Dal Salento con gusto… From Salento with taste…

Il Salento, una terra dai colori e dagli aromi meravigliosi. Con un pizzico di nostalgia, per viaggi passati, oggi in cucina ho ritrovato, un istante perfetto con questa tipica torta salentina con tante mandorle ed un’aroma unico…

Gli ingredienti per questo dolce sono: 4 uova, 160 grammi di burro, 200 grammi di zucchero, 200 grammi di farina di mandorle, 210 grammi di farina, mezza bustina di lievito per dolci, latte, 2 cucchiai di mandorle a lamelle, 2 cucchiai di granella di zucchero.

In una ciotola montate le uova con lo zucchero. Incorporate 150 grammi di burro fuso tiepido (il restante lo utilizzerete per imburrare la teglia), la farina di mandorle e 200 grammi di farina comune setacciata con il lievito. Se l’impasto dovesse risultare poco morbido, aggiungete un po’ di latte. Trasferite il tutto in una teglia imburrata ed infarinata e passate in forno caldo a 180 per 30 minuti.

Una volta passato questo tempo, aprite il forno, cospargete il dolce con le mandorle a lamelle e lo zucchero in grani e cuocete per altri 15 minuti. Lasciate il dolce nel forno spento per altri 5 minuti e poi servite tiepido.

Quando darete il primo morso, chiudete gli occhi ed immaginate una leggera brezza di mare, che vi scompiglia i capelli…

Have you ever been to Salento? It’s a land of  perfect colors and wonderful aromas (but also lots more than that…). With a glimpse of nostalgia for my travel’ souvenirs, I decided to enter in the kitchen, today, and look for a magic recipe, a small moment of perfection, simple as this typical Salentine cake…

The ingredients for this cake are: 4 eggs, 160 grams of butter, 200 grams of sugar, 200 grams of almond flour, 210 grams of flour, half a bag of baking powder, milk, 2 tablespoons of sliced almonds, 2 tablespoons of granulated sugar.

In a bowl, stir the eggs with the sugar. Add 150 grams of warm melted butter (the remainder will use it for greasing the pan), the almond flour and 200 grams of plain flour, sifted with baking powder. If the dough shouldn’t be so soft, add a little milk. Transfer everything into a buttered and floured baking pan and place in oven at 180 for 30 minutes.

Once this time it’s over, open the oven, sprinkle the cake with sliced almonds and sugar in beans and cook for another 15 minutes. Leave the cake in the oven off for another 5 minutes and then serve warm.

When you give the first bite, close your eyes and imagine a light sea breeze, that messes up your hair …and remember to visit at least once in your life, Salento…

 

Torta al cioccolato e caffé, un buon compromesso per una pausa pomeridiana…Chococoffee cake for an afternoon break…

Domenica è sempre domenica. Il tempo, soprattutto quando viene sottratta un’ora, assume un’importanza diversa. C’é voglia di relax, pace, un ritmo diverso. E questa torta, non lievitata, che si accompagna bene ad un caffé, è forse la ricetta che assomiglia di più, ad una giornata così.

Di veloce realizzazione, vi serviranno: 200 grammi di cioccolato fondente, mezza tazzina di caffé ristretto, 80 grammi di burro, 100 grammi di zucchero a velo e 3 uova.

Tagliate il cioccolato a pezzetti e fatelo fondere a bagnomaria con il burro. Trasferite il composto in una ciotola capace e lasciate intiepidire. Aggiungete il caffé ed incorporate 80 grammi di zucchero a velo e le uova, uno alla volta.
Mettete il composto in uno stampo ricoperto con carta forn, infornate a 180° per circa 25 minuti e poi lasciate nel forno spento altri 5 minuti.
Cospargete con zucchero a velo e servite! Buona pausa a tutti 🙂

Sunday is always a special day. The time, especially when you can count on 1 hour less, has a different importance. I feel the need to relax, stay peacefully on the sofa, have a different pace. And this cake, simple and easy to bake, and which goes well with coffee, is perhaps the recipe is more similar to such a day.
To prepare it you will need: 200 grams of dark chocolate, half coffee cup of strong coffee, 80 grams of butter, 100 grams of powdered sugar and 3 eggs.Cut the chocolate into pieces and melt in double boiler with butter. Transfer the mixture into a capable bowl and let cool. Add the coffee and incorporated80 grams of sugar and the eggs, one at a time.

Put the mixture into a mold covered with parchment paper, bake at 180 degrees for about 25 minutes and then let off in the oven another 5 minutes.

Sprinkle with powdered sugar and serve! Have a lovely resting Sunday everybody 🙂

Angel Cake al profumo di Limoncello… Angel Cake with Limoncello aroma…

Non è la prima volta che mi cimento con questo dolce. Qualche post fa ho sperimentato una ricetta trovata in rete oltreoceano che trovate qui e poi  la ricetta proposta dal catalogo Decora (la trovate qui), con il nome di Chiffon Cake, e da allora, ogni volta che mi ritrovo con un numero esagerato di albumi, decido di provare nuove versioni di questo dolce soffice ed adatto per grandi e bambini.
Sfogliando dei vecchi numeri di Alice Cucina, ho trovato la versione proposta da Luca Montersino, e visto che le sue ricette hanno sempre una marcia in più, stavolta ho seguito quasi al 100% l’ originale: unica variazione, vista la presenza della scorza di limone, è stato sostituire il liquore all’amaretto con del limoncello fatto in casa.
Per questa ricetta vi serviranno 360 grammi di albume, 350 grammi di zucchero semolato, 5 grammi di cremortartaro (io l’ho sostituito con del semplice lievito), 150 grammi di farina comune, 10 grammi di amaretto (o di limoncello), 2 grammi di buccia di limone, 1 bacca di vaniglia e 2 grammi di sale.
Montate l’albume con 200 grammi di zucchero e il cremortartaro. In una ciotola unite la farina con 150 grammi di zucchero. Incorporate l’albume montato delicatamente. Aggiungete il limoncello, la buccia di limone, i semi di vaniglia e un pizzico di sale.
Versate il composto nello stampo e infornate a 170° gradi in forno caldo per circa 30 minuti. A fine cottura, una volta che il dolce è raffreddato, togliete dallo stampo e spolverate con zucchero a velo.
Delle tre versioni, è quella che si è staccata più velocemente dalla forma non imburrata, ma il terzo giorno, la consistenza è più secca (rischio che non si corre con ospiti golosi nei dintorni!!!)
 
It is not the first time that I prepare this lovely American cake. A few posts ago, I tested  the first recipe found around the web and then, the one proposed by an Italian catalog for cooking and pastry utensils (found here), where was called Chiffon Cake, and since then,whenever I find myself with a huge number of  egg whites, I decide to try out new versions of this sweet and soft cake, suitable for adults and children.
Leafing through old copies of Alice Cucina Magazine, I found the version proposed by chef Luca Montersino, and considering his recipes as a must, this time I followed almost 100% his tips, with a  personal variation, given the existence of zest lemon, I replaced the amount of Amaretto Liquor with some home-made limoncello.
For this recipe you will need 360 grams of egg whites, 350 grams of granulated sugar, 5 grams of cream of tartar (I have replaced it with the simple powder yeast), 150 grams of plain flour, 10 grams of amaretto (or limoncello), 2 grams of lemon peeled zest, 1 vanilla bean and 2 grams of salt.
Mount the egg whites with 200 grams of sugar and the yeast. In a bowl, mix the sugar with 150 grams of flour. Stir in the beaten egg gently. Add limoncello, the lemon zest, vanilla seeds and a pinch of salt.
Pour the mixture into mold and bake at 170 degrees in preheated oven for about 30 minutes. Once the cake is cooled, unmold and sprinkle with powdered sugar.
Compared to the other 2 tests, this version of the cake comes out easily from the mold, but it’s better to eat it soon, because on the third day, it will be less soft than ever…
 

Signori e signore, la mia prima Pastiera… Ladies and Gents, my first Pastiera cake…

Ci sono odori e sapori, che riportano alla memoria, momenti precisi della nostra vita. Quando sono arrivata in questa terra bellissima, baciata dal sole e lambita dal mare, mio suocero mi ha raccontato le emozioni, che un dolce riusciva a suscitare in lui, sin dall’infanzia, un dolce che si associava a delle immagini ben precise, semplicemente annusando gli aromi che il forno sprigionava a fine cottura, mi disse “sai cosa rappresenta meglio di ogni altra cosa la primavera di questi luoghi? La pastiera…”

E quando il cibo diventa linguaggio delle emozioni, la ricetta di arricchisce di una valenza ulteriore, un richiamo per il cuore irresistibile. Per questo, dedico la mia prima Pastiera alle persone che amo e che mi hanno fatto conoscere altri panorami, e che giorno dopo giorno, mi insegnano che la vita è, anche e soprattutto, nelle cose piccole, quei dettagli che rendono il quadro perfetto quasi quanto un sogno…

La ricetta in questione è quella di Cristina Lunardini (Alice Tv “Le mani in pasta”), l’unica personalizzazione è stata quella di aggiungere all’essenza di fiori d’arancio anche quella di millefiori, che rende questo dolce un vero trionfo primaverile (vi avviso: la pastiera in questione arriverà a pesare circa tre chili!)

Per la pasta frolla vi serviranno:

500 grammi di farina 00 – 250 grammi di burro – 250 grammi di zucchero a velo – 4 tuorli – 1 uovo – 1 pizzico di sale – la scorza di un limone

per la farcia: 420 grammi di grano cotto – 250 grammi di latte – 700 grammi di ricotta – 550 grammi di zucchero – 5 uova – 1 cucchiaio di acqua di fiori di arancio (io ho utilizzato 2 fialette di acqua di fiori d’arancio e 1 fialetta di millefiori) – la scorza di un limone e di un’arancia – 1 baccello di vaniglia – canditi a piacere (ho optato per arancia e cedro in modiche quantità).

Impastate velocemente tutti gli ingredienti per la pasta frolla, formate una palla, copritela con della pellicola e fatela riposare per 30 minuti in frigorifero.

In una pentola versate il grano cotto e mettete sul fuoco a fuoco basso. Unite il latte, la scorza grattugiata di un’arancia e  di un limone e amalgamate. Lasciate cuocere fino ad ottenere un composto cremoso.

Per la farcia lavorate la ricotta con lo zucchero, poi aggiungete le uova, la vaniglia, l’acqua di fiori d’arancio e quella di millefiori. Unite questo composto al grano e sempre mescolando, aggiungete i canditi tagliati a dadini.

Stendete la pasta frolla in una tortiera grande, imburrata, fino ai bordi: versate il ripienoe decorate con delle strisce di pasta frolla che avrete tenuto da parte. Infornate a 180° per 50-60 minuti. Una volta che la pastiera si sarà raffreddata, spolverizzate con zucchero a velo.

Provate gli aromi di questo dolce ad occhi chiusi… e vi sembrerà di essere in un campo di fiori…

Some smells and tastes belong to specific times of our lives. When I arrived in this beautiful land, sun-kissed and licked by the sea, my father-in-law told me about the emotions this cake could inspire in him since childhood, a dessert that was associated with very heartwarming images, simply smelling the aromas, coming from the oven after cooking, he said “you know what can be really  compared to the spring season in these places? It’s the Pastiera cake…”

And when food becomes the language of emotions, the recipe it’s enriched of a further value, an irresistible appeal to the heart. Therefore, I dedicate my first Pastiera to the people I love, and that day after day, teach me that life is made, above all, by small things, details that make the picture perfect, nearly like a dream …

The recipe in question belongs to chef Cristina Lunardini (Alice TV “The hands-on”), my only customization was to add the essence of millefiori, which makes this cake a real triumph of spring (I warn you: the pastiera in question will weigh about three pounds!)

For the pastry you will need:

500 grams of flour 00- 250 grams of butter – 250 grams of icing sugar – 4 egg yolks – 1 egg – 1 pinch of salt – the zest of one lemon

for the filling: 420 grams of cooked wheat – 250 grams of milk – 700 grams of cottage cheese – 550 grams of sugar – 5 eggs – 1 tablespoon orange flower water (I used 2 vials of orange water and  1 vial of millefiori) – the zest of a lemon and an orange – 1 vanilla pod – candied fruit you like (I chose orange and lime in small quantities).

Mix all ingredients quickly to the dough, form a ball, cover with plastic wrap and let rest for 30 minutes in the refrigerator.

In a saucepan, pour the cooked corn and put on the fire to low heat. Combine the milk, the grated rind of one orange and one lemon and mix. Let cook until the mixture is creamy.

For the filling, mix the ricotta cheese with sugar, then add eggs, vanilla, orange blossom water and that of honey. Add this mixture to the corn and stirring constantly, add the diced candied fruit.

Roll out the pastry into a large cake pan, buttered to the edges: pour the mix and  decorate with strips of pastry that you have kept aside. Bake at 180 ° for 50-60 minutes. Once the pastiera has cooled, sprinkle with powdered sugar.

Experience the flavors of this cake with my eyes closed … and there seem to be in a field of flowers …

Muffin molto cioccolatosi…Very Choco Muffins…

Tra le tante ricette di muffin testate, trovo che questa sia veloce e ghiottissima: così vista la kermesse al forno, che mi attende la prossima settimana (festa del papà, onomastico e compleanno), ho deciso di concedermi una pausa rilassante, senza troppo stress da risultato finale.

Per questa ricetta vi serviranno : 300 grammi di farina autolievitante (che potete sostituire con farina semplice e mezza bustina di lievito)- 100 grammi di zucchero – 250 ml di latte – 1 uovo – 60 grammi di burro fuso – 1 cucchiaino di estratto di vaniglia – 100 grammi di cioccolato al latte – 100 grammi di cioccolato fondente – 100 grammi di cioccolato bianco.

Mescolate bene la farina con lo zucchero. In una ciotola diversa sbattete l’uovo con il burro fuso (in alternativa potrete usare anche l’olio, sempre l’80% rispetto al burro). Unite i due composti, aggiungendo i tre tipi di cioccolato sminuzzato. Non mescolate eccessivamente, lasciando il composto con una consistenza grumosa. Distribuite il composto in pirottini a piacere, ed infornate per 25 minuti a 200° gradi in forno già caldo.

Buona merenda!!!

I tested so many muffin recipes to choose from, but  I find this one to be fast and delicious: so having having in mind next week’s cooking schedule (Father’s Day, a birthday and  a name day), I decided to take a relaxing break, without too much stress from the final result.

For this recipe you will need:  300 grams of self raising flour (you can substitute with plain flour and half a packet of yeast) – 100 grams of sugar – 250 ml of milk – 1 egg – 60 grams of melted butter – 1 teaspoon vanilla extract – 100 grams of milk chocolate – 100 grams of dark chocolate – 100 grams of white chocolate.

Stir the flour with the sugar. In a different bowl, beat the egg with the melted butter (or you can also use the oil, the 80% of the amount of the butter, as usual). Add the two compounds, and then add the three types of chocolate. Do not stir too much, leaving the compound with a lumpy texture. Spread the mixture into cups as desired, and bake for 25 minutes at 200 degrees in preheated oven.

Have a lovely snack!

Crinkle cookies: passaparola! Crinkle cookies: it’s a word of mouth!

La prima volta che li ho visti erano qui, poi visto che tra i miei preferiti, uno dei blog che seguo di più è quello di Ammodomio, li ho trovati anche qui, e a sua volta Ornella li aveva ammirati qui, e poi li ho rincontrati qui… Insomma quando arriva un simile passaparola, che assomiglia al canto di una sirena, si può non pensare che la ricetta non sia da provare??? E così, ho accettato il consiglio, e che dire? Questi biscotti sono da urlo!!! E naturalmente le prossime versioni da provare sono al limone e alla cannella…ma per ora, lasciatemi godere questi meravigliosi Crinkle!!!

The first time I discover them, they were mentioned here, then I found them back in one of my fave cooking blogs, I daily follow, as Ammodomio, where they admire the same cookies here, and finally I met Crinkle cookies again here … So when you get such a buzz, as strong as an ancient mythological siren, you should just try that recipe, at least once!!! And so, accepting the advice, what about them? These cookies are a gorgeous invention! And of course the next version to try, it’s the lemon and cinnamon ones..but now I will just enjoy my first Crinkles and that’s it!!!

Una finta Colomba soffice come una piuma… A fake Easter cake but what a softness!

Era tanto che volevo provare una delle sue ricette. Cristina Lunardini e la sua trasmissione “Le mani in pasta” mi piace, e trovo le sue ricette, oltre che gradevoli, anche golose al punto giusto da farmi prendere appunti e ripromettermi di provare, qualche nuova ricetta, appena il tempo e lo spazio, me lo concedono. L’uscita del numero di Marzo di Alice Magazine mi ha fornito l’occasione, visto che tra le tre ricette scelte da provare, c’era proprio quella della sua Colomba veloce (l’anno scorso tentare di preparare quella tradizionale non mi ha premiata!). Una scoperta piacevolissima, consistenza di piuma e sapore molto simile a quello di una vera Colomba, l’unico consiglio è che dovete sminuzzare tantissimo sia le albicocche che le scaglie di cioccolato, perché altrimenti si depositeranno tutti sulla base del dolce (ve l’ho detto che è tremendamente soffice???)

La ricetta per la colomba pasquale veloce prevede: 180 grammi di farina 00 100 grammi di fecola 200 grammi di burro 150 grammi di zucchero 4 uova 50 grammi di liquore a piacere (io ho usato del brandy, e non si avverte quasi) 20 grammi di lievito 80 grammi di albicocche secche 80 grammi di scaglie di cioccolato gianduia 1 baccello di vaniglia 1 limone 1 pizzico di sale per la glassa 100 grammi di farina di mandorle 100 grammi di zucchero a velo 1 uovo intero scaglie di mandorle granella di zucchero

Iniziate lavorando il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto morbido e chiaro. Aggiungete, mescolando, una alla volta le 4 uova. S. Dopo aver ben mescolato, unite la vaniglia, il liquore, la scorza ed il succo di limone. Setacciate la farina, il lievito e la fecola ed uniteli al composto. Quando è tutto ben amalgamato, aggiungete le albicocche, tagliate piccole, e le scaglie di cioccolato.

Cuocere a 180° per circa 40 minuti. Quando mancheranno 10 minuti alla fine, spalmate la glassa sulla superficie della colomba (dovrete mescolare bene i vari ingredienti in una ciotola in attesa del loro turno), guarnite con codette di zucchero e scaglie di mandorle e finite la cottura.

Tempo di durata del dolce: diciamo 30 minuti??? 🙂

It was a long time I was planning to try one of her recipes. Cristina Lunardini and her tv show “Le mani in pasta” is a format I like alot, and I find her recipes, as well as pleasant, also delicious and quite easy to follow and  take notes while she explains. The time has arrived with the March issue of Alice Magazine, where there was her irresistible recipe of the Easter Fast Colomba Cake (last year to make the traditional one, it took me 2 days and no satisfaction, so I decided to go for a faster version!). A pleasant discovery, as much as a perfect consistency and flavor, very similar to the traditional long recipe: the only advice is that you have to chop the apricots and the chocolate chips as thin as you can, because otherwise they will settle on the basis of the sweet (like I said it is terribly soft!)

,The recipe for the fast Colomba Cake provides: 180 grams flour 00, 100 grams of starch, 200 grams of butter, 150 grams of sugar, 4 eggs, 50 grams of liqueur  (I used brandy, and it was a perfect choice), 20 grams of baking powder, 80 grams of dried apricots, 80 grams of praline chocolate chips, 1 vanilla pod, 1 lemon (zest and juice), 1 pinch of salt. For  the glaze: 100 grams of almond flour, 100 grams of powdered sugar, 1 egg, coarse sugar, flaked almonds.

Start working the butter and sugar until mixture is smooth and clear. Add, stirring, 4 eggs one at a time. S. After well mixed, add the vanilla and liqueur, zest and lemon juice. Sift the flour, baking powder and potato starch and add to mixture.When everything is well blended, add the apricots, cut small, and chocolate chips.

Bake at 180 degrees for about 40 minutes. When it’s 10 minutes at the end, spread the frosting on the surface of the cake (you have to mix well all ingredients in a bowl waiting for this moment), tails of sugar and garnish with slivers of almonds and finish cooking.

This cake will last for about 30 minutes… 🙂

Una variazione di Madaleines con un cuore generoso… A different way to make Madeleines…

Che le madeleines siano uno dei miei dolcetti preferiti non è un segreto per nessuno. Ultimamente però ho deciso, che valeva la pena “alleggerire” la ricetta originale, che trovate tra i vecchi post, per potermi concedere qualche snack dolce in più, senza star troppo a pensare ai grassi in eccesso, al colesterolo in rapida ascesa e chi più ne ha, più ne metta.

So con certezza che per esempio utilizzare il fruttosio non garantisce lo stesso risultato di fragranza dello zucchero, ma queste madeleines si sono rivelate comunque una buona alternativa. Naturalmente il cuore era di vera Nutella, ma volendo avrei potuto optare per una marmellata biologica o lasciarle così senza ripieno…volendo…

Gli ingredienti per questa ricetta diversa dalla tradizionale sono:

mezza scorza di limone grattugiato

3 uova

120 grammi di olio

150 grammi di farina

115 grammi di fruttosio

1 cucchiaino raso di lievito in polvere

Nutella®

Lavorate le uova con il fruttosio fino ad ottenere un composto soffice e chiaro. Aggiungete la farina setacciata con il lievito, alternandola con l’olio, ed aggiungete in ultimo la scorza di mezzo limone.

A questo punto, mettete a riposare il composto in frigorifero per almeno un’ora, coprendo la ciotola con della pellicola per alimenti. Finito il tempo di riposo, prendete le vostre formine per madeleines (io ho optato per quelle in silicone di misura piccola), e riempite ogni formina per un terzo, mettendo una noce di Nutella ® al centro (per questo vi converrà tenere il barattolo in frigo, in modo da poter porzionare la crema senza troppi problemi), poi coprite con altro impasto, facendo attenzione a non riempire troppo, ogni spazio perché in cottura le madeleines cresceranno ulteriormente.

Infornate a 270° per i primi 4 minuti, e poi abbassate il forno a 210° e fate cuocere per altri 6-7 minuti.

Mi piacerebbe proprio avere un vostro parere 🙂

Madeleines are one of my favorite sweets and this is not no secret anymore. Lately however, I decided, it was worth “lighten” the original recipe, you can find among the old posts, to eat some more sweet snacks without thinking too much about the fat in excess, the arising cholesterol and ect.etc.

I know with certainty that such use of fructose, replacing white sugar, does not guarantee the same result in fragrance, but these madeleines turned out to be still a good alternative.Of course, the heart was a filling of real Nutella ® cream, but if I would, I could opt for an organic jam or leave them without filling … if I would …

The ingredients for this recipe are:

half grated lemon zest

3 eggs

120 grams of olive oil

150 grams of flour

115 grams of fructose

1 teaspoon baking powder

Nutella ® Cream

Work eggs with fructose until mixture is soft and clear. Add the sifted flour with baking powder, alternating with the oil, and finally add the lemon zest.

At this point, put to rest the mixture in the refrigerator for at least one hour, covering the bowl with plastic wrap for food. After this resting time, take your cutters for madeleines (I opted for the small silicon size ones), and fill each cutter to third, putting a tablespoon of Nutella in the center (for this you’ll want to keep the jar in the fridge , so you can portioning cream without too much trouble), then cover with some more dough, being careful not to overfill, because madeleines will grow further while baking.

Bake at 270 degrees for the first 4 minutes, and then lower the oven to 210 degrees and cook for another 6-7 minutes.

I’d love to have your opinion 🙂

Le zeppole di GialloZafferano… geniali!!! A great way to make Zeppole by GialloZafferano…

Il sito di GialloZafferano è come un faro nella nebbia. Se cercate un’idea, se avete bisogno di un consiglio, se scarseggiate nel mettere insieme un menù gradevole e fattibile, allora dovete assolutamente metterlo nella vostra lista dei preferiti, perché sicuramente fa al caso vostro. Oltre alla validità delle ricette, io apprezzo tantissimo il fatto che ogni passo venga illustrato chiaramente e senza tralasciare passaggi fondamentali per la riuscita finale del piatto (e ci sono tante foto e video, che sbagliare diventa difficile anche al primo tentativo).

Così, avendo deciso di sperimentare una nuova ricetta per le zeppole di S.Giuseppe (arrivare al 19 con una ricetta valida era quantomai fondamentale!), ho optato per quella di questo sito, che trovate qui. Ed oltre ad esser stata felicissima del risultato finale,  posso dirvi che l’arguzia di mettere la zeppola cruda sul quadratino di carta forno, mi ha risparmiato da incidenti inevitabili col sac à poche: solo per questo, il mio grazie è triplo alla bravissima cuoca!!!

Naturalmente le zeppole sono finite alla velocità della luce :)) conoscete un test migliore?

The website of GialloZafferano is like a beacon in the fog. If  you are looking for a precise recipe, if you need some advice, if do not have an idea of what putting together as a menu, attractive and feasible, then you should definitely put this website in your favorites list, because it certainly works perfectly. In addition to the validity of the recipes, I appreciate so much the fact that every step is explained clearly and without neglecting the basic steps for the ultimate success of the dish (as a plus there are lots of photos and videos, which help so much, that becomes difficult to go wrong on the first try).

So, having decided to try a new recipe for the zeppole of St. Joseph (it was essential to get to the 19th March with a valid recipe for theml!), I opted for the one, suggested on this site, you find here. And besides having been delighted with the final result, I can tell you that the wit to put the zeppola on raw square of greaseproof paper, saved me from accidents, easy to happen when I deal with the pastry bag: just for this, my triple thanks to the chef!

Of course the zeppole were amazing and finished in a sec :)) know a better way to test a recipe?