Pausa impasto in onore di un piatto di cous cous di altri tempi… A baking break in the name of my mum’s cous cous…

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Ci sono poche cose, che hanno il sapore e gli aromi della mia adolescenza e che ho la fortuna, di tanto in tanto, di poter apprezzare ancora. Una di queste esperienze sensoriali, che mi piace poter paragonare alla mia macchina del tempo, è il cous cous di mia madre. Mia nonna lo ha insegnato a mia madre, quando era grande abbastanza per poterlo lavorare insieme (mia nonna era una di quelle fantastiche donne molto in gamba, ma molto autoritaria ed un pizzico dittatoriale, ed il cous cous era l’unico piatto per cui era in grado di passare una giornata intera in cucina, altrimenti il ruolo ai fornelli toccava a mio nonno), e mia madre negli anni, facendosi aiutare in cucina o lasciandoci sbirciare mentre tagliuzzava, mescolava, riscaldava, insaporiva, ci ha permesso di rubicchiare la tecnica della lavorazione paziente della semola (anche di quella precotta), che fa una sostanziale differenza quando ci si siede a tavola e si gusta un piatto che è un vero e proprio viaggio nei sapori di terre lontane. Tutto questo per giustificare il fatto che negli ultimi giorni, ho abbandonato lievito ed esperimenti, per affettare, pulire e preparare, ma non ho dimenticato anche di rinfrescare, e visto che rinfrescando, torna forte il concetto che non si butta via nulla, sono state apprezzate da tutti le schiacciatine con rosmarino, pseudo ricetta veloce per impiegare il lievito non rinfrescato in esubero, che era destinato alla pattumiera.

La formula è semplice io avevo 250 grammi di esubero, ho aggiunto 2 cucchiai abbondanti di farina 0 e due cucchiai e mezzo di olio d’oliva (1 cucchiaio a 100 è la proporzione larga che io utilizzo) ed un cucchiaio di rosmarino essiccato e tritato grossolanamente. Ho impastato il tutto e aggiunto due cucchiaini di sale (comunque non meno di 10 grammi). Ho tagliato in due il panetto e steso con il mio mini matterello (che altro non era che un manico di scopa in origine), fino ad ottenere una sfoglia molto sottile, che ho adagiato su un piano cottura, rivestito di carta forno. Infornato il tutto a 175° per 25 minuti circa o secondo doratura gradita. Gustose, croccanti ed un sano aperitivo prima del piatto forte della giornata… grazie Mamma!!!

couscous

There are few dishes, that definitely have the taste and aroma of my adolescence and I’m lucky , once in a while, I can still appreciate with the same enthusiasm. One of these sensory experiences, the one I usually compare to a kind of time machine’ effect, is the couscous recipe of my mother. My grandmother taught it to my mother , when she was old enough to be able to work together in the kitchen ( my grandmother was one of those amazing women who were very smart , but very authoritarian and a pinch dictatorial , and the cous cous was the only dish able to let her spend a whole day in the kitchen, otherwise the role in the kitchen was up to my grandfather, the real chef) , and my mother over the years, allowing us as little helping hands in the kitchen or giving us the chance to peek while she was cutting up, mixing , heating ,  adjusting in special flavors, she allowed us to steal a bit of her technique in processing patiently the semolina ( also of the pre-cooked one) , which to me is the real secret for a perfect cous cous and makes a substantial difference when you sit down at the table and eat this amazing dish. All this introduction, to justify the fact that in the last days , I dropped yeast and experiments, to chop, clean and prepare her cous cous, but I did not forgot to refresh my sourdough , and back with my strong life’concept that you do not throw anything away from the kitchen, the rosemary dry focaccia was highly appreciated from everybody, a kind of quick recipe to use the not refreshed yeast in excess, which was destined to the dustbin .

The formula is simple I had 250 grams of redundant sourdough, I added 2 tablespoons of flour 0 and two and a half tablespoons of olive oil ( 1 tablespoon to 100 is the large proportion that I use) and a tablespoon of dried and coarsely chopped rosemary. I mixed everything together and added two teaspoons of salt ( but not less than 10 grams). I cut the dough into two parts and spread with my mini rolling pin (which was nothing more than a broomstick in origin ) , to obtain a very thin sheet , which I set on a stove top , covered with parchment paper. I put it in the oven at 175 ° for about 25 minutes or according to your favorite baking final color. A tasty , crunchy and healthy appetizer before the main course of the day … thanks Mom !

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