Buon compleanno al mio lievito… Happy Birthday to my Sourdough…

lievitocompl

Ne abbiamo combinate molte insieme, e pensare che sono già passati due anni, da quando timidamente ho detto tra me e me “ci provo, mal che vada, sarà uno dei tanti limiti che devo superare prima dei 100 anni”, ed invece da quello che sembra un lontano 25 aprile (quello che considero ironicamente come il giorno della liberazione dal lievito di birra), ne abbiamo sperimentate tante, io ed il mio lievito naturale. Giusto per tranquillizzarvi, non ha un nome e non lo avrà mai, perché per quanto sia felice di testare ricette, di curarlo settimanalmente, di sperimentare quelle che un tempo mi sembravano formule magiche esclusive di panettieri e pasticceri, mi rifiuto di aprire il frigo e chiamare per nome una palla di acqua e farina, che per quanto viva, è pur sempre una palla di acqua e farina… Una cosa che comunque apprezzo molto, è che ogni pasticcio che combino con il lievito naturale, mi dà modo di non buttar via nulla (lo so ve lo ho detto, e sicuramente ve lo ripeterò, perché in tempi simili, a me lo spreco di cibo fa venire l’orticaria al solo pensiero!): una delle tante ricette che troverete in lungo ed in largo è proprio quella dei grissini con esubero di lievito madre, quella che vi lascio oggi, semplice, veloce e vi permette di portare a tavola carboidrati più ghiotti, ma sempre salutari (quindi la quantità è aleatoria e potrete modificare le quantità con la vostra bella calcolatrice alla mano, all’occorrenza).

 
Ingredienti:
150 grammi di lievito madre 
75 grammi di farina 0
30 grammi di acqua 
15 grammi di olio extravergine d’oliva
un pizzico abbondante di sale (2 grammi circa)
 
Semi e spezie a piacere

Spezzetate il vostro lievito, aggiungete poi l’acqua, l’olio e la farina ed impastate. Quando l’impasto comincia a formarsi, aggiungete il sale e lavorate fino fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo, che lascerete riposare per 10 minuto, coprendolo.

Stendete l’impasto a circa 1 cm di spessore e ricavate delle strisce della grandezza che preferite, che accoppierete se amate grissini più spessi ed arrotolerete su se stessi.

Sistemate i grissini su una placca rivestita di carta forno, spennellate con olio e aggiungete a piacere semi di papavero, rosmarino, semi di finocchio o semi di sesamo… a vostro gusto, insomma!

Scaldate il forno a 180° e lasciate riposare i grissini fino a che il forno non sarà pronto. Cuoceteli per circa 20 minuti, dovranno risultare leggermente dorati e croccanti. 

grissini2anni

We’ve had lots of fun together, and thinking it had been two years since I said to myself, ” I’ll try , at worst , that will be one of many limits that I must be overcome before I get 100 years old,” and rather than that, that 25th April seems a distant place in my memory (ironically,  I consider it as the day of my liberation from chemical yeast), in few words, we have experienced a lot, me and my sourdough. After this a bit foolish speech, I just need to reassure you, it has no name my sourdough and will never ever get one, because no matter how happy I am to test new recipes, no matter that I weekly take good care of it, no matter if thanks to it, I started experiencing what once seemed magical formulas, exclusive property of bakers and pastry chefs, I definitely refuse to open the fridge and call by name a ball of flour and water, because although it’s a living thing, it’s still a ball of flour and water … One thing that I really appreciate , however , is that any experiment I am into with the sourdough, allows me to not throw anything away (I know I said it once, and I will definitely repeat this concept again, because nowadays, the waste of food makes me feel horrible any single time! ) : one of the many recipes you will find when we talk about sourdough excess is the breadsticks one, and of course, it’s the one that I leave you today: simple, fast and allows you to bring to the table not common but healthy carbohydrates ( the amount is uncertain and you can change the quantities with a calculator in your hand, if necessary  .

Ingredients:
150 grams of sourdough
75 grams of flour 0
30 grams of water
15 grams of extra virgin olive oil
a large pinch of salt ( about 2 grams )

Seeds and spices to taste
Cut in pieces your yeast then add the water, oil and flour and knead. When the dough begins to form , add the salt and work up until you get a smooth and homogeneous dough , let it rest for 10 minutes , covering it .

Roll out the dough to about 1 cm thick and cut strips the size you prefer, you can combine them two by two, if you love bread sticks thicker and then roll on themselves.

Arrange the sticks on a baking sheet lined with parchment paper , brush with oil and add to taste poppy seeds, rosemary , fennel seeds or sesame seeds … to your taste , really!

Preheat the oven to 180 degrees and let it rest breadsticks until the oven is ready. Bake for about 20 minutes , until they will be lightly browned and crisp.

lievito2anni

  1. Io mi sento come te prima del 25 aprile!
    Vedo cose bellissime, ma mi sento triste perchè non le potrò mai realizzare 😄
    Non riesco a decidermi quale sia la ricetta migliore per fare il lievito madre… poi mi sembra così complicato, e poi non riesco mai a capire come vada fatto il rimpasto togliendo sempre qualcosa… insomma non c’è una ricetta che mi sia chiara da leggere e che mi spinga a dire: Ok ce la posso fare!!!!

    Comunque volevo farti i complimenti per questo “allettante” blog!
    Allettante nel senso che mi fai venire la voglia di provare a fare tutto… ma non riuscendoci sicuramente ( tutta colpa del lievito madre che non sono capace a fare) mi accontenterei anche solo di mangiare! ahahah aha ahahah

    Mi sono imbattuta in questo blog,cercando tra le immagini di google qualcosa da cucinare per domani pomeriggio che ho una persona a merenda, e qui in Germania le persone come merenda preferiscono il salato ( anche perchè se l’incontro si protrae fino alle 19 praticamente ci cenano!)

    Vabbè vado a continuare a cercare qualcosa da fare da mangiare domani.
    Un abbraccio
    Adriana

    • Adriana, ho sorriso leggendoti, perché hai espresso alla perfezione le mie stesse paure nei confronti di questo “essere vivente” che a forza di trovarti davanti nel frigorifero, ti costringe a superare tanti di quei limiti, che mi ero imposta!!! Non mollare, sono sicura che ce la puoi fare e se posso farti da supporter, ci sono! ps. scusa per la risposta dopo tre mesi, ma nel frattempo la mia vita ha subìto scossoni, partenze e soste impreviste, ma ora dovrei riuscire a tornare ai fornelli e alla condivisione, così giusto per il gusto ed il piacere di farlo! Spero di incrociarti di nuovo in questo fantastico universo di blog, e grazie per il sostegno ed i complimenti!!!

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