoon of ground cinnamon
1 / 2 teaspoon of nutmeg powder
1 egg
75 grams of sour cream (which I got adding to the cream few drops of lemon juice)
flour for kneading

Pour the flour into a bowl. Separately, in another  bowl, cut the yeast, sprinkle with a teaspoon of sugar, add half the warm milk and a pinch of flour and stir to dissolve.
Cover and let stand 10 minutes. Meanwhile, melt the butter (if you chose this option and lard,  using some oil the step is not necessary).
Mix the flour with the  active yeast, add the remaining milk, salt, 4 tablespoons sugar, anise, cinnamon, nutmeg, butter, egg and sour cream.
Knead for 10 minutes, adding a little flour if necessary. Take a ball and put it in a floured bowl, cover and let rise in a warm place for 45 minutes.

Cover a baking tray with baking paper, knead a few more minutes the dough and divide into equal parts depending on the size and amount of pretzel you want to achieve.
Form each portion with a long roll, thinner at the ends and twisted by passing the edges of the roll as to form a sort of hug!

Cover and let rise again for another 30 minutes, then bake in a preheated oven at 200 ° after you brushed the pretzel with warm water and sprinkle with a bit of salt … (I used Cyprus flakes of salt and during the cooking  they have maintained their appearance perfectly!)

Place the plate in the middle of the oven for 20 -25 minutes … Yum! Ready to taste this special hug?