Sono in loop da whoopies… Whoopies-addicted, what else?

Non contenta delle due ricette già provate, ho deciso di comprare su Amazon il libro francese “Whoopies sucrés & salés” della Hachette, il fatto di poter testare nuove ricette di whoopies mi sembrava fantastico e devo dire che più ne preparo, più penso alle successive versioni da testare. E’ normale? Secondo me, la linea con la dipendenza-assefuazione è diventata quasi impalpabile…

La ricetta base prevede 180 grammi di farina, 1/2 cucchiaino di bicarbonato, 8 gr. di lievito (sulla ricetta si parla di mezzo sacchetto, quindi utilizzando quello da 16 grammi ho visto che andavo bene con la metà anch’io), 50 grammi di burro, 100 grammi di zucchero a velo, 1 uovo, 1 vasetto di yogurt intero che io ho sostituito con 125 ml di latte (la consistenza dei dolci con lo yogurt è meno soffice e più elastica, così ho preferito il latte) e per la versione di oggi ho utilizzato 1 cucchiaino di cannella.

In una ciotola setacciate gli ingredienti secchi e cioè la farina, il bicarbonato, il lievito e la cannella, mescolando il tutto per bene. In una ciotola a parte, amalgamate il burro morbido con lo zucchero a velo, fino ad ottenere un composto omogeneo e cremoso, a cui aggiungerete l’uovo e continuando a mescolare per ottenere un risultato senza grumi. A questo punto la ricetta originale prevede di aggiungere il latte, però io ho preferito aggiungere la ciotola degli ingredienti secchi, mescolare e solo successivamente aggiungere a filo il latte, regolandomi per non ottenere un impasto troppo liquido (dovrete lavorare i whoopies con il sac à poche o con un cucchiaio quindi le due cose non si sposano affatto). A questo punto, ho versato il tutto in un sac à poche e ho formato i miei piccoli biscotti su una teglia, ricoperta di carta forno: come al solito potrete togliere il riccio che si forma, bagnandovi le mani, ed appiattendo le palline per ottenere un aspetto più tondeggiante.

Infornate a 180° per circa 10-12 minuti e lasciate raffreddare i vostri whoopies prima di farcirli.

Stavolta la scelta è caduta su un barattolo di crema di marroni canditi, ricevuta in regalo per Natale: il sapore intenso della castagna con quello della cannella hanno creato un effetto molto whoopie!!!

Not satisfied with the already tried two recipes of whoopies, I decided to buy the French book on Amazon, “Whoopies Sucres & Sales” edited by Hachette, I was so excited to be able to test new whoopies’ recipes and I must say that the more I bake them, the more I think about the next version to be tested. Am I insane or not? In my opinion, the line with this food-crush has become almost non-existent …

The basic recipe includes 180 grams of flour, 1 / 2 teaspoon of baking soda, 8 gr. of powder yeast, 50 grams of butter, 100 grams of powdered sugar, 1 egg, 125 ml of milk (the original recipe uses a small jar of yogurt, but I prefer the milk consistency compared to) and for todays’ version  I used 1 teaspoon of cinnamon powder.

In a bowl sift the dry ingredients i.e. the flour, the baking soda, the baking powder and the cinnamon, mixing them well. In a separate bowl, mix the butter with the icing sugar until the mixture is smooth and creamy: add the egg and continue stirring to obtain a result without lumps. At this point the original recipe plans to add the milk, but I preferred to add the bowl of dry ingredients, stir and then add milk little by little, so that the dough doesn’t become too liquid thin (you have to work the whoopies with a sac à poche or with a spoon so the two things do not match at all). At this point, I formed my little biscuits on a baking sheet covered with parchment paper: as usual you can remove the curl formed with wet fingers and flatten the balls to get a more rounded shape.

Bake at 180 degrees for about 10-12 minutes and let cool before choosing your cream filling.

This time the choice fell on a can of  candied chestnuts cream, received as a gift for Christmas: the intense flavor of the chestnuts with cinnamon have created a very Whoopie Feeling!

Operazione Riciclo: il finto strudel di mele… Operation Food Recycling: a kind of Apple cake…

Succede che a volte il frigo implori un’operazione “salva cibo” e così ritrovandomi con due fogli di pasta fillo ancora buoni, ho deciso di utilizzare una Pink Lady solitaria e mi sono concessa una merenda, che vagamente ricordava uno strudel…

Se volete cimentarvi con la preparazione della pasta fillo, troverete sul sito della Cuochina Sopraffina una valida ricetta, se invece anche a voi è avanzata della pasta già comprata, dovrete semplicemente preparate un ripieno, che coniugi i vostri gusti a quello che offre la dispensa.

In questo caso ho utilizzato una bella mela grande, un cucchiaino di cannella, un cucchiaio di marmellata di albicocche, una noce di burro (più un’altra noce per spennellare la pasta), pinoli, gocce di cioccolata fondente e dei biscotti secchi.

Ho fatto sciogliere il burro in una pentola, ho aggiunto la mela pulita e a cubetti, la cannella e la marmellata. Mescolate bene il tutto per una decina di minuti, fino a quando la consistenza delle mele sarà ancora abbastanza croccante. Togliete dal fuoco e aggiungete i pinoli ed i biscotti secchi.

Preparate i vostri fogli di fillo su una teglia, ricoperta di carta da carta forno, spennellate bene con del burro fuso e mettete l’impasto al centro, facendo attenzione a lasciare abbastanza spazio ai lati per chiudere il tutto. Una volta che avrete ricoperto la pasta, fate cadere le gocce di cioccolato sul composto ormai raffreddato (così che non si sciolgano a contatto), e chiudete con pazienza, facendo in modo di sigillare la pasta, su cui spennellerete altro burro.  A questo punto, potrete arrotolare il tutto formando delle chiocciole o se preferite mantenere il vostro rotolo così com’è.

Infornate a 190-200° per una decina di minuti ed avrete un finto strudel profumatissimo, su cui potrete spolverare dello zucchero a velo al momento di servire.

Croccante e goloso, ma senza sentirsi troppo in colpa, no?

My fridge sometimes implores an operation I call “save the food before it’s gone” and so I ended up with two sheets of phyllo dough still good to bake and I decided to use a solitary Pink Lady apple to prepare a snack, which vaguely remembered an apple strudel …

If you want to try with the real preparation of phyllo dough, you will find on La Cuochina Sopraffina website, a valid recipe, but if you simply already purchased the dough, you just need to add a nice filling, deciding your fave ingredients.

In this case, I used a nice big apple, a teaspoon of cinnamon, a spoon of apricot jam, a knob of butter (plus another nut to brush the dough), pine nuts, chocolate chips and dried chocolate biscuits.

I melted the butter in a saucepan, I added the apple cubes, the cinnamon and the jam. Mix everything well for about ten minutes, until the consistency of the apples will still be quite crispy. Remove from heat and add the pine nuts and the dried biscuits.

Prepare your own sheets of phyllo on a baking sheet covered with baking paper, brush well with melted butter and place the dough in the center, being careful to leave enough room for all sides to close. Once you have covered the dough, drop chocolate chips on the top (don’t do it when the filling is still warm or the chocolate will melt immediately), and close with patience, making sure to seal the dough, brushing on the top some more butter. At this point, you can roll up the whole form making a snail or if you prefer, keep your roll as it is.

Bake at 190-200 degrees for about ten minutes and you’ll have a lovely crispy cake on which you can sprinkle some icing sugar before serving.

Crunchy and delicious, but without feeling too guilty, right?

Se Biancaneve avesse optato per un biscotto… If White Snow was going to bake some cookies…

Ho sempre pensato che le favole, a volte, creassero dei falsi mostri, e mi sono sempre chiesta se riscrivendole, magari con un tantino di azzardo, non si riuscisse a cambiare, anche solo per un secondo, prospettiva. Fra le tante, il dubbio è tornato a bussare, quando nella busta della spesa, sono spuntate due splendide mele, rosse, tonde, perfette… Se fossi stata al posto di Biancaneve non ci avrei pensato un secondo ad addentarle, ritrovandomi tra le grinfie della malefica strega (ecco se proprio cerchiamo dei mostri, vediamo di individuarli tra la nostra specie umana!), ma sono altrettanto convinta, che se la bella fanciulla fosse tornata a casa, tra le braccia del prode principe, avrebbe sfatato ogni paura, infornando biscotti al ripieno di mela, per rendere il lieto fine ancora più convincente.

La morale? Adoro i biscotti alle mele e li trovo molto, molto romantici (non stilo una lista di tutte le donne che a partire da Eva, hanno addentato una mela, e fatto innamorare un uomo, perché altrimenti si va fuori tema, ma ça va sans dire!). Così visto che la fantasia mi sostiene sempre e nonostante l’età, ho deciso di rifare una ricetta di biscotti al cuore di mela, coniugandola con l’aspetto di un cuore dal ripieno morbido e sano… Gradevole, golosa al punto giusto e temo avrebbe fatto cambiar idea anche alla matrigna, lasciandole preferire qualche altro malefico sortilegio!!

La ricetta è semplice, vi occorerranno, per circa 20 biscotti:

  • 100 grammi di zucchero
  • 100 grammi di burro morbido
  • 1 uovo
  • 220 grammi di farina (ma se volete una frolla più soffice, potete optare per 200 gr. di farina e 20 grammi di maizena)
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 2 mele (non troppo grandi)
  • 1 bustina di vanillina 
  • 1 cucchiaio di miele o di marmellata di arancia
  • 1/2 cucchiaino di cannella
  • 20 grammi di burro
  • zucchero a velo
Iniziate lavorando il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete l’uovo e mescolando bene, otterrete una crema. A questo punto, mescolate alla crema la farina setacciata, insieme alla vanillina e al lievito. Lavorate la vostra frolla, aiutandovi con la punta delle dita fino ad ottenere un panetto, che avvolto nella pellicola per alimenti, farete riposare per almeno 30 minuti in frigorifero.
Sbucciate le mele e tagliatele a cubetti molto piccoli. Mettetele in un pentolino con il burro, il miele e la cannella e fate cuocere il tutto per una decina di minuti, girando di tanto in tanto il composto per tener d’occhio la consistenza. Fate raffreddare il vostro ripieno e passate a lavorare l’impasto.
Stendetelo su un piano infarinato o su una superficie in silicone, ottenendo una sfoglia dallo spessore di 2 mm.
Tagliate i vostri biscotti (optate per la forma che più gradite, ma i cuori avranno sempre il loro perché!) e posizionateli, ben distanziati, su una teglia con della carta forno. Guarnite al centro i biscotti con il vostro ripieno di mele, e ricoprite il tutto con un altro cuore di frolla, facendo attenzione a sigillare bene i biscotti per non far fuoriuscire il composto, durante la cottura.
Infornare il tutto in forno già caldo a 180° per circa 15 minuti (anche meno se vi accorgete che si coloriranno troppo), sfornate e una volta, che i cuori saranno raffreddati, spolverizzateli con dello zucchero a velo.
Quando offrirete questi biscotti al vostro principe, la magia sarà semplice, ma assicurata!
ps. mentre finivo di postare questa ricetta, ho deciso di partecipare al contest Cibo & Baci ideato da About Food e Smartbox
Vi consiglio di tenere sempre d’occhio il lavoro di About Food: sono veramente brave e hanno un free magazine molto ben fatto!
I always thought that fairy tales, sometimes, create untruly monsters, and I’ve always wondered if rewriting some of them, perhaps with a bit of fantasy, you are not able to change, even for a second, the real perspective. Among the many, the question came back to knock, when in the shopping bag, I found two beautiful apples, red, round, perfect … If I was in the shoes of White Snow, I would not have trembled for a second before the first bite, finding myself in the clutches of the Evil Witch (that’s if we are talking about monsters, let’s identify between our human species!), but I am equally convinced, that if I was that simply beautiful girl, coming back home, in the arms of the brave prince, to dispel any future fears, I would have baked biscuits stuffed with apples, to make the happy ending even more convincing.The moral? I love the biscuits with apple stuffing and I find them very, very romantic (don’t want to draw down a list of all the women from Eve, who have bitten an apple, and did fall in love with a man, because I will go off topic, but ça va sans dire !). So given that the imagination always supports me, and despite my age, I decided to redo a recipe for biscuits with the heart of apples, combining it with the appearance of a heart filled with the smooth and healthy filling… The result was pleasant,indeed,  tasty to the right place and I fear that even the Witch would change her mind after the first cookie, leaving her to prefer some other evil spell!

The recipe is simple and it works for about 20 biscuits:

100 grams of sugar
100 grams of soft butter
1 egg
220 grams of flour ( but if you want a softer pastry, you can opt for 200 gr. of flour and  20 grams of cornstarch)
1 teaspoon of baking powder
2 apples (not too big)
1 sachet of vanilla
1 tablespoon of honey or orange marmalade
1 / 2 teaspoon of cinnamon powder
20 grams of butter
icing sugar for the serving
Start working the butter with the sugar until the mixture is homogeneous. Add the egg and mix well until you get a cream. At this point, stir the flour , the vanilla and the baking powder to the cream. Knead the pastry, helping you with your fingertips until a dough ball is formed, wrap it in some cling film and let it rest in the refrigerator for at least 30 minutes.

Peel the apples and cut into very small cubes. Place them  in a saucepan with the butter, honey and cinnamon and let simmer for ten minutes, stirring the mixture occasionally to keep an eye on the consistency. Cool the filling and you go to work the dough.
Hang on a floured surface or on a silicon surface, to obtain a pastry sheet thickness of 2 mm.
Cut your cookies (you choose the shape you like more, but the hearts will be perfect for Valentine’s Day!) and place them well apart on a baking tray with greaseproof paper.Garnish the center cookie with your apple filling and cover with another heart of pastry, making sure to seal well not to spill the mixture out of the cookies while baking.

Bake all in a preheated oven at 180 degrees for about 15 minutes (even less if you find that cookies will cook too much), when heart’s cookies will be cooled, sprinkle with icing sugar.

When you offer these cookies to your prince, the magic will be easy, but guaranteed!

ps. as I finished posting this recipe and I decided to enter the contest Cibo & Baci created by About Food and Smartbox
I recommend you keep an eye on the work of About Food:  they are really good stuff and publish a free magazine very well done!

Morbida, sana e facile: è la Ciambella morbidosa… Soft, healthy, easy cake for the morning breakfast…

A volte le ricette più semplici sono quelle che, nel tempo, sono le più utili, il leitmotiv per cui un dolce finisce col prendere il tuo nome, quelle che nonostante tutti gli esperimenti vengono richieste più spesso e se “proprio devi impastare, perché non fai il ciambellone morbidoso…”. Insomma da queste parti, il dolce che si mantiene morbido più a lungo in assoluto, è una ciambella gradevole per la colazione del mattino, come per la merenda del pomeriggio, non contiene burro, ma olio extravergine d’oliva, è di esecuzione semplice e non vi farà brutti scherzi, a meno che non usiate il sale al posto dello zucchero!

Gli ingredienti necessari sono:

  • 250 grammi di farina
  • 250 grammi di zucchero
  • 130 grammi di olio extravergine d’oliva
  • 130 grammi di acqua
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 1 bustina di lievito per dolci
In una ciotola sbattete le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto soffice e chiaro. Aggiungete l’acqua e l’olio continuando ad amalgamare, e poco per volta la farina setacciata. In ultimo, unite il lievito setacciato e mescolate bene. Se optate per la variante bianca, non ci sarà bisogno di aggiungere il cacao, se invece volete il classico effetto bicolore, tenete da parte dell’impasto, a cui unirete il cacao sempre setacciato.
Versate l’impasto bianco nella tortiera e solo successivamente l’impasto al cacao, che mescolerete utilizzando uno stuzzicadente da spiedino o l’attrezzo più sottile che avete per ottenere l’effetto tigrato.
Infornate in forno già caldo a 165° per circa 40 minuti. A piacere, una volta raffreddato potrete spolverizzare il dolce con dello zucchero a velo…
Il ciambellone morbidoso, come lo chiamano a casa mia, durerà per più di una settimana, mantenendo la morbidezza dei primi giorni, ma mangiato ancora caldo, sarà meglio di una carezza!
Sometimes the simplest recipes are the ones that, over time, are the most useful, everyone around will talk about this cake adding your name to it, despite all those experiments you want to face, friends will simply say “if you really have to knead, why not do the soft, two-colors simple cake…”. In short, this cake remains soft for days, it is a nice option for a healthy breakfast in the morning, as for an afternoon snack, does not contain butter, but olive oil, is simple to bake and will not make bad jokes, unless you use salt instead of sugar!
The ingredients needed are:
250 grams of flour
250 grams of sugar
130 grams of extra virgin olive oil
130 grams of water
2 tablespoons of unsweetened cocoa powder
1 sachet of baking powder
In a bowl beat the eggs with the sugar until the mixture is soft and clear. Add water and oil continuing to stir, and gradually the sifted flour. Finally, add the sifted baking powder and mix well. If you opt for the white variant,there is no need to add the cocoa powder, but if you want the classic two-tone effect, set aside the dough you will need and add the sifted cocoa only there.

Pour the mixture into the pan, first the white dough and just after the chocolate mixture, stir it using a skewer or a giant toothpick  to get the two-tone effect.

Bake in a preheated oven at 165 degrees for about 40 minutes. When cooled, you can sprinkle the cake with icing sugar …

The  squishy cake , ​​as they call it at my house, will last for more than a week, while maintaining the softness of the first day, but ate still warm, it will be better than a cuddle!

 

Ancora whoopies… Yes, it’s Whoopies again!!!

Facile diventare monotematici, quando si incontra un dolcetto che riassume tutte le qualità giuste per sfamare occhi, gola e mente, ed io temo che i whoopies saranno il mio tormentone 2012, perchè alla seconda variante (stavolta è toccata alla variante Sacher Light), pensata per un regalino di onomastico, ho avuto la conferma che sono proprio buoni e divertenti da fare, quindi ho cominciato a buttar giù una lista di tutti i gusti, che vorrei sperimentare… questo purtroppo significa che dovrete rivedere ancora whoopies da queste parti, per chissà quanti post! 🙂

La seconda ricetta è molto più legata a quella tradizionale, ma al solito io ho preferito utilizzare della buona gelatina di albicocche fatta in casa per il ripieno, al posto di creme a base burro, che trovo molto meno digeribili e gradevoli.

Per questa ricetta vi serviranno:

  • 300 g di farina
  • 35 g di cacao amaro
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 100 g di burro a temperatura ambiente (più morbido è, meglio lavorerete l’impasto)
  • 170 g di zucchero (la ricetta americana prevede lo zucchero scuro, ma ho cercato di rendere più semplici le cose)
  • 1 uovo
  • 125 ml di latte fresco
  • sale e vaniglia
Mescolare insieme farina, cacao, lievito e bicarbonato e setacciateli bene. Montate in un’altra ciotola il burro con lo zucchero, aggiungete la vaniglia ed il pizzico di sale. Unite a questa seconda ciotola, l’uovo e continuate a montare. A questo punto, aggiungete al composto morbido, le polveri setacciate, alternandole con il latte a temperatura ambiente. Amalgamate bene il tutto e riempite un sac a poche, con beccuccio liscio grande o semplicemente senza, facendo attenzione a distanziare bene i vostri biscotti.
Una volta che i vostri biscotti saranno posizionati sulla teglia, con le dita bagnate, togliete il ciuffetto che si forma con il sac à poche, e così sarete sicure, che il biscotto avrà la sua tipica forma bombata e tonda.
Infornate a 170° per 10 minuti e una volta, che avrete fatto raffreddare il tutto, farcite a piacere! E poi…whoopieeeeeee!
Easy to become single-issue (or let’s say single-recipe!), when you “meet” such a cookie, which summarizes all the right qualities to feed your eyes, your taste and last but not least, your mind: should say  I’m afraid that this will be my catchphrase for year 2012 (but sincerely I am not!), the fault is probably this second recipe I tried (I called it  Light Sacher Whoopie), designed for a gift of the saint’s day: they are just good and fun to do, so I began to list down of all the flavours I want to experience…
This unfortunately means you have to see them again around here! 🙂 The second recipe is much more related to the traditional one, but I usually preferred to use the good homemade apricot jelly for the filling in place of butter creams, which I find very pleasant and less difficult to digest (and store).
For this recipe you will need:
300 g of all purposes flour

35 g of cocoa powder
1 teaspoon baking powder
1 teaspoon baking soda
100 g butter at room temperature (softer, the better you work the dough)
170 g of sugar (brown sugar as provides the American recipe, but I tried to make things easier)
1 egg
125 ml of fresh milk
salt and vanilla

Mix together flour, cocoa, baking powder and baking soda and sift them well.Whip the butter in another bowl with sugar, add vanilla and pinch of salt. Add to this second bowl, the egg and continue to mount. At this point, add the soft mixture, sift the powder, alternating with the milk at room temperature. Mix well and fill a pastry bag with plain nozzle or simply without, being careful to distance well your cookies.
Once your cookies are placed on the tray , wet your fingers  to remove the tuft which the sac forms, and so you are sure that the cookie will have its typical rounded shape.

Bake at 170 degrees for 10 minutes and once you have done everything to cool, fill with the cream or jelly or jam you like most! And then … whoopieeeeeee!


Struffoli vecchia maniera e non… Struffoli old and new style…

Si avvicina di nuovo il Carnevale, e come tradizione vuole, bisogna ricominciare a testare le vecchie ricette. Quella degli struffoli è immancabile, e anche se la tradizione napoletana, li vede protagonisti soprattutto a Natale, secondo me si adattano benissimo, per i colori e per la tipologia, anche al periodo di Carnevale. In alternativa alla ricetta classica che prevede l’utilizzo del miele, io li ho provati anche con una versione di crema gianduia più fluida e devo dire che sono altrettanto golosi…

Per questa ricetta avrete bisogno di 300 grammi di farina – 3 uova – la scorza grattugiata di un limone – 400 grammi di miele – essenza di anice – olio extravergine d’oliva – olio per friggere e sale

Preparate il vostro impasto lavorando le uova con un pizzico di sale e aggiungete pian piano 1 cucchiaio di olio d’oliva, uno di essenza di anice, la scorza di un limone e la farina. Una volta che l’impasto sarà morbido, formate dei cilindri dal diametro di 1 cm e tagliateli a pezzettini. Con le mani formate delle palline e friggeteli in olio bollente fino a doratura (nel caso, optiate per una ricetta meno pesante, potete infornarli per circa 7 minuti a 170°). Una volta che gli struffoli saranno pronti, scaldate il miele a fiamma bassa finché non diventerà scuro e fluido, togliete dal fuoco e tuffateci gli struffoli. A seconda del tipo di piatto in cui li presenterete, mescolateli agli eventuali candide, mandorle a lamelle o frutta secca con cui vorrete arricchirli e lasciate raffreddare il tutto per qualche ora. Una volta che il tutto avrà  preso forma, rovesciatelo su un piatto e guarnite a piacere con altri canditi…

Carnival time is nearby again, and as tradition demands, I have to begin to test the old recipes once more. The first one is the Struffoli’s simple and inevitable recipe, and although the Neapolitan tradition, starring them especially at Christmas, in my opinion, for the type and color they bring, is great even to Carnival time. As an alternative to the classic recipe that uses honey, I’ve tried them even with a smooth praline cream and I must say that are just as tasty as you can imagine…
For this recipe you will need 300 grams of flour – 3 eggs – grated rind of one lemon- 400 grams of honey – the essence of anise oil – extra virgin olive oil – oil for frying (if you go for the traditional way) and salt.Prepare your mix working the eggs with a pinch of salt and slowly add 1 tablespoon of olive oil, one of essence of anise, lemon zest and flour. Once the dough is soft, form some cylinders of 1 cm in diameter and cut into small pieces. With hands make some little balls and fry in hot oil until golden brown (in the case, you opt for a lighter recipe, you can bake for about 7 minutes at 170 ° C). Once struffoli are ready, heat the honey over low heat until it becomes dark and smooth, remove from heat and put inside your struffoli. Depending on the type of dish in which you present them, mix them with any white, sliced ​​almonds or dried fruit and let cool for a few hours. Once everything has taken a lovely shape, flip it over onto a plate and garnish as desired with other candies …

Una scoperta dolce, i whoopies… Whoopies, a sweet discovery…

Girando allegramente per il web, ho scoperto il blog di una bravissima chef francese, Chef Nini, che propone ricette originali, gustose e bellissime da vedere… E tra le tante ricette che mi sono ripromessa di provare, mi ha incuriosito quella dei suoi Whoopies al té verde Matcha (sarà che questa portentosa polverina verde aveva bisogno di qualche nuova formula per esser testata, sarà che le foto della brava Nini erano talmente belle da farmi superare qualsiasi remora…). Non sapevo che quella dei Whoopies è una moda che impazza, sono praticamente i diretti concorrenti dei tanto temuti Macarons, e in America si discute ancora sui loro luoghi d’origine (c’é chi sostiene che la Whoopie Pie sia il dolce caratteristico dello stato del Maine e chi invece afferma che sono parte della tradizione Amish della Pennsylvania…ai posteri l’ardua sentenza!): origini a parte, dopo averli provati, ve li consiglio, nonostante siano una moda. Sono morbidi, sono facili da fare e potete sbizzarrirvi con tutte le varianti possibili (quelli più famosi sono in stile biscotti Oreo, al cioccolato con crema di latte, ma quando si tratta di variazioni su tema, ognuna di noi ha nel cassetto qualche curiosità da sfatare o sbaglio?), io qui vi riscrivo la ricetta che ho utilizzato, anche se per il ripieno ho scelto qualcosa di più delicato come la marmellata di mirtilli rossi (anche perché non è ancora tempo di ciliegie!)…

Per questa ricetta (sono circa 20 whoopies, quindi 40 biscotti) vi occorrerà:

Per i biscotti

250 grammi di farina – 100 grammi di burro a pomata – 2 cucchiaini di té verde Matcha – 100 grammi di zucchero – 1 uovo – 10 cl. di latte – 1 cucchiaino di lievito in polvere – mezzo cucchiaino di bicarbonato in polvere

Per la crema di farcitura originale

150 grammi di mascarpone – 15 grammi di zucchero – 1 cucchiaino di té verde matcha e 10 ciliegie (che potrete sostituire con altra frutta)

Sbattete il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo. Aggiungete l’uovo e continuate a mescolare. Versate la farina, il té, il lievito ed il bicarbonato e mentre mescolate il tutto, aggiungete il latte a filo. Il risultato sarà un composto morbido, ma non liquido.

Mettete il composto in una sac à poche e su una teglia coperta con carta forno, fate i vostri biscotti (dai 4cm ai 6cm)  sempre attente, a mantenere le distanze, perché in forno, si allargheranno.

Mettete in forno preriscaldato a 180° per 10 minuti, ed una volta pronti, lasciateli raffredare.

Per la farcitura: mescolate bene il mascarpone con lo zucchero ed il té verde ed una volta farcito il biscotto, aggiungete al centro un pezzetto della frutta scelta. Chiudete con un altro biscotto e conservate in frigo (nel caso, invece di una farcitura più semplice, si manteranno bene anche fuori dal frigo).

Ora non vi resta che gustare il vostro whoopie in compagnia di un buon té o di tanti amici golosi!

During my daily web explorations, I discovered the blog of a talented French chef, Chef Nini, she is offering original recipes, tasty and amazing pictures … Among the many recipes that I promised myself to try, I was curious about the   Whoopies Green Tea Matcha’s one (this special green powder so portentous I received from Japan is always in need of some new formulas to be tested, and the one proposed by chef Nini had so amazing photos I thought it did worth my while to try…). I did not know that Whoopies are the last fashion in baking, they are practically the direct competitors of the French Macarons, and in America there is still debate about where they really come from (there are those who maintain that the Whoopie Pie dessert is typical of the state of Maine and who says they are part of the traditional Amish recipes of Pennsylvania … in between, I just decided to go for my trial!). Origins aside, after being tested, I recommend them, despite being a fashion. They are soft, they are easy to make and you can pick any all the possible variants (the most popular are the Oreo style’ cookies, chocolate cake with cream, but when it comes to variations on the theme, each of us has her own ideas, isn’t it?); here I will rewrite the recipe I used, although for the filling I chose something more delicate like the cranberry sauce (because it is not yet time to cherry over here, girls!)…

For this recipe (whoopies are about 20, then for 40 cookies) you will need:

For the biscuits

250 grams of flour – 100 grams of butter cream – 2 teaspoons of Matcha green tea powder – 100 grams of sugar – 1 egg – 10 cl. milk – 1 teaspoon baking yeast – ½ teaspoon of baking powder (bicarbonate)

For the Chef Nini’s  filling cream:

150 grams of mascarpone (or any plain cream cheese) – 15 grams of sugar – 1 teaspoon matcha green tea powder and 10 cherries (you can substitute with other fruit or jam).

Beat butter with sugar until the mixture is smooth and homogeneous. Add the egg and continue stirring. Pour the flour, tea powder, baking powder and baking soda (bicarbonate) and mix together and add the milk little by little. The result is a soft but not liquid dough.

Put the mixture into a pastry bag and on a baking sheet covered with parchment paper, make your biscuits (from 4 cm to 6 cm) always being careful to keep a little bit of distance, because in the oven, they will be broadened.

Place in a preheated oven at 180 degrees for 10 minutes, and once ready, let them cool.

For the filling: Mix the mascarpone with the sugar and green tea powder, and once stuffed the cookie, add a piece of fruit in the middle range. Close with another cookie and stored in the refrigerator (in the case, instead of a simple filling, you will conserve well out of the fridge).

Now you just need to enjoy your Whoopie in good company or just sipping some cups of tea 🙂

Il mio dolce preferito… My favourite cake…

A questo punto si sarà capito: adoro i dolci e le preparazioni al forno! Detto questo, cucino un po’ di tutto, ma starvi a raccontare di come faccio l’insalata, non è lo stesso, che raccontarvi di come ho finalmente superato uno dei più grandi ostacoli, che faceva vincere il forno su tutta la linea: la preparazione degli choux! Ho provato tante ricette, ho cercato di capire cosa non andasse nel momento in cui aprendo lo sportello del forno, gli stupendi bigné crollassero senza possibilità di sorta, finché non è arrivata una puntata provvidenziale di “Dolcemente” su Gambero Rosso Channel, a salvarmi e a darmi modo di superare il limite della pasta choux… Non nascondo che sono felice di poter legare ancora una volta, la buona riuscita di un dolce al bravissimo Maurizio Santin, soprattutto perché si tratta del mio dolce preferito ed è inutile aggiungere anche le giravolte che ho fatto, nel momento dell’assaggio…
La ricetta non è semplice, ma seguendola scrupolosamente il risultato è garantito, e soprattutto i bigné riescono alla perfezione!
Per rifare il Profiterole di Santin vi servirà:
per la Pasta choux (ricetta di Ugo Alciati)
210 ml acqua
90 g margarina
90 g farina setacciata
170 g uova intere
1 g lievito
q.b. sale
per la Glassa a specchio
250 ml acqua
200 g cioccolato fondente
40 g burro
2 cucchiai cacao
Per la Chantilly al cioccolato (io stavolta ho utilizzato della semplice panna montata per il ripieno)
200 g cioccolato al 55%
200 g panna
1) Pasta choux
Mettere a scaldare l’acqua, aggiungere il sale e la margarina.
Quando l’acqua ha preso bollore aggiungere la farina, poca alla volta, nel centro della pentola. Mescolare con la frusta, poi passare alla spatola. Quando l’impasto si stacca perfettamente dalle pareti è pronto. Versare nella planetaria e allargare l’impasto sulle pareti per farlo intiepidire. Iniziare a lavorare, aggiungendo un uovo alla volta. Prima di mettere l’impasto nella sacca da pasticcere aggiungere il lievito (giusto la punta di un coltello). Foderare la teglia con della carta forno e formare i bignè. Mettete il tutto in forno a 190°/200° fino a colorazione.
Una volta che i bigné saranno freddi, forare con la punta di un coltellino.
2) Glassa a specchio
Mettete l’acqua a scaldare, aggiungete il cioccolato e mescolate facendo sciogliere. Aggiungete il cacao e mescolate bene, ed in ultimo, sempre mescolando, aggiungete il burro. Versate in una ciotola e fate raffreddare fino all’uso.
3) Chantilly al cioccolato
Sciogliete il cioccolato a bagnomaria. Montate la panna e versatela tutta in un colpo nel cioccolato, mescolando energicamente fino ad avere un composto liscio e omogeneo,  facendo attenzione a non far indurire la crema.
Versate la crema in una sac-a-poche e riempite i bignè. (Io ho saltato questo passaggio, perché volevo un ripieno semplice di golosa panna montata).
In ultimo, la Composizione
Appoggiate uno strato di bignè su un piatto (se utilizzate quelli in plastica da pasticceria con i bordi alti, vi aiuterete non poco) e ricopriteli con la glassa, fate un altro strato e ricoprite…fino a che il risultato non vi soddisferà!
Mettete in frigorifero e prima di servire, decorate con ciuffetti di panna montata.
Sono sicura che anche per voi, sarà un successo da applausi!! Grazie Santin!!!
I imagine that if you are reading my blog, you got the clue: I love cakes and baked preparations!  I cook a bit of everything, but I will feel clumsy to write you how to prepare a fresh salad here, because this space is a kind of special corner, where I share my little cooking’ big scores, and like in this case, where I tell you how I finally passed one of the biggest obstacles: the preparation of choux! I’ve tried many recipes, I tried to figure out what was wrong when opening the oven door, the wonderful cupcake collapsed without any possibility of some sort, until I watched an episode of “Dolcemente” on Gambero Rosso Channel (Chef Maurizio Santin is the host of this great tv show on cakes and sweet recipes), where like a miracle, the recipe was the one of my favourite cake, the Profiterole one,  and with this recipe, I finally overcome my limits with choux pastry …The recipe is simple but complex, you should be carefully following it step by step, but the result is guaranteed, and especially the choux fail to perfection!For this recipe you will need:
For the choux dough (the recipe belongs to another famous Italian chef as Ugo Alciati)
210 ml water
90 g margarine
90 g flour, sifted
170 g whole eggs
1 g yeast
q.b. salt

Chocolate Icing
250 ml water
200 g dark chocolate
40 g butter
2 tablespoons of cocoa

For the Chantilly Choco Cream (this time I used simply whipped cream for the filling, but this Chantilly is gorgeous!)

200 g chocolate 55%
200 g fresh milk cream

1) Choux dough
Put water to boil, add salt and margarine.
When the water starts boiling, add the flour, little at a time, in the center of the pot. Stir with a whisk, then move to the spatula. When the mixture is completely detached from the walls of the pot, is ready. Pour the mixture into the mixer and expand on the walls to make it cool. Start working, adding one egg at a time. Before putting the mixture into pastry bag, add the yeast (just the tip of a knife). Lining the pan with greaseproof paper and form the cream puffs. Place in oven at 190 ° / 200 ° until staining.
Once the puffs are cool, pierce with the tip of a boxcutter.

2) Choco Glaze or Icing
Put the water to boil, add the chocolate and stir to melt. Add the cocoa and mix well, and finally, stirring constantly, add the butter. Pour into a bowl and keep cool until use.

3) Chocolate Chantilly
Melt the chocolate in a bain-marie. Whip the cream and pour in the chocolate all at once, stirring vigorously until the result will be smooth and uniform, being careful not to harden the cream.
Pour the cream into a sac-a-poche and fill your cream puffs. (I skipped this step, because I wanted a simple whipped cream filling)

Finally, the composition:
Place a layer of cream puffs on a plate (if you use plastic ones with high edges for  pastry purposes, you will help yourself alot!) and cover them with the chocolate icing, make another layer and cover … until the result will satisfy you!
Refrigerate before serving, decorated with tufts of whipped cream when you present the cake to your friends.

I’m sure that for you, too, this will be a success with applause! Mr. Chef Santin Thanks a million!

Una torta ricotta e pere da farmi ricredere… A delicious cake that you can’t resist to…

Ero alla ricerca di una ricetta ben precisa, quella della torta ricotta e pere, e sapendo che i dolci con la ricotta non sono tra i miei preferiti (non mi piace sentir troppo la ricotta), mi sono affidata totalmente alla ricerca in rete…E’ così che ho scoperto un sito di ricette splendido come quello de La Ciliegina sulla Torta: grafica pulita (sì proprio come dovrei decidermi a fare qui), un gusto delicato e squisito, ricette da capogiro… Insomma, nonostante la ricetta in questione, fosse poi tratta e riadattata dal “I dolci del sole” di S. De Riso (e la cosa mi spaventa già solo al pensiero, visto che quando dei valenti pasticceri ti concedono qualcuno dei loro segreti, come minimo ti ritrovi con un disastro in cucina, che non assomiglia neanche lontanamente all’originale!), un po’ per la disperazione, un po’ per il poco tempo a disposizione, mi sono fatta coraggio e meraviglia delle meraviglie, questo dolce è stato portentoso!!!

Per la ricetta vi rimando al sito suddetto, la mia unica variazione è stata quasi imposta: non avendo trovato il distillato di pere, ho aguzzato l’ingegno e per mantenere il sapore della pera, ho utilizzato del succo di pere biologico aggiungendo un goccio di rum bianco per dargli un gusto adulto (credo che anche un goccio di grappa avrebbe funzionato benissimo).

In ultimo, se come me vi ritrovate senza il cerchio per assemblare il dolce, io ho utilizzato una semplice tortiera di 22 cm con apertura a gancio, e montato il dolce seguendo le istruzioni.

This time, I was looking for a very specific recipe, the ricotta and pear cake for my sister’s in law birthday, and knowing that the cakes with cottage cheese are not among my favorites (I do not like the taste of fresh cheese with sugar), I totally entrusted to the search on the net … that’s how I discovered a wonderful recipe site as  La Ciliegina sulla Torta: clean graphics (yes, just like and I should go for here), delicate and delicious recipes and so on … In short, despite the recipe in question was adapted from”Desserts of the sun” by S. De Riso (and it scares me just thinking, when talented pastry chefs will grant some of their secrets, at least you end up with a disaster in the kitchen, not even remotely resemble the original result!), A little in desperation, a bit for the short time available, I sucked it up and wonder of wonders, this cake was marvelous!

For the recipe I refer you to that site you should go and visit, my only change was almost forced: I did not find any pear brandy over here, and I sharpened the wits to keep the flavor of the pear,  using some organic pear juice, adding a drop of white rum to give some adult taste to the cake (I think that even a drop of brandy would work fine, you decide).

Finally, if you find yourself without the circle to assemble the cake, I used a simple 22 cm cake tin with an opening hook, and assembled the cake as per instructions: it will work perfectly!

Chioccioline di pane croccante alle olive nere per una pausa… Small bread nails with some black olives paté for a small break…

Il sole è tornato a splendere e per oggi mi sono concessa una giornata quasi elogio della lentezza. Dopo queste feste, il corpo ha quasi bisogno di fermarsi un po’, riorganizzare le priorità, decidere cosa tenere e cosa buttare, insomma farsi cullare da qualche istante di relax, senza guardar troppo l’orologio e senza preoccuparsi di mantenere sempre lo stesso ritmo.

Sono nate così le chiocciole di pane con il ripieno di olive, uno snack gustoso che non guasta il pranzo, ma che sprigiona aromi di forno in tutta casa…

Per questa ricetta vi serviranno 12 grammi di lievito di birra, 1 dl di acqua, 250 grammi di farina 00,  6 cucchiai di olio extravergine di oliva, 100 grammi di olive verde (o se avete poca voglia di snocciolare e tagliare, del buon paté di olive, se poi optate per un gusto più deciso aggiungete alla lista della spesa anche dei filetti di acciuga, che potrete mescolare alle olive), sale e pepe q.b.

Sbriciolate il lievito, sciogliendolo in una tazza di acqua tiepida. Disponete la farina a fontana e al centro versate un pizzico di sale, 2 cucchiai di olio, il lievito sciolto e impastate il tutto fino ad ottenere una pasta liscia ed elastica.

Coprite l’impasto e fatelo lievitare fino al raddoppio. Stendete la pasta con il matterello su un piano infarinato ed ottenete una sfoglia rettangolare di 1 mm di spessore, da cui ricaverete dei quadrati di 8 cm di lato (ma se sono di 6 o di 10 nessuno dirà niente).

Distribuite il ripieno sull’impasto e avvolgete su se stessi i quadrati, stringendo bene la pasta, mentre avvolgete, e tagliate gli involtini così ottenuti a fettine e lasciate lievitare ancora per 30 minuti su una teglia.

A questo punto, spennellate le chiocciole con l’olio rimasto ed infornate a 200 ° per circa 20 minuti.

Il tutto badando bene a fare come meglio credete e con tutta la calma del mondo!!!

The sun is shining back and now I decided to go for a slow day to prize all the efforts of these last weeks. My body (and my mind as well to be sincere) has almost need to stop for a little, rearrange priorities, decide what to keep and what to throw, in few words,  I need simple moments of relaxation, not looking or  worrying about the clock.

This is the reason I choose to bake this bread snails, stuffed with olives, a tasty snack, that releases baked aromas throughout the house …

For this recipe you will need 12 grams of yeast, 1 cup of water, 250 grams of 00 flour, 6 tablespoons of extra virgin olive oil, 100 grams of green olives (or if you have little desire to rattle and cut, good pâté of olives, then if you opt for a stronger taste, add to shopping list also anchovy fillets, which you can mix or alternate with olives), salt and pepper to taste.

Crumble the yeast by dissolving it in a cup of warm water. Place the flour in the center and pour a little salt, 2 tablespoons of oil, dissolved yeast and knead until dough is smooth and elastic.

Cover the dough and let rise until doubled. Roll out the dough with a rolling pin on a floured surface and you get a rectangular sheet of 1 mm thickness, from which you will cut 8 cm square bit of pasta  (but if they are 6 or 10 cm nobody will say anything).

Spread the filling and wrap on the dough, squeezing the dough, while wrapping, and cut the rolls into slices to get small snails and let rise for other 30 minutes on a baking sheet.

At this point, brush the snails with the remaining oil and bake at 200 degrees for about 20 minutes.

Making sure to do everything as you see fit, and with all the slow attitude of the world!