Divinamore con qualche variazione… Sweet little almond bites from the past…

La storia dei dolci Divinamore è parte di una tradizione gastronomica da recuperare e tener stretta. Nascono come una delle dolcezze della gastronomia napoletana, ancor oggi, preparate da tutte le pasticcerie di Napoli ed il loro nome è dovuto alle creatrici della ricetta: le monache del convento del Divino Amore a Spaccanapoli, che la storia vuole abbiamo preparato questo dolce per la madre di Carlo II d’Angiò in occasione delle feste natalizie.

La ricetta che ho trovato su un libro è più o meno simile a quella che si trova anche in giro per il web (sono poche le varianti), e gli ingredienti da utilizzare sono, per circa 36 paste:

500 gr di mandorle sgusciate preferibilmente con la buccia

50 gr di zucchero semolato

150 gr di canditi (io ho preferito usare delle piccole pere caramellate)

la buccia grattugiata di un limone

2 uova intere

1 tuorlo d’uovo

Ostie q.b. (anche in questo caso, io ho comprato un foglio d’ostia che si trova in tutti i negozi che vengono prodotti dolciari).

Vi serviranno anche 2 cucchiai di confettura di albicocche per la copertura, e per preparare la glassa anche

250 gr di zucchero a velo

80-100 gr di acqua

Qualche goccia di succo di limone

Colorante alimentare rosa

Tritate finemente le mandorle con lo zucchero e aggiungete un po’ d’acqua per rendere l’impasto lavorabile facilmente. Unite i canditi, gli aromi e la buccia di limone ed impastate il tutto con le uova. Lasciate riposare il vostro impasto per qualche ora (anche in frigo se volete accelerare un po’ i tempi), ed una volta che sarà pronto, disponete dei rettangoli di ostia sulla placca da forno, rivestita di carta forno, e formate con le mani dei piccoli dolcetti ovali, che appoggerete sulle ostie. Infornate in forno già caldo a 180° per circa 15 minuti, fino a coloritura.

Riscaldate la confettura di albicocche, diluendola con pochissima acqua, e appena i dolcetti saranno raffreddati, togliete l’ostia in eccesso e spennellateli con la confettura.

A questo punto, potrete ricoprirli con la glassa che avrete ottenuto mescolando lo zucchero con l’acqua ed il succo di limone (tutto sul fuoco fino a scioglimento dello zucchero e poi aggiungerete del colorante per ottenere il vostro colore rosa, che io personalmente non ho accentuato per evitare troppo colorante).

Il risultato ricorderà la dolcezza di piccoli pasticcini alla mandorla, ma la morbidezza del composto sarà una sensazione di assoluta perfezione…

The story of  Divinamore  pastries is part of an Italian culinary tradition to be recovered and be treasured. Born as one of the pleasures of Neapolitan cuisine, you can still enjoy it by the most famous pastry shops in Neaples and its name is due to the creators of the recipe: the nuns of the Convent of Divino Amore, in Spaccanapoli, and as the story tells, the nuns prepared this dessert for mother of Charles II of Anjou during the Christmas holiday’ celebrations.
The recipe I found on a book is more or less similar to the ones which you will find around the web (there are few variations, but the ingredients are the same), and ingredients used are, for about 36 pastries:
500 grams of shelled almonds, preferably with skin50 grams of white sugar150 grams of candy (I preferred the use small caramelized pears)

grated rind of one lemon

2 eggs

1 egg yolk

Hosts q.b. (Also in this case, I have bought a sheet of wafer which you can easily find in all confectionery products’ stores).

You will need also 2 tablespoons of apricot jam for the coverage, and also  the frosting ingredients as follows:

250 g of icing sugar

80-100 grams of water

a few drops of lemon juice

Pink food coloring

Finely chop the almonds with the sugar and add a bit of water to make the dough workable easily. Add the candied fruit  and lemon peel and mix it all with eggs. Let your dough rest for a few hours (even in the fridge if you want to speed up a little bit the time), and once it is ready, place rectangles of wafer on oven tray, lined with parchment paper, and form with the hands small oval cakes (they look like little eggs), that you will place on the hosts. Bake in a preheated oven at 180 degrees for about 15 minutes, up to coloring (should be not too colored).

Heat the apricot jam, dilute with very little water, and as soon as the cookies are cooled, remove the excess wafer and brush with jam.

At this point, you can cover them with the pink frosting that you obtained by mixing the sugar with water and lemon juice (over the heat until the sugar has dissolved, then add the color to get your pink).

The result will remember the sweetness of small almonds pastries, but the softness of the compound will be a feeling of absolute perfection …

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