Ferri di cavallo con farina di Kamut e cioccolato fondente… Kamut Cookies with cuoco dip

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C’é stato un periodo in cui prendevo il primo pacco di farina dallo scaffale del supermercato e tanto bastava. Poi è arrivata la fase dello studio e dell’approfondimento, o almeno della percezione della consapevolezza, che non tutti quei pacchetti erano uguali. E non parlo di forma, colore, materiale del sacchetto o modalità di riciclo, intendo il contenuto. Tutto questo molto prima della mania del lievito madre, quasi ad anticipare tutte quelle nozioni fondamentali, che mi sarebbero tornate utili per poi calibrare i vari impasti a seconda della farina scelta. Ma questa è già un’altra storia, perché sono arrivata qui? Si, giusto! La farina di Kamut è sempre stata un miraggio di bontà estrema in abbinamento al fattore salute, al punto da farmi superare anche il pregiudizio di un prezzo troppo alto (3 Euro al chilo non crescono sugli alberi se impastate spesso, amiche mie), finché non ho scoperto, 1) che Kamut è un marchio registrato e la farina è di grano Khorosan 2) Il costo è dovuto al fatto che il Kamut è prodotto principalmente in Montana, quindi immaginate che viaggio fa prima di arrivare nelle vostre cucina 3) non è vero che la sua digeribilità è migliore se paragonato ad una semplice farina manitoba, perché questo fattore è condizionato principalmente dalla lievitazione (ergo se usate lunghe lievitazioni, l’importante è scegliere una farina biologica, preferibilmente macinata in un vero mulino, quindi nella maniera più sana e naturale, e non avete problemi a digerire un mezzo quintale di pizza). Detto questo, non ve la tiro troppo lunga, perché se volete su Internet, trovate esperti del settore che possono spiegarvi nel dettaglio quello che si prefigura come un dettame dell’ennesima moda, che possiamo benissimo decidere di non seguire, ma fatto sta che il mio sacco da 5 chili di farina Kamut andava smaltito, no?

Così ho deciso di testare una vecchia ricetta, quella dei biscotti a ferro di cavallo con cioccolata, sostituendo alla farina semplice di grano quella di Kamut: il risultato è venuto molto più profumato e dai colori intensi, rispetto alle altre volte, quindi Kamut mio ti consumerò abbastanza velocemente.

Per questa ricetta vi serviranno:

500 g di farina Kamut
150 g di zucchero a velo
125 grammi di fecola di patate
375 grammi di  burro morbido (indubbiamente c’é molto burro, lo ammetto, ma una tantum si può fare)
200 g di cioccolato fondente

Formate una fontana con la farina setacciata con la fecola. Aggiungete lo zucchero e il burro morbido a pezzetti ed amalgamate tutti gli ingredienti.

Non appena avrete ottenuto un impasto omogeneo, copritelo con della pellicola trasparente per alimenti e fatelo riposare in frigo per 20 minuti. Successivamente prendete dei pezzetti di impasto e formate dei bastoncini, arrotolando l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato. Trasferite su una teglia ricoperta con carta da forno, conferendo a ognuno la forma di una U.

Mettete le teglie in forno già caldo a 180 °C per circa 10 minuti o fino a quando i biscotti saranno dorati.

Una volta cotti, sfornate i biscotti. Fateli riposare un minuto, quindi toglieteli dalla teglia e fateli raffreddare su una griglia per dolci. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria e, una volta fuso, intingetevi le punte dei biscotti.

Lasciate asciugare su un foglio di carta da forno e mangiatene in quantità, che sono anche dei portafortuna!!!

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There was a time, when I was used to take the first bag of flour from the supermarket’ shelf and that was it. Then came the phase of the learning and deepening, or at least the real food perception and awareness, that not all of those packages were the same. And I am not talking about form, color, material of the bag or how to recycle it, I mean the content itself. All of this was happening long before my crush for sourdough yeast, as if to anticipate all the basics, I was going to need in future to calibrate the various mixtures of flour. But this is another story, why I got there? Yeah, right ! Kamut flour has always been a mirage of extreme goodness in conjunction with its health factor, for this reason, I overcome the too high price ( 3 Euro per kilo does not grow on trees if you bake as often as I do, my friends ) until I discovered 1 ) that Kamut is a registered trademark and the flour’ real name is Khorosan wheat 2 ) the cost is due to the fact that Kamut is produced mainly in Montana, U.S., so imagine what a trip before you get in your kitchen, in Italy 3 ) it is not true that its digestibility is the best compared to a simple manitoba flour, because this factor is influenced mainly by the rising (ergo if you use long rising, it is important to choose an organic flour, preferably ground into a flour mill , and in the most healthy and natural way, and you won’t sure have any trouble digesting half ton of pizza). That said , I will not pull it too long, because if you search on your Internet fave engine, you will find millions of experts who can explain in detail what is looming as a dictate of yet another fashion , that we may well decide not to follow, but to tell you the truth what am I supposed to do with my 5 kilos bag of Kamut flour now?

So I decided to test an old recipe , the horseshoe’ cookies with dark chocolate , replacing the simple wheat with the Kamut one : the result came much more fragrant and richly colored than the other times, so my dear Kamut bag, don’t worry I will consume you fast enough.

For this recipe you will need:

500 g of flour Kamut
150 g of powdered sugar
125 grams of potato starch
375 grams of soft butter ( no doubt there is much butter , I admit, but you can do one-off )
200 g of dark chocolate

Form a mound of flour with the starch . Add the sugar and the butter into small pieces and mix all ingredients.

As soon as you have a smooth mixture , cover with the cling film and let rest in refrigerator for 20 minutes. Then take small pieces of dough and form your sticks , rolling the dough on lightly floured work . Transfer to a baking sheet covered with parchment paper , giving each cookie the shape of a U.

Put the pan in a preheated oven at 180 ° C for about 10 minutes or until cookies are golden brown .

Once cooked let them rest for a minute, then remove them from the pan and let cool on a cake rack . Melt the chocolate in a double boiler and once melted , dip the tips of cookies .

Let dry on a sheet of baking paper and eat it in large quantities, because the are also considered good luck charms!

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Biscotti agli smarties per un tocco di colore… A glimpse of color with some lovely Smarties Cookies…

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Sembra proprio che quest’anno il sole si sia preso una lunga vacanza, ma ci sono giorni in cui lo sprint al mattino, come il sorriso, è fondamentale. Inutile dirvi che mi sono ritrovata ad infornare questi biscotti, canticchiando, e con la speranza che il bel tempo fosse attirato dall’odore del forno…
La ricetta veloce e semplice prevede:
  • 180 g di farina (io ho utilizzato la Dario, una semplice 0 del Mulino Marino adatta alla lievitazione)
  • 1 uovo
  • 125 g di burro
  • 160 g di zucchero di canna (ma se preferite un sapore meno mielato, potete utilizzare lo zucchero bianco)
  • 1 cucchiaino raso di lievito per dolci
  • mezza bacca di vaniglia
  • 180 g di smarties mini

Lavorate il burro ammorbidito con lo zucchero. Una volta che il composto sarà spumoso aggiungete la mezza bacca di vaniglia e l’uovo leggermente sbattuto ed in ultimo aggiungete la farina e il lievito poco alla volta.
Foderate una teglia con la carta da forno e con l’aiuto di un cucchiaio, formate delle palline, che metterete ben distanziate visto che in cottura si allargheranno sensibilmente. Decorate ogni pallina con tanti smarties ed infornate a 180° in forno già caldo per 10 minuti… Questa dose, sono sicura, che la prossima volta la duplicherete direttamente, sole o non sole!!!

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Looks like this year the sun has taken a long vacation, and in those days, you really need more sprint in the morning, as well as a huge smile can be crucial. Needless to say that I found myself to bake these cookies, while singing and dancing, and with the hope that the good weather was attracted by the smell coming from the oven …

The quick and easy recipe is the following:

180 g of flour
1 egg
125 g of butter
160 g brown sugar (but if you prefer a less honeyed flavor, you can use white sugar)
1 teaspoon of baking powder
half a vanilla bean
180 g of mini smarties

Work the softened butter with the sugar. Once the mixture is foamy, add the half vanilla bean and lightly beaten egg and finally add the flour and baking powder a little at a time.
Line a baking tray with baking paper and with the help of a spoon, form small balls, which you will put wide apart as in cooking they will expand significantly (you can tell from my pics). Decorate each ball with a lot of smarties and bake at 180 degrees in preheated oven for 10 minutes … This quantity, I’m sure, next time will be duplicate directly, sunshine or not!

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In attesa che arrivi l’estate, prepariamo i Biscotti al Cocco… Waiting for summertime, let’s cook some Coconut cookies…

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Una ricetta tanto semplice quanto gustosa quella che ho voluto provare e tratta dal libro di Maurizio Santin, “Frollini”, quella delle palline al cocco, la cui unica variazione personale è stata diminuire leggermente il peso degli ingredienti in virtù della confezione di farina di cocco a disposizione (250 grammi e non un pizzico di più). Quest’anno il lamento popolare dice che l’estate sembra non arrivare, e quale sapore migliore per riportarla un po’ in vita se non quello del cocco…

Ho utilizzato 250 grammi di farina di cocco, 100 grammi di albumi e 250 grammi di zucchero. Il procedimento è di una semplice estrema, avrete solo bisogno di un termometro da cucina.

Mettete in una ciotola capiente gli albumi, la farina di cocco e lo zucchero, e mentre cuociono a bagnomaria, mescolate il tutto per fare amalgamare. Raggiunta la temperatura di 50°, spegnere la fiamma e lasciar raffreddare. A questo punto formate delle palline con le mani, posizionatele su una teglia ricoperta da carta forno e lasciate cuocere nel forno a 200° fino a doratura (nel mio ci sono voluti 10 minuti abbondanti). Se amate i sapori molto dolci, potete spolverizzare con dello zucchero a velo, altrimenti lasciarli così come sono. Al primo morso, vi verrà voglia di correre a comprare una nuova crema abbronzante…

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Today I wanted to try this simple but tasty recipe from the book by chef Maurizio Santin, “Frollini” (Shortbread or Cookies), the Coconut shortbread, whose only personal variation was a slightly decrease of the weight of the ingredients due to the packaging of coconut flour available on my shelf (250 grams and not a bit more). This year people complaints about the delay of real summer temperatures, and what tastes was the best to bring it back a bit of hot and sunny feeling than coconut?

I used 250 grams of coconut flour, 100 grams of egg whites and 250 grams of sugar. The process is a very simple, you just need a cooking thermometer.

Put the egg whites in a large bowl add the coconut flour and sugar, and while baking in a water bath, stir together to mix. When the temperature of the dough reaches 50 °, turn off the heat and leave to cool. At this point, roll the cookies to get small balls, with your hands, place them on a baking sheet covered with baking paper and bake in the oven at 200 degrees until golden brown (in my oven was about 10 minutes time). If you love a sweetest version, you can sprinkle them with icing sugar, but I left them as they were. At first bite, you will want to run out and buy a new sunscreen cream…

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Eccesso di albumi, lingue di gatto in quantità… Excess of egg whites, Cat’s tongue biscuits ​​in quantities…

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Capita. Apri il frigo e vedi il barattolo degli albumi al limite della sopportazione, ti domandi : “se li ho conservati, devo trovargli un giusto perché, altrimenti li buttavo e tanti saluti…” e dopo aver passato in rassegna, biscotti e biscottini, meringhe e macarons, ho optato per la soluzione più veloce, ma che non mi delude mai: una tonnellata di lingue di gatto semplici, al té verde matcha (va finito prima o poi, no?) e al cacao. I vincitori stavolta sono stati gli insospettabili al cacao, che avevo il timore fossero troppo stuccosi, e si sono invece rivelati gradevoli e quasi una novità (sarà il pizzico di polvere chiodi di garofano aggiunto all’ultimo secondo tanto per provare?)… Ah dimenticavo per le “semplici lingue di gatto” ho utilizzato il Burro Occelli, e ho detto tutto… (per chi non lo avesse provato ancora, vi dico, costa ma è talmente buono e talmente fresco, che se vi scoprono a spalmarlo su una fetta di pane, vi faranno compagnia!)

La ricetta è semplicissima, e come nel mio caso, potete aggiungere alla base del cacao, della cannella, della polvere di té, delle spezie… esiste qualcosa che non va d’accordo con le lingue di gatto??? Per esser la ricetta n.635 del libro dell’Artusi ci sarà un motivo, no?

Ps. Si narra che sia stato un pasticcere francese ad inventarle, un fan di Perrault e del suo gatto con gli stivali, che per omaggiare il personaggio e la fiaba, ne sfornava in quantità ogni giorno, chiudendole in scatole di latta con tanto di effige felina.

Ricetta base

100 grammi di farina 0 – 100 grammi di burro – 3 albumi (da circa 30grammi l’uno)- 100 grammi di zucchero a velo e una bacca di vaniglia
Lavorate a pomata il burro, ammorbidito a temperatura ambiente, aggiungendo poco alla volta lo zucchero a velo ed in ultimo la vaniglia. Unite un albume per volta e poco alla volta la farina.  Quando avrete ottenuto un composto cremoso, preparate una teglia con dell carta forno e con un sac à poche con beccuccio liscio, formate dei bastoncini lunghi circa 2,5 cm, facendo attenzione a distanziarli bene. Infornate a 190° C per 8 minuti o comunque fino a che i bordi dei biscotti non avranno assunto il loro caratteristico colore ambrato (questo non vale per quelli al cacao, si intende).
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Try to imagine: you open the refrigerator and tada!!! Here is a jar full of egg whites, so you ask yourself: “If I have kept them, I have to find now the right recipe to use them, otherwise next time I can simply threw them in the rubbish and greetings…”. After having reviewed all the possible recipes lists, jumping from cookies to biscuits, from meringues to macarons, I opted for the quickest solution, the more satisfying from my taste point of view: a ton of Cat’s tongue biscuits with a variation in taste (the traditional, the green tea matcha and the cocoa ones). This time, first place goes to the unsuspecting cocoa ones, which I was afraid they were too dry, while they are proved to be pleasant and almost new in taste ( could be the pinch of powdered cloves added last minute just to try it?) … Oh I forgot to tell, that for this recipe I used the butter Occelli, the King of all Butters for me … (For those who had not tried it yet, I tell you, it costs but it is so good and so fresh that if you will easily be happy just to spread it on a slice of bread!)

The recipe is simple, and as in my case, you can add to the basic recipe some cocoa powder, cinnamon, powder tea, spices …

Ps. It is said that it was a French baker who invented them, a fan of Perrault stories and above all, his Puss in Boots one, and this recipe was born to pay homage to the character and the fairy tale.

Basic recipe for Cat’s tongue biscuits

100 grams of flour 0 – 100 grams of butter – 3 egg whites (about 30 grams each) – 100 grams of powdered sugar and a vanilla bean

Work the butter, softened at room temperature, adding a little at a time the icing sugar and vanilla in last. Add one egg white at a time and little by little, flour. When you obtain a creamy dough, prepare a baking sheet with parchment paper and of a pastry bag with plain tip, and form some sticks of about 2.5 cm, making sure to space them well. Bake at 190 ° C for 8 minutes or until the edges of the cookies will not have assumed their characteristic amber color (this does not apply to those with chocolate, clear enough).

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Biscotti Petit Beurre in versione casalinga e bicolore…

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Ci sono forme che restano nel nostro immaginario per sempre, legate come un palloncino colorato ai cassetti della nostra memoria affettiva, e per me, la forma di questo biscotto, il petit beurre, è qualcosa che inevitabilmente rimanda alle colazioni di tempi lontani, quando tuffare il biscotto nella tazza era il modo migliore per temporeggiare, lasciando che il latte bagnasse al punto giusto quella ghiottoneria concessa solo al mattino… insomma quando ho visto il cofanetto Fabbri per fare questi biscotti in casa, non ho resistito, nonostante avessi promesso di non comprare altri libri di cucina…

Naturalmente la prima prova è stata con la ricetta classica e con la versione al cacao (che vi lascio qui per tentarvi), e devo dire che rispetto alla versione dei ricordi, questa è un’altra cosa!!!

Petits beurre al cacao (circa 25 biscotti)

  • 220 g di farina (io ho usato la Petra 1)
  • 25 g di cacao amaro
  • 100 g di burro salato
  • 100 g di zucchero semolato
  • 65 g di acqua
  • 1 g di sale
  • 6 g di lievito per dolci

Riunire in un pentolino lo zucchero, il burro, il sale e l’acqua. Portare tutto a bollore su fuoco bassissimo. Quando il burro si sarà sciolto spegnere il fuoco e lasciare intiepidire per una ventina di minuti. In una ciotola mescolare la farina precedentemente setacciata, il cacao setacciato e il lievito. Una volta raffreddata aggiungere la parte liquida alle polveri mescolando con un cucchiaio di legno fino ad avere un composto omogeneo e morbido. Avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare almeno 3 ore (io una notte) in frigorifero.

Scaldare il forno a 180°. Infarinare il piano di lavoro e stendere l’impasto ad uno spessore di circa mezzo centimetro. Ritagliare i biscotti con lo stampino dei petits beurre o con altro stampo. Disporre sulla placca rivestita di carta da forno e infornare per 10/12 minuti. Una volta sfornati lasciarli raffreddare su una griglia. Conservare in scatola di latta.

Sgranocchiando biscotti e girovando per il web, poi, mi sono accorta che il petit beurre è una sorta di amico comune, sono molti gli spunti che offre e tanto per fare una piccola lista, vi lascio una serie di link curiosi, in cui ritrovare l’amato biscotto in altre versioni

C’é chi ha trasformato la famosa sagoma in tavolo , per i più coccolosi vi consiglio una visita al blog di Maxime Percourt che ne ha fatto un cuscino e altrettanto belli sono anche quelli fatti da Carolicrea, oppure un comò un po’ sui generis, ma che può far sorridere. E ancora cornici per fototrousse da viaggiocover per iphone, una bilancia da cucinaaltri cuscini, ma anche orecchini e braccialetti… Insomma ce n’è per tutti i gusti!

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Some shapes remain forever in our imagination, like a colored balloon tied to the drawers of our affective memory, and for me, the shape of this biscuit, the Petit beurre, it is something that will inevitably refer to the breakfasts of my childhood, when to dip a cookie in the cup was the best way to start the day, letting the milk gets wet at the right point that gluttony, granted only in the morning … In short, when I saw the book edited by Fabbri with the cookie stamp to make these cookies at home, I could not resist, even though I promised not to buy other cookbooks for a while …

Of course, the first test was with the classic recipe and the chocolate version (I write down the recipe here to tempt you), and I must say that compared to the version of my memories, that’s another thing!

Petit beurre cocoa (about 25 cookies)

220 g of flour (I used the Petra 1)
25 g of cocoa powder
100 g salted butter
100 g of caster sugar
65 g of water
1 g of salt
6 g of yeast

Put together in a saucepan the sugar, butter, salt and water. Bring everything to boil over low heat. When the butter has melted turn off the heat and let cool for about twenty minutes. In a bowl mix the flour previously sifted, as well as the sifted cocoa and the baking powder. Once cooled, add the liquid to the powder, stirring with a wooden spoon until is creamy , smooth and soft. Wrap in plastic paper and let stand at least 3 hours (I did overnight) in the refrigerator.

Heat the oven to 180 °. Flour the work surface and roll out the dough to a thickness of about half a centimeter. Cut out cookies with your cookie-cutter petits beurre or other mold (they will taste great also if they are round). Arrange on a plate lined with baking paper and bake for about 10/12 minutes. Once baked let the cookies cool on a rack.

Munching biscuits and exploring the web, then, I realized that the petit beurre is a kind of mutual friend for a huge amount of people, there are many insights it offers and just to make a small list, I leave you some curious links to check, where you can find the ‘beloved cookie’ in other versions and not for eating purposes only!

There are those who turned the famous shape into a  table, for the most cuddly I recommend a visit to the blog of Maxime Percourt, who made a pillow and just as beautiful are also those made by Carolicrea, a chest of drawers or a little piece of furniture like this meuble, but that can make people smile. And again, photo frames, cosmetic bag, cover for iphone, a kitchen scale, more pillows, but also earrings and bracelets … So, my friends, let me tell you there is the right Petit Beurre for everyone!

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Ho bisogno di un Natale che faccia bene al cuore e biscotti a volontà… I need a Heartwarming Xmas time and tons of cookies…

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Sono giorni particolari quelli che stanno scorrendo sul mio calendario, un mix di tensione buona e pensieri in libertà, mentre fuori il panorama cambia drasticamente, la pioggia si tuffa nel mare e mi piace pensare che l’acqua scioglierà presto la coltre di nuvole e a poco a poco, il sole tornerà a spuntare.
E mentre da un lato, si cominciano a compilare le liste di Babbo Natale, penso che sia l’occasione di tornare in cucina per nuovi esperimenti con i biscotti, partendo da un classico e piano piano, scoprendo altre tradizioni, magari grazie ai vostri suggerimenti…
Gli alberelli di oggi prendono spunto dalla ricetta dei BISCOTTI AL TÈ MATCHA.
 
Ingredienti per circa 30 biscotti
  • 215 g di farina 0
  • 100 g di zucchero a velo
  • 150 g di burro
  • 3 tuorli
  • 1 cucchiaio di tè matcha in polvere (io ne ho utilizzato solo mezzo perché non tutti amano il sapore intenso del té matcha)
  • gocce di cioccolato fondente
Setacciate lo zucchero a velo ed il tè verde (se non ne avete, potete utilizzare della cannella per aromatizzare i vostri alberelli). Aggiungete il burro a temperatura ambiente e mescolate con una frusta elettrica fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Aggiungere  poco a poco la farina setacciata, mescolando bene, e quando avrete terminato, incorporare i tuorli, uno alla volta. In ultimo aggiungete le gocce di cioccolata, che avrete tenuto in freezer per 30 minuti almeno, in modo da non rovinare il cioccolato con il calore della lavorazione.
A questo punto per avere una pasta lavorabile con i tagliabiscotti, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare in frigo per almeno 1 ora.
Accendete il forno a 180° gradi. Stendete l’impasto con il matterello fino ad ottenere uno spessore di 0,5 cm massimo 1 cm e ritagliate i biscotti con lo stampino prescelto (io comincio a farmi influenzare da Babbo Natale).

Disponete i biscotti su una o più teglie rivestite di carta da forno: infornate per  15 minuti circa (si devono colorare appena i bordi) e fatemi sapere se possiamo migliorare la ricetta, in tempo per sfamare le renne! 🙂

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Special days are just flowing on my calendar, a mix of tension and good thoughts in freedom, while outside, the weather scenery changes dramatically, the rain jumps into the sea and I like to think that the water will dissolve soon the cloud cover and little by little, the sun will come back to warm our faces.

And while on one hand, you begin to compile your gift list for Santa Claus, I think it’s an opportunity to get back into the kitchen to new experiments with cookies, starting with a classic floor plan, discovering other traditions, perhaps thanks to your suggestions or to the ingredients, left in my shelves…
The trees today are inspired by the classical, modern recipe of  TEA MATCHA COOKIES.

Ingredients for approximately 30 cookies
215 g of flour 0
100 g of powdered sugar
150 g of butter
3 egg yolks
1 tablespoon of matcha tea powder (I only used half because not everyone likes the intense flavor of tea matcha)
dark chocolate chips

Sift the icing sugar and green tea (if you prefer, you can use cinnamon to flavor your trees). Add the butter to room temperature and mix with an electric mixer until the mixture is smooth and homogeneous. Gradually add the flour, stirring well, and when you are ready, stir in the egg yolks, one at a time. Finally add the drops of chocolate, which you will keep in the freezer for at least 30 minutes, so as not to damage the chocolate with the heat of the hands.

At this point in order to have a workable paste with cutters, wrap in plastic wrap and let rest in refrigerator for at least 1 hour.

Preheat the oven to 180 degrees. Roll out the dough with a rolling pin until you get a thickness of 0.5 cm up to 1 cm and cut out cookies with your fave cookie-shaped cutter (I’m starting to have a Santa Claus’ attitude!).
Arrange the cookies on one or more trays lined with baking paper: bake for 15 minutes (you just have to color the edges of the cookies) and let me know if we can improve the recipe, in time to feed the reindeers! 🙂

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Nuova versione dei cantucci con nocciole, cioccolato e cacao…

Questa versione di cantucci molto molto cioccolatosi nasce dall’esigenza di far scomparire tonnellate di uova di cioccolata avanzate anche quest’anno (e mi riprometto sempre che il prossimo anno, cercheremo di inviare a tutti il messaggio “meno cioccolata e più libri”, ma tanto già so quale sarà il risultato!), ma anche dal pericolo farfalline ghiotte di frutta secca, che mi ritroverò  ben presto a dover fronteggiare (e non mi dite che il foglietto ammazzafarfalline funziona, perché dopo aver avuto quel foglio-cimitero appeso per mesi, ho comunque trovato delle superstiti tra la farina e le mandorle… secondo me, si stanno facendo furbe!)

Comunque, facendola breve, alla solita ricetta che prevede 180 gr. di margarina, 350 di zucchero bianco, 3 uova medie, 2 cucchiaini di sale, 1/2 chilo di farina, 1 cucchiaino di lievito in polvere ed 1 cucchiaino scarso di essenza di vaniglia, ho aggiunto cioccolato e nocciole, ma prima di infornare ho anche spolverato il tutto con del cacao.

Mescolate bene zucchero e margarina, poi una alla volta, unite le uova. Aggiungete la farina con il sale e quando l’impasto sarà ben amalgamato, mettete il lievito, la vaniglia, il cioccolato sminuzzato e le nocciole intere. A questo punto ho formato due panetti, poggiandoli su una teglia con della carta forno e li ho spolverati con del cacao amaro (le foto con il cacao amaro hanno lo stesso rumore di una cravatta a righe, ma vi assicuro che al primo morso, vi dimenticherete del rumore come concetto universale).

Il tutto va in forno per 15 min abbondanti a 200° e poi una volta raffreddati e tagliati, di nuovo in forno a 180° per farli biscottare ben bene.

Ed anche per quest’anno le uova di Pasqua sono state consumate 🙂

Time for my fave biscotti recipe once again (the Cantucci): this last version comes from the need to wipe out a huge amount of chocolate eggs (and I always promise myself that next year we will try to send the message  to all the family “less chocolate and more books,” but I already know what the outcome will be!), but also there is the coming danger of the little food butterflies, fond of nuts, I will soon have to deal with (and do not tell me that kind of sticky paper sheet where they should get attracted, works, because after I had this weird  paper-hanging  cemetery for months in my shelves, I still found some “survivors” in the flour and almonds … in my opinion, they are doing clever!)

However, making this story as short as possible, to my usual Cantucci recipe that provides 180 grams of margarine, 350 of white sugar, 3 medium eggs, 2 teaspoons of salt, 1/2 pound of flour, 1 teaspoon of baking powder and 1 teaspoon of vanilla extract, I added chocolate and hazelnuts,but before I  also sprinkled everything with cocoa powder. Stir sugar and margarine, then one at a time, add the eggs. Add the flour with the salt and when the dough is well mixed, put the baking powder, vanilla, chocolate and chopped hazelnuts. At this point I splitted the dough in two parts, put them on a baking tray with greaseproof paper and I have dusted them with bitter cocoa powder (and you will discover that cocoa powder in photography has the same “noise” as a striped tie on a tv screen, but I assure you that at the first bite, you will forget the noise as a universal concept).

It should all be in the oven for 15 min at 200 ° and then once cooled and cut, again in the oven at 180 ° to make them well cooked. And for this year’s Easter eggs were consumed again 🙂

Cialde alle mandorle… Almonds wafers…

Visto che quando avanzano gli albumi, il giorno dopo mi diverto a preparare biscotti, alla torta di rose salata (fa fede sempre la ricetta dello chef Persegani che trovate sul sito di Alice Tv), che stavolta ho provato nella variante provola e acciughe e provola e prosciutto, sono seguite queste fragranti cialde alle mandorle.

La ricetta è quella delle famose tegole, ma avendo poco tempo a disposizione, ed un matterello dalla misure poco idonea, mi sono limitata a lasciar freddare questi biscottini da té, così come li ho sfornati.

Gli ingredienti per circa 24 cialde sono:

70 grammi di burro – 50 grammi di farina 00 – 50 grammi di zucchero a velo – 50 grammi di zucchero di canna – 50 grammi di albume – 1/2 baccello vaniglia

Incidete il baccello di vaniglia e unitelo col burro in un tegame a fuoco basso, facendo stemperare il tutto.
In una ciotola a parte lavorate lo zucchero a velo con la farina ed unite l’albume ed il burro tiepido, mescolando fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio.
Formate dei dischi di 5 cm su una placca ricoperta di carta forno e cospargete con lo zucchero di canna.
Cuocete in forno già caldo a 180° per 5 minuti.
( A questo punto se avete tempo, questi biscotti andrebbero poggiati su un mattarello per farli curvare ed ottenere delle tegoline !)
Fragranti, delicate, ma indubbiamente golose 🙂
(this is last night Rose Cake! Questa è la torta di Rose salata di ieri sera)
Usually when I advance egg whites from any recipe, the next day I like to bake new cookies: this time the day before’ recipe was  the salted Rose Cake (always following the authentic recipe of chef Persegani, you  can find on Alice TV’ official website), and the variation was with partly with anchovies and smoked mozzarella and partly with provolone and ham, but the next day’s cookies are  these fragrant almond waffles, you should try. The recipe comes from the famous Italian traditional almond tiles, but having little time available, and a little rolling pin not suitable for the final step, I simply let these cookies  stay as I’ve baked them.

The ingredients for about 24 waffles are:

70 grams of butter – 50 grams of flour 00 – 50 grams of sugar – 50 grams of brown sugar -50 grams of egg whites – 1/2 vanilla bean

Slit the vanilla pod and add it with the butter in a saucepan over low heat, until they mix.
In a separate bowl work the icing sugar with the flour and butter together with the egg white, stirring until mixture is smooth.
Form some discs of 5 cm on a baking sheet covered with parchment paper and sprinkle with brown sugar on the top.
Bake in preheated oven at 180 degrees for 5 minutes.
(At this point, if you have time, these cookies should be resting on a rolling pin to make them bend and obtain tegoline!)

Fragrant, delicate, but certainly tasty 🙂

Crinkle cookies: passaparola! Crinkle cookies: it’s a word of mouth!

La prima volta che li ho visti erano qui, poi visto che tra i miei preferiti, uno dei blog che seguo di più è quello di Ammodomio, li ho trovati anche qui, e a sua volta Ornella li aveva ammirati qui, e poi li ho rincontrati qui… Insomma quando arriva un simile passaparola, che assomiglia al canto di una sirena, si può non pensare che la ricetta non sia da provare??? E così, ho accettato il consiglio, e che dire? Questi biscotti sono da urlo!!! E naturalmente le prossime versioni da provare sono al limone e alla cannella…ma per ora, lasciatemi godere questi meravigliosi Crinkle!!!

The first time I discover them, they were mentioned here, then I found them back in one of my fave cooking blogs, I daily follow, as Ammodomio, where they admire the same cookies here, and finally I met Crinkle cookies again here … So when you get such a buzz, as strong as an ancient mythological siren, you should just try that recipe, at least once!!! And so, accepting the advice, what about them? These cookies are a gorgeous invention! And of course the next version to try, it’s the lemon and cinnamon ones..but now I will just enjoy my first Crinkles and that’s it!!!

Colazione leggera con biscotti al cacao… Light breakfast with cocoa cookies…

Ci sono periodi in cui cerco di stare più attenta e scegliere ricette a basso contenuto di grassi, anche solo per permettere a tutta la famiglia di poter fare uno strappo e mangiare qualche biscotto in più, senza sentirsi drammaticamente in colpa. Quasi per caso, ho trovato una ricetta di biscotti al cacao senza uova e senza burro, e mi sono decisa a provarla, per capire se il risultato fosse all’altezza della rinuncia (inutile dire che la pasta frolla ha un altro sapore, no?) e con stupore, ha riscosso largo consenso, soprattutto nei più piccoli, che hanno apprezzato, divorato e ringraziato…

Secondo il mio modesto parere di golosa, la ricetta può esser arricchita con cannella e si può aumentare un pochino lo zucchero, che altrimenti si perde nell’impasto, ma se invece preferite un gusto più delicato e poco calorico, vi serviranno:

250 grammi di farina 50 ml. di olio extravergine d’oliva 80 ml. di latte 80 grammi di zucchero 1 cucchiaino di miele 30 grammi di cacao amaro 1 pizzico di sale 8 grammi di lievito per dolci

Setacciate la farina, il cacao, il pizzico di sale ed il lievito, e poi iniziate ad aggiungere, poco alla volta, il latte, l’olio ed il miele, facendo attenzione a mescolare bene, per ottenere un impasto morbido, che ricordi vagamente una pasta frolla. Lasciate riposare almeno 30 minuti il vostro impasto (io l’ho messo in frigo, per riuscire ad utilizzare meno farina per stendere l’impasto), e stendete con l’aiuto di un matterello, allo spessore che preferite (considerate che i biscotti con il lievito tenderanno a gonfiarsi in forno). Tagliate con la vostra formina per biscotti preferita ed infornate in forno già caldo, a 180° per 10 minuti.

Il risultato sarà morbido e delicato ed avrete una ricetta veloce e da poter proporre sempre e a tutti, anche all’ultimo minuto!

There are times when I try to be more careful and try to choose low-fat recipes, to allow the whole family to make a pleasant exception and eat some cookies without feeling too guilty. Almost by accident, I found a recipe for cocoa cookies with no eggs and no butter, and I decided to try it to see if the result was the height of renunciation (needless to say that the pastry has a different taste, right? ) and with astonishment, they received wide acceptance,especially in children, who have enjoyed, consumed, and thanked …

In my humble opinion, the recipe can be enhanced with cinnamon and you may increase sugar a little, but if you prefer a more delicate and healthy taste, supported by low calories, you will need:

250 grams of flour

50 ml. of extra virgin olive oil

80 ml. of milk

80 grams of sugar

1 teaspoon of honey

30 grams of cocoa powder

1 pinch of salt

8 grams of baking powder

Sift the flour, cocoa, salt and baking powder, and then start adding a little at a time, milk, oil and honey, making sure to stir well to make a soft dough, which vaguely (very vaguely!) remember a pastry. Let stand at least 30 minutes your dough (I’ve put in the fridge, to be able to use less flour to roll it out), and spread with the help of a rolling pin to the thickness you prefer (consider that the cookies, due to the yeast, will tend to swell in the oven). Cut with your favorite cookie cutter and bake in a preheated oven at 180 degrees for 10 minutes.

The result will be soft and delicate and you have a quick recipe and you can always suggest everybody, even at the last minute!