Chioccioline di pane croccante alle olive nere per una pausa… Small bread nails with some black olives paté for a small break…

Il sole è tornato a splendere e per oggi mi sono concessa una giornata quasi elogio della lentezza. Dopo queste feste, il corpo ha quasi bisogno di fermarsi un po’, riorganizzare le priorità, decidere cosa tenere e cosa buttare, insomma farsi cullare da qualche istante di relax, senza guardar troppo l’orologio e senza preoccuparsi di mantenere sempre lo stesso ritmo.

Sono nate così le chiocciole di pane con il ripieno di olive, uno snack gustoso che non guasta il pranzo, ma che sprigiona aromi di forno in tutta casa…

Per questa ricetta vi serviranno 12 grammi di lievito di birra, 1 dl di acqua, 250 grammi di farina 00,  6 cucchiai di olio extravergine di oliva, 100 grammi di olive verde (o se avete poca voglia di snocciolare e tagliare, del buon paté di olive, se poi optate per un gusto più deciso aggiungete alla lista della spesa anche dei filetti di acciuga, che potrete mescolare alle olive), sale e pepe q.b.

Sbriciolate il lievito, sciogliendolo in una tazza di acqua tiepida. Disponete la farina a fontana e al centro versate un pizzico di sale, 2 cucchiai di olio, il lievito sciolto e impastate il tutto fino ad ottenere una pasta liscia ed elastica.

Coprite l’impasto e fatelo lievitare fino al raddoppio. Stendete la pasta con il matterello su un piano infarinato ed ottenete una sfoglia rettangolare di 1 mm di spessore, da cui ricaverete dei quadrati di 8 cm di lato (ma se sono di 6 o di 10 nessuno dirà niente).

Distribuite il ripieno sull’impasto e avvolgete su se stessi i quadrati, stringendo bene la pasta, mentre avvolgete, e tagliate gli involtini così ottenuti a fettine e lasciate lievitare ancora per 30 minuti su una teglia.

A questo punto, spennellate le chiocciole con l’olio rimasto ed infornate a 200 ° per circa 20 minuti.

Il tutto badando bene a fare come meglio credete e con tutta la calma del mondo!!!

The sun is shining back and now I decided to go for a slow day to prize all the efforts of these last weeks. My body (and my mind as well to be sincere) has almost need to stop for a little, rearrange priorities, decide what to keep and what to throw, in few words,  I need simple moments of relaxation, not looking or  worrying about the clock.

This is the reason I choose to bake this bread snails, stuffed with olives, a tasty snack, that releases baked aromas throughout the house …

For this recipe you will need 12 grams of yeast, 1 cup of water, 250 grams of 00 flour, 6 tablespoons of extra virgin olive oil, 100 grams of green olives (or if you have little desire to rattle and cut, good pâté of olives, then if you opt for a stronger taste, add to shopping list also anchovy fillets, which you can mix or alternate with olives), salt and pepper to taste.

Crumble the yeast by dissolving it in a cup of warm water. Place the flour in the center and pour a little salt, 2 tablespoons of oil, dissolved yeast and knead until dough is smooth and elastic.

Cover the dough and let rise until doubled. Roll out the dough with a rolling pin on a floured surface and you get a rectangular sheet of 1 mm thickness, from which you will cut 8 cm square bit of pasta  (but if they are 6 or 10 cm nobody will say anything).

Spread the filling and wrap on the dough, squeezing the dough, while wrapping, and cut the rolls into slices to get small snails and let rise for other 30 minutes on a baking sheet.

At this point, brush the snails with the remaining oil and bake at 200 degrees for about 20 minutes.

Making sure to do everything as you see fit, and with all the slow attitude of the world!

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Iniziare il 2012 riprendendo le buone vecchie abitudini… Starting 2012 taking over the good old habits …

La sosta dall’ultimo post è stata abbastanza lunga, ma in fondo quando la vita impone una battuta d’arresto, non si può che accettare l’invito e sperare di riprendere con calma le buone, vecchie abitudini. E tra queste il blog di cucina era uno spazio, che cominciava a rilassarmi, con il gusto per il cibo, per gli impasti, per la condivisione a colpi di frusta ed impronte di farina, insomma forse un po’, iniziava anche ad assomigliarmi.

E’ nata così l’esigenza di mettere tra i buoni propositi, anche quello di ritornare sui miei passi, togliere un po’ di polvere dagli scaffali, ripensare gli spazi (magari con l’aiuto di qualche grafico con molto tempo libero, che potrebbe decidere di aiutarmi), ma anche solo ricominciare per non lasciare quest’angolo come un’impronta, che si interrompe bruscamente, senza portare da nessuna parte.

Con lo stesso spirito, ho ricominciato con una ricetta diversa, facile ma divertente, soprattutto quando la proporrete ai vostri commensali, che si aspetteranno qualcosa di ben diverso: la ricetta è ripresa da una proposta dello chef Persegani, che proponeva questi babà con del ripieno alla crescenza e paprika.

La ricetta per l’impasto prevede 400 grammi di farina + altri 50 nel caso l’impasto risulti poco maneggiabile – 20 grammi di lievito di birra – 1 uovo – 1 dl di vino bianco – 10 grammi di parmigiano grattugiato – 2 cucchiai di olio di oliva extravergine – 200 grammi di acqua.

Per il ripieno, ho optato per della ricotta fresca e del paté artigianale di olive verdi per metà dei babà, mentre nei restanti ho utilizzato del formaggio spalmabile ed una crema di tartufo bianco.

In una ciotola capiente, sciogliete il lievito con l’acqua, poi aggiungete la farina setacciata, l’uovo, il parmigiano, l’olio ed il vino bianco ed iniziate ad impastare. Se necessario, aggiungete un pò di farina in più per ottenere un impasto morbido e ben amalgamato, versatelo negli stampini, imburrati ed infarinati (sempre che non utilizziate quelli di silicone) e fate lievitare fino al raddoppio del volume, in un posto caldo e asciutto, coprendoli con un panno da cucina.

Infornate a 180° in forno già caldo per 30 minuti circa. Una volta che i babà si saranno raffreddati, tagliateli a metà e farciteli con le mousse o le verdure che avrete scelto (considerate che l’impasto si presta bene a sapori speziati o molto decisi).

Sono sicura che questa ricetta può diventare un piacevole modo per una cena veloce o per un aperitivo insolito. Buon Appetito!

 
Since my last post, time passed by, but basically when life requires some time off, you can just accept the invitation and hope to return quietly to the good, old habits as soon as possible. Among these, there is my cooking’ blog space, which was beginning to relax me a lot, with a taste for food, for dough, for sharing my recipes, a space that was starting to look alike.
So among the good intentions for the new Year 2012,  I decided to retrace my steps, removing some dust from the shelves, rethinking this space (perhaps with the help of a graph with plenty of free time, which could decide to help me), but I didn’t want, above all, to leave this corner abandoned, like a footprint, which stops abruptly without leading anywhere.
With the same spirit, I started to post with a different recipe, easy but fun, especially when your guests expect something quite different from the usual: the recipe is taken from a chef  Daniele Persegani proposal, who tried these babas with a cream cheese and paprika filling.

The recipe for the dough includes 400 grams of flour + 50 grams more if the mixture is too liquid – 20 grams of brewer’s yeast – 1 egg – 1 dl of white wine – 10 grams of grated Parmesan cheese – 2 tablespoons of  extra virgin olive oil – 200 grams of water.

For the filling, I decided to go partly for some fresh ricotta cheese mixed with some artisanal  green olives pâté and for the rest with some cream cheese mixed with a white truffle cream.

In a large bowl, dissolve the yeast in the water, then add the sifted flour, egg, Parmesan, olive oil and white wine and start to knead. If necessary, add some more flour  to get a soft and well blended dough, pour into the molds, buttered and floured (if you do not use silicone ones) and let rise until the dough double its volume, in a warm, dry place, covering them with a kitchen towel.

Bake at 180 degrees in preheated oven for 30 minutes. Once the babas will have cooled, cut them in half and fill them with the creams or with the vegetables you have chosen (the dough has a light taste, so you can go for a spicy or salty filling).

I am sure that this recipe can be a pleasant way for a quick dinner or an informal dinner with friends. Buon Appetito!

 

Pogaca e Crepes salate per cena… Pogaca cookies and salty Crepes for dinner…

Per spezzare la monotonia di una cena davanti alla tv, ieri ho optato per qualcosa di sfizioso e “straniero”, sicura di far felice qualcuno, che mi chiedeva da tempo le tanto agognate crepes!

Visto che sono andata sul sicuro scegliendo la ricetta di Sonia di GialloZafferano, e che mi sono guardata il suo video per esser sicura di un risultato ottimale (lo trovate qui), ho deciso di cucinare anche degli stuzzichini salati da proporre alla mia cavia preferita, origine Turchia, nome in codice Pogaca (si dovrebbe pronunciare poaca).

Se avete amici a cena o avete in mente un aperitivo leggero, ve li consiglio, soprattutto se come me, amate la feta.

Per circa 30 biscotti vi serviranno: 250 grammi di farina – 1/2 cucchiaino di sale – 2 pizzichi di peperoncino – 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio – 125 ml. di olio – 125 ml. di yogurt bianco – 90 grammi di formaggio feta a cubetti – 1 tuorlo sbattuto per glassare – semi di sesamo per la copertura

Mettere nel mixer la farina, il sale, il peperoncino, il bicarbonato, l’olio e lo yogurt e amalgamare il tutto, fino ad ottenere un impasto soffice, che non appiccichi. Avvolgerlo con la pellicola o con la carta forno e metterlo a rassodare in frigo per un’ora.

Infarinatevi le mani e con un cucchiaino formate delle palline, che schiaccerete sulla carta forno, formando dei dischi al cui centro posizionerete la feta a cubetti. Ripiegate i dischetti e formate delle mezzelune. Sigillate bene i bordi e spennellate in superficie con il tuorlo, cospargendo poi i semi di sesamo.

Infornate a 180° per circa 15 minuti, finché i vostri stuzzichini non assumono un aspetto dorato.

La cavia ha adorato (Grazie Sonia!) le crepes prosciutto e formaggio, tanto che quelle avanzate, senza condimento, le ha chieste in versione dolce stamattina al risveglio, io confesso di aver mangiato quasi tutta i Pogaca senza farmi pregare più di tanto…

Just to give a new sparkle at our  dinner’ menu of last night,  I opted for something fancy and “foreigner”, sure to make that special someone happy, mainly because he was asking me for a long time the much-coveted salty crepes! 

So I went for a safe recipe, choosing the one of Sonia, blog author of  GialloZafferano,, and I watched her videorecipe to be sure to get the optimum results. At the point, I added my personal touch, choosing to cook  some savory appetizers to propose in combination with ham & cheese Crepes: they are Turkish and code-named Pogaca (hope to spell it correctly).

If you have friends for dinner or have in mind a light appetizer, I recommend them, especially if like me, you love feta.

For about 30 cookies you will need: 250 grams of flour – 1 / 2 teaspoon salt – 2 pinches of red pepper – 1 / 2 teaspoon baking soda – 125 ml. Oil – 125 ml. plain yogurt – 90 grams of feta cheese into small cubes – 1 beaten egg yolk to glaze – sesame seeds to cover.
Put in a blender the flour, salt, pepper, baking soda, oil and yogurt and mix well until dough is soft, not sticky. Wrap with plastic wrap or parchment paper and place in refrigerator to harden for an hour.
Put a small amount of flour in your hands and form small balls with a spoon, crushing on parchment paper, forming disks, and put in the center  the feta cubes. Fold the disks and form your cookies. Seal the edges well and brush the surface with the yolk, then sprinkle the sesame seeds.

Bake at 180 degrees for about 15 minutes until your fingerfood does not take a golden appearance.

My husband was so happy about Crepes (Thanks Sonia!), so that the plain ones I put last night in the fridge, became this morning, his sweet breakfast filled with Nutella cream, while  I must confess I have eaten almost all the Pogaca cookies, couldn’t resist …

Anche salato il mascarpone ha il suo perché… Mascarpone is perfect on salty snacks, too…

Giornata da variazioni su tema: stavolta ho deciso di utilizzare il mascarpone avanzato in frigo, per una variante salata, a cui ho dato il nome di Bocconcino del Salumiere (d’accordo, mi devo applicare con questi nomi pazzeschi…pazientate!), un piccolo snack salato da proporre quando avete qualcuno particolarmente ghiotto di salumi e che potrete variare, aggiungendo spezie e diversificando nella scelta delle note principali (se volete qualcosa di più intenso, potete aggiungere del parmigiano al vostro impasto, per esempio).

Per 12 bocconcini (considerate dei pirottini per muffin medi) avrete bisogno di:

130 grammi di farina (io ho usato la 2, ma potete variare), 2 uova, 130 grammi di mascarpone, 80-90 grammi di salame a tocchetti, 2 cucchiai di olio d’oliva, 1 cucchiaino di lievito per torte salate, sale, pepe e spezie a piacere (io ho usato della noce moscata, perché secondo me aveva il suo perché, ma se volete aumentare il piccante, potete utilizzare del peperoncino o della paprika), in aggiunta tenete vicino al piano di lavoro, del latte, nel caso l’impasto dovesse risultare troppo duro.

Sbattete le uova con un pizzico di sale, aggiungete la farina setacciata con il lievito ed una volta amalgamata, mescolare un primo cucchiaio d’olio all’impasto, poi aggiungere il mascarpone ed concludere con il secondo cucchiaio d’olio. A questo punto, dovreste avere una chiara idea della consistenza del vostro impasto: se necessita di 1-2 cucchiai di latte, aggiungeteli ed in ultimo, mescolate il salame a tocchetti.

Porzionate il tutto in pirottini di carta, così che i bocconcini siano pronti per esser gustati anche caldi ed infornate a 170° per 15-20 minuti.

Il mascarpone fa da ago della bilancia, nel calibrare la sapidità senza coprire gli aromi del salame e delle eventuali spezie… da provare!

This time, I chose to use the Mascarpone, left in the fridge for a salty snack, just an experiment and to tell you the truth, it worked perfectly. They are called Salami Bits (horrible translation, but you can call them muffins!) and to get 12 of them, you need:

130 grams of flour , 2 eggs, 130 grams of Mascarpone, 80-90 grams of salami cut in cubes, 2 tbspoons of olive oil, 1 teaspoon of powder baker’s yeast, salt, pepper and spices (I used some grated spiced nutmeg, but you can choose also paprika or something more spicy!) and keep some milk if the dough, at the end, looks too strong.

Melt well the egg with a pinch of sugar, add the flour and the yeast together and when all is mixed, add the first tbspoon of oil. Melt the mascarpone and at the end, the second tbspoon of olive oil. When you get to this point, you will understand if you need some milk or not, to have a softer dough. The final touch is the salami in cubes mixed to the rest.

Fill some sweet paper case and bake at 170° per 15-20 minutes… The soft mascarpone and the spiced salami will do the rest! Enjoy…

La prima pasta fillo… My first Fillo’s…

Col ricordo della pasta croccante delle briques ripiene di patate e uova, ho ripreso in mano il fantastico libro di Sara Papa sul pane e mi sono tuffata con l’entusiasmo di una 20enne sulla ricetta per ottenere la pasta fillo (in fondo ho solo un’età che prevede un 20 moltiplicato per due, ergo doppio entusiasmo! 🙂 )

Gli ingredienti sono semplicemente 250 grammi di farina 00, 150 grammi di acqua tiepida, 1 pizzico di sale ed olio extravergine d’oliva.  Impastate la farina con l’acqua ed il pizzico di sale, fino ad ottenere una consistenza morbida ed elastica (io ho tenuto la farina accanto al piano di lavoro, e ne ho aggiunta ulteriormente, fino ad avere la sensazione che la pasta fosse pronta!) e poi lasciate riposare, coprendo con un panno umido, per una mezz’ora il vostro impasto.

Formate delle palline di più o meno 50 grammi e stendetele con un matterello piccolo (di quelli da 1 cm di spessore: ho penato per trovare qualcosa di idoneo, e poi ho lasciato carta bianca alla fantasia…), fino ad ottenere dei piccoli dischi di pasta. Sovrapponete tre, stando attente a spalmare con le mani, tra un disco e l’altro, dell’olio d’oliva: una volta ottenuto il trittico, premete i dischi come se voleste disegnare una grata, prima in un verso e poi nell’altro, e cominciate a stendere la pasta, fino ad ottenere un disco grande e sottile (teoricamente dovreste riuscire a far “schioccare” la pasta sul matterello come fanno le migliori sfogline: ecco diciamo che io sono alle prime armi, e quindi lo schiocco non è stato proprio dei migliori…) . A questo punto la vostra pasta fillo è pronta per esser lasciata riposare su un telo da cucina (attente che si attacca che è una bellezza!), mentre decidete il vostro ripieno preferito: io ho optato per patate, crudo e fontina valdostana, ma potete sbizzarrirvi con ripieni anche più saporiti o dolci visto che la base è neutra.

Le foto non sono proprio il massimo, ma sto cominciando a scoprire il magnifico mondo di Photoshop ed adoro giocare, quindi chiedo venia in anticipo! 🙂

Una volta, deciso il ripieno, tagliate la pasta a strisce e farcitele, una volta chiuse, spennellate di olio su tutti i lati: se optate per la cottura in forno (piuttosto che fritto), ci vorranno più o meno 20 minuti a 180°, ma la croccantezza e la delicatezza di questa pasta vale il lavoraccio di stesura!!!

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When I was a kid, I was fond of briques (the typical fried crunchy pasta with potatoes and eggs inside), and reading the great book about bread by Sara Papa, I discovered the recipe to get homemade pasta Phyllo… So feeling again twenty (as a matter of fact, I doubled the enthusiasm!!), I prepared my first Phyllo home, using the simple ingredients you will need, if you want to try…

This means 250 grams of wholegrain flour, 150 grams of not-so-warm water, 1 pinch of salt and olive oil. Melt the flour with water and salt until you get the perfect dough: you will feel that the past is soft and not sticky, so if you need use a little bit more of flour to get it right! Leave the dough for half an hour, covered with a humid kitchen towel and start deciding your filling (I went for mashed potatoes, ham and some mountain cheese from Val d’Aosta), knowing that you can go for a salty or a sweet inside, because the dough is neutral in taste…

Form some balls of about 50 grams and roll out the dough in thin circles with a rolling pin (1cm large and 80 cm long): once your circles are ready, stack one on the other, brushing them with some olive oil in between. Then the difficult part of the recipe, is to roll them out, drawing a kind of grate, then roll definitely the three-in-one circles until the dough gets thinner and larger.

You can cut the dough with a knife in long stripes, fill each of them with some filling and close them. At this point, you will need to brush each of them with some oil and if you go for the oven, they will be ready in 20 minutes at 180° (otherwise you can make them fried!)…

Photos are not so colorful, but I guarantee the crunchy result you can’t see in my Photoshop experiments!


Crocché per due… Potato balls for two…

Cominciano ad esser giorni intensi, tra le ultime compere, il menù dei pranzi, la scelta degli accessori per la tavola… ed ogni tanto non riesco a sedermi al pc per più di mezz’ora… Ieri ho preparato uno degli stuzzichini con cui ho conquistato mio marito, qualche anno fa: pur non essendo napoletana, apparentemente i miei crocché sono proprio come dovrebbero esser, e visto che il suo giudizio per me è come un faro nella nebbia, devo crederci e rallegrarmene.

Se non li avete mai fatti, la mia ricetta è semplice e sicuramente senza colpi di scena, ma vi garantisco che il risultato sarà garantito almeno all’80%, visto che poi dipende sempre molto dalle patate che scegliete!!

Per un 1kg, di patate a pasta gialla e non troppo farinose, ci vuole un uovo intero ed un rosso, un ciuffetto di prezzemolo da tagliare fino, una bella spolverata di noce moscata, un etto di parmigiano grattugiato e pepe e sale a seconda dei gusti.

Bollite e pelate le patate per poi passarle nello schiacciapatate. Amalgamate in una ciotola tutti gli ingredienti e lasciate riposare un’oretta. Mentre l’impasto “riposa”, tagliate a dadini un paio di boccocini di fiordilatte (lo preferisco alla mozzarella, perché contenendo meno latte, non va strizzato troppo) e preparate l’occorrente per l’impanatura: usando l’albume avanzato, unite un altro uovo e sbattete (per chi ha tempo c’é anche un’opzione doppia impanatura per avere la crosticina più spessa…) e in due piatti separati mettete farina e pangrattato.

Formate le vostre crocchette (crocché qui a Napoli) della dimensione preferita: se si tratta di una cena familiare più grandi, ma se è per un aperitivo è carina anche la versione mignon da presentare con piccole forchettine a lato. Al centro mettete un tocchetto abbondante di fiordilatte, richiudete bene e passate nel piatto con la farina.  Subito dopo, tuffate la crocchetta nell’uovo, un passaggio veloce e poi nel pangrattato…

Una volta pronte potrete friggerle o passarle in forno: la tradizione vuole che siano obbligatoriamente fritte, ma sono buone in tutte le versioni!

Ora torno ad impastare: il sabato di tanto in tanto, un’altra richiesta sono Montanare e Panzerotti… mai assaggiati? 🙂

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These are for me really busy days (when I was a tv producer, I thought to have the busiest day in the world, but that was nothing compared !!!) and yesterday I had no chance to post my husband’s favorite appetizers: potato balls Neaples’s style (we called them crocché as for “croccante” aka “crunchy” for the final result of bread fried).

If you want to try this bit of yummy paradise, you will need 1 kg. of yellow potatoes (choose the ones not too soft for this recipe, they will work much, much better): boil and clean them, then add 1 egg and 1 yolk, 100 gr. of grated parmesan cheese, some grated nutmeg, some chopped fresh parsley, pepper and salt as you like.

You mix well everything in a bowl and while the mix stays for a while, you prepare all the stuff for the crunchy cover: you will need some white flour, 1 egg and the previous egg-white you saved  and enough breadcrumbs.

Take some potato mix and make little balls (or bigger if you prefer), you insert a chopped bit of mozzarella cheese inside, then you roll it into the flour dish, then into the egg sauce and finally into breadcrumbs. Usually this balls are meant to be fried, but I tried them in the oven and I am sure you will love the healthy version, too!!

 

Pollo o manzo? Rotelle di entrambi… Chichen or beef? Little rolls of both!


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alla ricerca di un secondo veloce e leggero, ho preso spunto da una ricetta vista nel programma “In punta di coltello” su Alice, e ho preparato dei rotolini di carpaccio di manzo con rucola e formaggio (taleggio o a piacere),  e visto che ero in vena di tentativi, mi sono concessa una variante con del petto di pollo, ricotta e crudo… Devo dire che sono una valida alternativa per chi non ama mangiare la solita fetta di carne o il triste petto di pollo in padella, in più di permettono di utilizzare al meglio gli avanzi del vostro frigo … I quantitativi in questo caso sono a piacere, ricordatevi solo di utilizzare bastoncini in legno grandi, inserirvi quattro o cinque involtini grandi passandoli da parte a parte, e poi con un buon coltello, senza sfibrare troppo la carne, ottenere i vostri spiedini di rotolini… divertente no?

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I was looking for a quick dish with beef or chicken, and I remember a recipe saw in tv, on Alice channel (Sky Italia)… You just need to use some beef carpaccio or if you prefer, white meat, you can use some chicken breast (just be sure to press it and make it more thin possible, so it will cook perfectly): you put on your plain meat either rucola and some light cheese (my Beef ones) or some ham and fresh cottage cheese (the Chicken ones)… You can choose your filling as you prefer, just be sure to use long woodenstick, roll your meat and insert 4-5 roulades together and then cut them in small rolls with a cut knife… The beef rolls are faster to cook, while if you want to be sure about the chicken’s perfect result you can put them in the oven for 10 minutes… Easy and just a different ideas when you have people not so fond about meat…