Chiocciole con sorpresa… Guess what’s inside: surprise! …

La ricetta di queste piccole bontà è la rivisitazione di quella originale (cliccate qui per trovare dosi e procedimento) trovata nelle mie solite esplorazioni web. Il cooking blog in questione è quello di Virginia e si chiama Dolci Magie, e la ricetta non poteva non prevedere il lievito madre, che ogni settimana migliora, diventa più forte e mi spinge ad osare in lievitazioni più impegnative, dandomi tante soddisfazioni…

Bando alle ciance la mia variante riguarda il fatto che schiacciando le palline di impasto, ho ottenuto dei piccoli triangoli su cui ho posizionato tre metà di amarene sciroppate, ho piegato su se stessa la pasta e con delicatezza ho arrotolato il tutto, poggiando su una teglia ricoperta da carta forno le chiocciole, per continuare la lievitazione (altre tre ore), prima di infornare.

Ho spolverato il tutto con zucchero a velo, e non vi racconto le capriole che hanno fatto le mie papille gustative…

The recipe for these little black cherry snails belong to somebody else’ blog, found in my usual, weekly web browsing (click here to find who is the author, doses and procedure), although the original one is about small brioches, I was tempted to try it because one of the main ingredients is sour dough, and mine which improves every week, becomes stronger and pushes me to venture into more challenging levitation projects, giving me so much satisfaction, but on the other hand pushing me around the web, to find new recipes to test (so if you have some, I would love to try them!) …

Playing around with my version, I squeezed the balls of dough, got some small triangles on which I placed three halves of black cherries, I folded the dough over itself gently and I rolled it all, relying my snails on a baking sheet covered with parchment paper  to continue rising (about three hours) before baking.

I sprinkled the final result with powdered sugar, and my taste buds were simply delighted about it…

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Brioche per tutti i gusti e per tutti i lieviti… It’a matter of taste and yeast…

Giocando con le basi classiche, mi sono svegliata con il desiderio di una brioche semplice e morbida. Ho fatto ben 2 tentativi: il primo, utilizzando una ricetta classica che prevede l’utilizzo di lievito di birra e di molto, molto burro, il secondo con il lievito madre e con una percentuale più alta di latte e minore di burro (la ricetta originale la trovate qui), che devo dire, ha conquistato il palato di tutti (la prima e la seconda foto sono di quelle con il lievito madre, l’ultimo è con il lievito di birra, la differenza si nota).

Per la ricetta classica della pasta brioche vi serviranno: 70 ml di latte tiepido, 15 grammi di lievito fresco, 500 grammi di farina, 15 grammi di sale, 6 uova, 350 grammi di burro ammorbidito, 30 grammi di zucchero, un tuorlo sbattuto con un cucchiaio di latte per la spennellata finale.

Mettete in una ciotola il lievito con il latte e mescolate fino a scioglierlo completamente. A questo punto mettete nella planetaria con il gancio da impasto, la farina, il sale, le uova e infine il latte con il lievito. Mescolate per 5 minuti a velocità bassa. Togliete l’impasto con una spatola dalle pareti e lavorate ancora per 10 minuti a velocità media. In un’altra ciotola mescolate burro e zucchero, aggiungete un pò alla volta all’impasto, rimettendo la planetaria in funzione al minimo. Quando tutto il secondo composto di burro e zucchero sarà incorporato, impastate per 10 minuti aumentando la velocità: l’impasto dovrà diventare lucido e liscio, e si staccherà facilmente dalle pareti della ciotola.

A questo punto, togliete l’impasto dalla planetaria e mettetelo in una ciotola pulita, coprendo con della pellicola trasparente e facendo lievitare in un luogo riparato per circa due ore.

Impastate ancora 2 o 3 volte con la mano, coprite di nuovo con la pellicola, e mettete l’impasto in frigo per qualche ora.

Una volta tolta dal frigo, potrete formare le vostre briochine e le spennellerete con uovo e latte: dovranno lievitare ancora un’ora e mezza e poi saranno pronte per esser infornate a 200° per 15 minuti, poi abbassando la temperatura 170° per altri 30 minuti.

Il risultato di questa ricetta sarà notevolmente burroso, e secondo me è forse più adatto a preparazioni salate, mentre con la seconda ricetta, che senza ritrascrivere, trovate qui,  otterrete delle morbide brioche perfette a tutte le ore. A voi la scelta…

Playing around with some classical recipes, I woke up with the desire for a simple and soft brioche. Before getting my fave, I tried two different suggestions: the first, using a classic recipe that uses yeast and lots of butter, the second one with the sour dough and a higher percentage of milk and less butter (the Original recipe can be found here), and I have to say, this last one was the fave for everybody (the first and second pictures are the ones with the sour dough, the last is with baker’s yeast, the difference is also pretty evident).

For the classical recipe of bigné dough you will need: 70 ml of warm milk, 15 grams of fresh yeast, 500 grams of flour, 15 grams of salt, 6 eggs, 350 grams of softened butter, 30 grams of sugar, one egg yolk beaten with a tablespoon of milk for the final brush stroke.

Put the yeast in a bowl with milk and stir until completely dissolved. Then put the hook into the Kitchenaid machine mix, flour, salt, eggs and finally the milk with the yeast. Stir for 5 minutes at low speed. Remove the mixture with a spatula from the walls and processe again for 10 minutes at medium speed. In another bowl, mix butter and sugar, add a little dough at a time, putting the machine working according to the minimum speed. When all the second compound of butter and sugar is incorporated, knead for 10 minutes and increase the speed: the dough will become smooth and shiny, and comes away easily from the sides of the bowl.

At this point, remove the dough from the mixer and place it in a clean bowl, cover with plastic wrap and pushing up in a sheltered place for about two hours.

Knead 2 or 3 times with your hand, cover again with plastic wrap, and place the dough in the fridge for a few hours.

Once removed from the fridge, you can shape your brioche, brush them with egg and milk and let them rise for another hour and a half and then they will be finally ready to bake at 200 degrees for 15 minutes, then lowering the temperature of 170 ° for 30 minutes.

The result of this recipe is remarkably buttery, and in my opinion is perhaps best suited to savory preparations, while with the second recipe, you will find here, you will get the soft brioche perfect at all hours. The choice now is yours …

Le brioche del mattino di Alice… Alice’s Good Morning Brioches…

 

Anche oggi, la giornata è iniziata con sprint… ed il merito è del nuovo numero dei Quaderni di Alice Cucina, naturalmente tutto sui dolci!!! (a breve dovrò rimettere mano alla libreria e fare una cernita sostanziale)

Morale: giusto per non iniziare subito con un eccesso di calorie, ho scelto la ricetta delle brioche, che potete trovare anche sullo stesso sito di Alice… perdonate quindi la brevità del post, ma vado a godermi la mia brioche ancora calda!!!

A new fresh start today, was mainly merit of the new issue of the notebooks of Alice Cucina, of course,  about classical cake & sweet recipes! (soon I’ll have to put hand to my cooking library and make a selection substantially… but not now!)

Not to start immediately with an excess of calories, I chose the recipe for some morning healthy brioches, which can also be found on the same website of Alice Tv… so forgive the short post,but I’m going to enjoy my part still warm!

Un cornetto rustico gigante… A huge salty Cornetto…

Presa da pensieri nostalgici, ho rispolverato una vecchia ricetta dimenticata fra i libri di cucina, adattandola a ciò che c’era a disposizione nel frigo e modificando la forma da brioche classica a cornetto.

Temevo in un risultato disastroso, ed invece… oltre ad esser una ricetta veloce, veloce, è stata anche consumata alla velocità della luce!

Per il mio cornetto rustico, avrete bisogno di 450 grammi di farina 00, 1 cucchiaio di sale fino, 1 cucchiaio di zucchero, 2 uova, 50 grammi di olio d’oliva (ma potete sostituirlo con olio di semi se preferite un gusto meno forte), 1 cubetto di lievito di birra e mezzo bicchiere di latte tiepido. Per il ripieno io ho utilizzato 200 grammi di prosciutto cotto, un etto di fontina valdostana ed 1 etto di fontina erborinata, ma come sempre, a voi la scelta del ripieno.

Disponete la farina in una ciotola (io lo preferisco alla solita fontana sul tavolo, che finisco sempre con l’infarinare il pavimento e le scarpe!), aggiungete il lievito sciolto nel latte, lo zucchero, le uova, l’olio ed il sale (lascio quest’ultimo alla fine, per evitare che blocchi il lievito nella sua crescita naturale) ed impastate bene tutto fino ad ottenere un risultato morbido ed elastico. Se ci fosse bisogno, aggiungete per lavorare un pò di farina, e stendete l’impasto formando un rettangolo di 1 cm di spessore. A questo punto disponete gli ingredienti del ripieno ed arrotolate come a formare un rotolo, se volete una ciambella canonica, chiudete le estremità, o altrimenti se preferite l’idea del cornetto, lasciate gli estremi liberi.

La lievitazione di questa brioche avviene direttamente in forno, quindi senza attendere, mettete la vostra teglia in forno a 80° per circa un’ora e quando la cottura è al termine, alzate la temperatura per dare colore.

Non vi resta che assaggiare 🙂

I was feeling a kind of old-time blues last night (don’t ask me why!), so when I found an old Brioche recipe in my cooking diary, I decided to change it a bit and go for some salty dinner for a change…

In a bowl, I melted 450 grams of strong flour, 25 grams of natural yeast in half a glass of milk, 2 eggs, 1 large spoon of sugar, 50 grams of olive oil (you can also use some lighter oil if you prefer) and 1 large spoon of salt. When the dough comes out soft and clean, use just a bit of flour more, to roll it thin (about 1 centimeter). Make a rectangle shape with your dough and choose what you want to fill your brioche: I went for ham (200gr) and mountain cheese (100 younger+100 older type… you can see the green part of the old in the last pic!), but you can choose cooked vegetables, tuna, meat or whatever you like, but don’t stuff it too much! Once you decided, fill it and roll it over to shape it as you prefer.

This brioche doesn’t need to relax before cooking, it will raise directly when you put it in the oven, at 80° (low temp) for an hour… When it’s pretty done, you will need to increase the temperature (at 180° as for a normal cake) and it will get the right color, too… I found this recipe easy and quick, and at the end of it all, everybody enjoyed my Nostalgia dinner last night… you need to try it!