Mud cake in bianco… Mud cake goes white…

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L’occasione per cui questo dolce ha preso spunto, erano i 40 anni di matrimonio di una coppia inossidabile, belli e sorridenti proprio come nelle foto del loro matrimonio di tanto tempo fa, così il mio piccolo contributo alla festa per celebrare tanta forza ed entusiasmo, amore e complicità è stata una Mud Cake con un tocco di bianco (crema al latte e niente di più pesante) ed una bagna al caffè.

La ricetta della Mud Cake più ghiotta l’ho trovata su GialloZafferano, variando solo la farcitura. E naturalmente come decorazione non potevano non esserci una regina di quadri ed un re di fiori 🙂

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The occasion to inspire this cake was the 40th wedding anniversary of a lovely couple, they are so beautiful and smiling just like the pictures of their wedding a long time ago, and my small contribution to the party to celebrate such energy and enthusiasm , love and complicity has been a Mud Cake with a touch of white (cream milk and nothing heavier a filling and topping) and some mix of water & coffee to wet the cake.

You can find the recipe of the most delicious Mud Cake on GialloZafferano website, I only made a different cream to garnish. And of course the decoration was supposed to represent a queen of diamonds and the king of flowers 🙂

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E non poteva mancare la torta al cioccolato… Not to be missed, the Chocolate Birthday Cake…

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Perché che compleanno anno è senza baffi di cioccolata? Per questa ricetta ho preso spunto dal blog “Le torte di Lara” per quella chiamata Torta Smarties, piccole variazioni mie, come la scelta di non usare il muro di Kit Kat (se riuscite a trovarli in estate siete dei fenomeni), e la sostituzione degli smarties di decorazione con l’ostia delle Principesse Disney (così era la richiesta, così abbiamo eseguito). Inutile dire che questa torta era per la sorella della festeggiata, che pur essendo nata in novembre, sosteneva che quello era anche il giorno dei suoi festeggiamenti, e quando qualcuno a 3 anni ha le idee già così chiare come dargli torto?

Dimenticavo: i compleanni e torte relative non sono finiti, tenetevi pronti per la prossima sfornata! 🙂

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Never seen a birthday celebration without chocolate mustache on.  This is the recipe why I’ve chosen this as the third cake  recipe, inspired by the blog “Le torte di Lara” where you will find all the directions for the so called Smarties Cake,  I made my small changes, such as choosing not to use the wall of Kit Kat wafer cooked (if you can find them in the summer, you are  just a phenomenon, because they are out of shelves), and I replaced the smarties on top for decoration with the host of the Disney Princesses (such was the demand of the young lady, so I simply executed). Needless to say, this cake was for the birthday girl’s sister, who despite being born in November, claimed that this was also the day of her celebration, and when someone has such clear ideas and she is only 3 years, can you blame her?

I forgot to advise you … the birthdays’ cakes  are not finished yet, get ready for the next baking session … 🙂

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Un vecchio classico e la torta Magica di Arabafelice… An old post’s recipe and the Magic cake by Arabafelice…

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Ci risiamo. Tornano quei giorni speciali per cui, nonostante la temperatura esterna, e diciamo anche quella interna, mi ritrovo a sfornare torte di compleanno. Sorrido per la faccia con gli occhioni, che è venuta a chiedermele, sorrido, perché nonostante io abbia ormai reso chiaro a tutti, che non uso pasta di zucchero o decorazioni belle, ma insapori, la piccola signorina del piano di sotto continua a preferire i miei dolci. E lasciatelo anche solo pensare, sono belle soddisfazioni!

Comunque visto che un post non basta (e sì anche stavolta “mi fai un dolce”, mi ha spinto a sfornarne quattro), vi ritroverete anche nei prossimi giorni, a leggere la stessa storia o quasi. Ma se non si fa con i dolci di compleanno questa follia, per cos’altro?

E nel divertimento di preparare la mia solita torta con crema al latte e fragole, rendendola adatta per la festa con un’ostia con Campanellino in bella mostra e tante caramelle gommose a farle da scenografia (la ricetta la trovate in questo vecchio post), ho provato la torta Felice di Arabafelice: tempo fa mi ero soffermata su questo post di Anna di “In the mood for pies”, e la storia mi era piaciuta così tanto, così come la correttezza della sua autrice nei confronti di chi si impossessa di ricette altrui, senza aver la cortesia almeno di citare le fonti (ragazzi questa si chiama educazione, e non date la colpa al calcio se il nostro Paese va a rotoli, please!), che ho deciso che prima ancora, delle tre torte di compleanno, avrei testato proprio questa ricetta, anche solo per rendervi partecipi di questo aneddoto e di ciò che significa.

Si vedono fin là i miei baffi di Nutella? 🙂 Semplice, veloce, due soli ingredienti: volete un’altra ragione per provarla? E’ buonissima!

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Ops I did it again (was that a song, isn’t it?). But these are those special days where, despite the summer temperature outside, and let’s say either the inside one, I find myself baking and preparing lots of birthday cakes. That little lady with big eyes, who came around to ask for them, was so convincing, although she knew I am not making those amazing sugar paste creations with stunning decorations on top, but she was smiling and saying “I prefer yours”. Do I need to explain to all of you why I cooked cakes all the saturday afternoon and evening? I am sure you can even imagine her eyelashes’ movements!

However, one only post is not enough (and yes once again “the please make me a cake”, pushed me in preparing four of them, I have to admit), so you’ll find in the next day, probably the same or a similar story, so I beg your pardon in advance. But if you don’t do all this mess in the kitchen for a sweet birthday’ madness, when else?

And preparing my usual cake with milk cream and strawberries, making it suitable for the occasion, with a wafer cover with Tink on display and many marshmallows as a colored setting (you can find the recipe in this old post), I tried the Happy cake by Arabafelice: not long ago, I was reading this post written by Anna, the blog’ owner of  “In the mood for pies“, and the story was so sincere and heartwarming, as well as the correctness of its author against anyone who gets hold of recipes others, without having the courtesy to cite at least the original sources (guys this is about education, and do not blame football when our country is falling apart, please!), I decided that before preparing  the three birthday cakes I had in mind, I just tested this recipe and share with you this story and what it means.

You can see my Chocolate nut cream’ mustache up there ? 🙂 Simple, fast, only two ingredients: do you need another reason  to try it? It’s jolly good!

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Ferri di cavallo con farina di Kamut e cioccolato fondente… Kamut Cookies with cuoco dip

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C’é stato un periodo in cui prendevo il primo pacco di farina dallo scaffale del supermercato e tanto bastava. Poi è arrivata la fase dello studio e dell’approfondimento, o almeno della percezione della consapevolezza, che non tutti quei pacchetti erano uguali. E non parlo di forma, colore, materiale del sacchetto o modalità di riciclo, intendo il contenuto. Tutto questo molto prima della mania del lievito madre, quasi ad anticipare tutte quelle nozioni fondamentali, che mi sarebbero tornate utili per poi calibrare i vari impasti a seconda della farina scelta. Ma questa è già un’altra storia, perché sono arrivata qui? Si, giusto! La farina di Kamut è sempre stata un miraggio di bontà estrema in abbinamento al fattore salute, al punto da farmi superare anche il pregiudizio di un prezzo troppo alto (3 Euro al chilo non crescono sugli alberi se impastate spesso, amiche mie), finché non ho scoperto, 1) che Kamut è un marchio registrato e la farina è di grano Khorosan 2) Il costo è dovuto al fatto che il Kamut è prodotto principalmente in Montana, quindi immaginate che viaggio fa prima di arrivare nelle vostre cucina 3) non è vero che la sua digeribilità è migliore se paragonato ad una semplice farina manitoba, perché questo fattore è condizionato principalmente dalla lievitazione (ergo se usate lunghe lievitazioni, l’importante è scegliere una farina biologica, preferibilmente macinata in un vero mulino, quindi nella maniera più sana e naturale, e non avete problemi a digerire un mezzo quintale di pizza). Detto questo, non ve la tiro troppo lunga, perché se volete su Internet, trovate esperti del settore che possono spiegarvi nel dettaglio quello che si prefigura come un dettame dell’ennesima moda, che possiamo benissimo decidere di non seguire, ma fatto sta che il mio sacco da 5 chili di farina Kamut andava smaltito, no?

Così ho deciso di testare una vecchia ricetta, quella dei biscotti a ferro di cavallo con cioccolata, sostituendo alla farina semplice di grano quella di Kamut: il risultato è venuto molto più profumato e dai colori intensi, rispetto alle altre volte, quindi Kamut mio ti consumerò abbastanza velocemente.

Per questa ricetta vi serviranno:

500 g di farina Kamut
150 g di zucchero a velo
125 grammi di fecola di patate
375 grammi di  burro morbido (indubbiamente c’é molto burro, lo ammetto, ma una tantum si può fare)
200 g di cioccolato fondente

Formate una fontana con la farina setacciata con la fecola. Aggiungete lo zucchero e il burro morbido a pezzetti ed amalgamate tutti gli ingredienti.

Non appena avrete ottenuto un impasto omogeneo, copritelo con della pellicola trasparente per alimenti e fatelo riposare in frigo per 20 minuti. Successivamente prendete dei pezzetti di impasto e formate dei bastoncini, arrotolando l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato. Trasferite su una teglia ricoperta con carta da forno, conferendo a ognuno la forma di una U.

Mettete le teglie in forno già caldo a 180 °C per circa 10 minuti o fino a quando i biscotti saranno dorati.

Una volta cotti, sfornate i biscotti. Fateli riposare un minuto, quindi toglieteli dalla teglia e fateli raffreddare su una griglia per dolci. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria e, una volta fuso, intingetevi le punte dei biscotti.

Lasciate asciugare su un foglio di carta da forno e mangiatene in quantità, che sono anche dei portafortuna!!!

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There was a time, when I was used to take the first bag of flour from the supermarket’ shelf and that was it. Then came the phase of the learning and deepening, or at least the real food perception and awareness, that not all of those packages were the same. And I am not talking about form, color, material of the bag or how to recycle it, I mean the content itself. All of this was happening long before my crush for sourdough yeast, as if to anticipate all the basics, I was going to need in future to calibrate the various mixtures of flour. But this is another story, why I got there? Yeah, right ! Kamut flour has always been a mirage of extreme goodness in conjunction with its health factor, for this reason, I overcome the too high price ( 3 Euro per kilo does not grow on trees if you bake as often as I do, my friends ) until I discovered 1 ) that Kamut is a registered trademark and the flour’ real name is Khorosan wheat 2 ) the cost is due to the fact that Kamut is produced mainly in Montana, U.S., so imagine what a trip before you get in your kitchen, in Italy 3 ) it is not true that its digestibility is the best compared to a simple manitoba flour, because this factor is influenced mainly by the rising (ergo if you use long rising, it is important to choose an organic flour, preferably ground into a flour mill , and in the most healthy and natural way, and you won’t sure have any trouble digesting half ton of pizza). That said , I will not pull it too long, because if you search on your Internet fave engine, you will find millions of experts who can explain in detail what is looming as a dictate of yet another fashion , that we may well decide not to follow, but to tell you the truth what am I supposed to do with my 5 kilos bag of Kamut flour now?

So I decided to test an old recipe , the horseshoe’ cookies with dark chocolate , replacing the simple wheat with the Kamut one : the result came much more fragrant and richly colored than the other times, so my dear Kamut bag, don’t worry I will consume you fast enough.

For this recipe you will need:

500 g of flour Kamut
150 g of powdered sugar
125 grams of potato starch
375 grams of soft butter ( no doubt there is much butter , I admit, but you can do one-off )
200 g of dark chocolate

Form a mound of flour with the starch . Add the sugar and the butter into small pieces and mix all ingredients.

As soon as you have a smooth mixture , cover with the cling film and let rest in refrigerator for 20 minutes. Then take small pieces of dough and form your sticks , rolling the dough on lightly floured work . Transfer to a baking sheet covered with parchment paper , giving each cookie the shape of a U.

Put the pan in a preheated oven at 180 ° C for about 10 minutes or until cookies are golden brown .

Once cooked let them rest for a minute, then remove them from the pan and let cool on a cake rack . Melt the chocolate in a double boiler and once melted , dip the tips of cookies .

Let dry on a sheet of baking paper and eat it in large quantities, because the are also considered good luck charms!

Le mie solite soste ed un cheesecake al cioccolato per festeggiare… My usual stops and a chocolate cheesecake to celebrate…

Inutile che stia qui a raccontarvi il perché di una pausa, chiunque lì fuori, sa benissimo che la vita impone i suoi ritmi molto spesso, e che ci piaccia o meno, quando si ha una tabella di priorità da seguire, a rimetterci sono sempre gli spazi che ci ritagliamo per qualche ora piacevole, in compagnia dei nostri hobby. Ma il piacere di ritornare ad occuparsi anche di quelli, non ha valore: forse assomiglia alla sensazione di quando, da piccoli, alla fine dell’ultimo quadrimestre scolastico, ci preparavamo mentalmente a tornare nel luogo di vacanza, per ritrovare sapori e colori, che appartenevamo solo a quei giorni spensierati. Il pretesto: un dolce di compleanno più leggero e divertente per una donna, che potrebbe essere la mia seconda mamma, una ricetta quella del Cheesecake al Cioccolato di Giallozafferano (cliccate sul nome del dolce e vi porterò al sito dove trovare la ricetta), che non solo non avevo mai provato, ma che guardavo con reticenza, sottovalutando il potere di una crema al formaggio con il cioccolato fondente. Mai giudicare prima di aver assaggiato…

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Needless to say, I am back just after a long time break, but anyone out there knows that life imposes its rhythms very often, and whether we like it or not, when you have your list of priorities to be followed , the first compromise you accept is to loose for a bit your pleasant hours in the company of our hobby. But the pleasure of returning to take care about those ones has a huge value to me, perhaps resembling the feeling when , as children, at the end of the school term, we were mentally mentally to return to our fave holiday place, to find back our beloved flavors and colors, the ones belonging only to those special days. The pretext for a comeback: a birthday cake lighter in calories and funny enough to gift a smile for a woman who could be my second mom, and I decided to break another of my mental rules and try a recipe for the Chocolate Cheesecake by Giallozafferano ( click on the name of the cake and I will bring you to the website where you can find the original recipe), which not only I had never tried it, but was enough reluctant to, underestimating the power of a cream cheese with the right amount of dark chocolate . Never judge a cake until you have tasted …

Muffin molto cioccolatosi…Very Choco Muffins…

Tra le tante ricette di muffin testate, trovo che questa sia veloce e ghiottissima: così vista la kermesse al forno, che mi attende la prossima settimana (festa del papà, onomastico e compleanno), ho deciso di concedermi una pausa rilassante, senza troppo stress da risultato finale.

Per questa ricetta vi serviranno : 300 grammi di farina autolievitante (che potete sostituire con farina semplice e mezza bustina di lievito)- 100 grammi di zucchero – 250 ml di latte – 1 uovo – 60 grammi di burro fuso – 1 cucchiaino di estratto di vaniglia – 100 grammi di cioccolato al latte – 100 grammi di cioccolato fondente – 100 grammi di cioccolato bianco.

Mescolate bene la farina con lo zucchero. In una ciotola diversa sbattete l’uovo con il burro fuso (in alternativa potrete usare anche l’olio, sempre l’80% rispetto al burro). Unite i due composti, aggiungendo i tre tipi di cioccolato sminuzzato. Non mescolate eccessivamente, lasciando il composto con una consistenza grumosa. Distribuite il composto in pirottini a piacere, ed infornate per 25 minuti a 200° gradi in forno già caldo.

Buona merenda!!!

I tested so many muffin recipes to choose from, but  I find this one to be fast and delicious: so having having in mind next week’s cooking schedule (Father’s Day, a birthday and  a name day), I decided to take a relaxing break, without too much stress from the final result.

For this recipe you will need:  300 grams of self raising flour (you can substitute with plain flour and half a packet of yeast) – 100 grams of sugar – 250 ml of milk – 1 egg – 60 grams of melted butter – 1 teaspoon vanilla extract – 100 grams of milk chocolate – 100 grams of dark chocolate – 100 grams of white chocolate.

Stir the flour with the sugar. In a different bowl, beat the egg with the melted butter (or you can also use the oil, the 80% of the amount of the butter, as usual). Add the two compounds, and then add the three types of chocolate. Do not stir too much, leaving the compound with a lumpy texture. Spread the mixture into cups as desired, and bake for 25 minutes at 200 degrees in preheated oven.

Have a lovely snack!

Torta albumi e cacao… che morbidezza! What a soft cake with egg whites and cocoa powder!

La scusa ufficiale per riproporre questa torta leggera e facile da preparare sono stati i 3 anni della piccola di casa… ed insieme al mio evergreen per compleanno cioé la torta panna e nutella, ho deciso di preparare un dolce più leggero, adatto a bambini e non, per giornate in cui il sole prevede bocconi più leggeri, ma altrettanto ghiotti…

E così ecco la mia versione della torta albumi e cacao, semplicissima da preparare e che vi offre una buona soluzione, in caso abbiate tanti albumi da parte che non sapete come utilizzare!

La ricetta (potete dimezzare le dosi ed avere una torta più piccola) prevede:

12 albumi
100 grammi di farina di manitoba
20 grammi di fecola di patate
100 grammi di cacao in polvere
1 bustina di lievito in polvere
1 bustina di zucchero vanigliato
400 grammi di zucchero
In un ciotola mescolate la farina con la fecola, aggiungere il cacao, il lievito,  lo zucchero vanigliato e lo zucchero.
Una volta amalgamati gli ingredienti secchi, montare i 12 albumi con un pizzico di sale ed unirli con cura alle polveri, mescolando dal basso verso l’alto.
Mettere il composto in una tortiera, e una volta che il forno si sarà scaldato, cuocere a 180°  per 50 minuti.
Inutile dire che quella qui sotto è la torta Panna e Nutella no?
The official “excuse” to prepare this light and easy cake was the 3rd birthday party of the little Princess of the house … and thinking about something more healthy than my fave birthday’ cake (Cream and Dark Chocolate), I decided to use a new recipe without egg yolks or any kind of fat (no oil no butter at all), and last but not least, suitable for children…
So here is my version of Egg whites and Cocoa powder cake, easy to prepare and offers a good solution, in case you have so many whites and don’t know how to use them!

The recipe (you can halve the doses and have a smaller cake) provides:

12 egg whites
100 grams of flour (Manitoba)
20 grams of potato starch
100 grams of cocoa powder
1 packet of baking powder
1 sachet of vanilla sugar
400 grams of sugar

In a bowl mix the flour with the starch, add cocoa, baking powder, vanilla sugar and sugar.
Once mixed the dry ingredients, assemble the 12 egg whites with a pinch of salt and combine them with the powder handling with care, stirring from the bottom up.
Put the mixture into a baking pan, and once the oven is heated, bake at 180 degrees for 50 minutes.

Needless to say, the last pic is the Cream And Chocolate Birthday Cake 🙂 …

Torrone fuori stagione… In case you need to recycle a bit of choco eggs…

Reduce dai bagordi gastronomici di Pasqua, sto tentando di venire a capo di tante idee, che mi balenano in testa, forse per questo ho lasciato gli esperimenti in cucina da parte… o forse la vita ogni tanto esige di esser vissuta e non trascritta su un blog…

Insomma chiacchiere a parte, quella di oggi è una ricettina veloce che vi servirà a smaltire le riserve di cioccolata post-Pasqua e a godervi ancora per un pò, una delizia di frutta secca come le nocciole, che con i primi caldi non potrete più tenere in casa (almeno qui, c’é l’assalto delle farfalline!)…

Vi serviranno 150 grammi di cioccolata fondente, 200 grammi di crema gianduia, 200 grammi di cioccolato bianco e 250 grammi di nocciole tostate e spellate.

Prima di tutto sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria, una volta che sarà per sciolto, potete utilizzare due contenitori in alluminio da cucina della misura piccola e dividere il cioccolato in due parti: versatelo nelle vaschette e con una rotazione leggera, fatelo aderire alle pareti del contenitore per formare la base del vostro torrone. Lasciate raffreddare e solidificare per qualche ora.

Una volta che il primo strato di cioccolato fondente sarà ben assestato nelle vaschette, mettete in una ciotola il cioccolato bianco a pezzetti e la crema gianduia, e sciogliete bene il tutto a bagnomaria. Una volta che la crema sarà pronta, tuffateci dentro le nocciole che dovranno essere rigorosamente tostate e spellate (come per tutta la frutta secca, anche in questo caso, lasciare la pellicina aumenterebbe il retrogusto amaro). Amalgamate bene il tutto e versate nelle due vaschette.

Lasciate raffreddare il torrone fino al giorno successivo, preferibilmente fuori frigo: i tempi sono un pò più lunghi, ma il cioccolato se posto a temperature fredde in questa fase, potrebbe rilasciare inestetiche tracce di burro di cacao in superficie. Rovesciate le vaschette e pronti a gustare il vostro lingotto di cioccolato!!!

After the huge eating run of Easter time, I’m trying to cope with so many ideas and projects, perhaps for this reason I left the experiments in the kitchen by … or maybe life every now and then demands to be lived and not written on a blog …Well talk aside, today I will leave you a quick recipe that will serve to dispose of stocks of post-Easter chocolate for a while and enjoy a treat of nuts such as hazelnuts, which with the first warm you’ll never take home (at least here, in this part of the world, there is the assault of butterflies very eager of nuts !)…You will need 150 grams of dark chocolate, 200 grams of hazelnut cream, 200 grams of white chocolate and 250 grams of toasted and skinned hazelnuts.

First melt the chocolate in a double boiler, and once it melted, you can use two aluminum containers from the kitchen, small size, and divide the chocolate bar into two parts: pour the chocolate with a slight rotation, so that it do adhere to the walls of the container to form the basis of your nougat bars. Allow to cool and solidify for several hours.

Once the first layer of dark chocolate will be properly positioned in the trays, place in a bowl the chopped white chocolate and hazelnut cream, and melt well together in a water bath. Once the cream is ready, melt the nuts with the cream: they will need to be strictly toasted and skinned (like all nuts, in this case, leaving the skins would increase the bitterness). Mix well and pour into two bowls.

Let cool the nougat until the next day, preferably out of the fridge: the times are a bit longer, but if you place the chocolate to cold temperatures at this stage could release unsightly traces of cocoa butter on the surface. Inverse pans and be ready to enjoy your chocolate bar!

Biscotti per il té verde delle cinque… Cookies for the 5 o’clock tea…

Mancavano all’appello dei bei Biscotti per il té verde e così visto che la scaletta giornaliera non prevedeva grandi manovre in cucina, mi sono concessa una doppia infornata di quelli che non hanno nulla da invidiare ai cookies americani… Ho utilizzato 150 gr gocce di cioccolato,  250 gr. di farina 00, 1 bustina di lievito (se li amate meno spessi, diminuite a piacere il lievito), 2 uova, 120 gr. di burro e 120 grammi di zucchero.

Prima di tutto ho lavorato insieme burro e zucchero, ho aggiunto le due uova e quando tutto era ben amalgamato, ho cominciato ad aggiungere la farina setacciata con il lievito, ed in ultimo ho aggiunto le gocce di cioccolata.  L’unica variante è stata separare l’impasto alla fine, aggiungendo ad una delle due metà del cacao amaro. Una volta pronto l’impasto con l’aiuto di un cucchiaino, ho formato delle palline su una teglia e le ho schiacciate un pò, per formare i biscotti. Il tutto è stato cotto in forno a 180° per 10 minuti…

Quelli bianchi sono più delicati, ma per i golosi come me, quelli al cacao hanno vinto il primo posto!

♥♥♥♥♥

I was looking for a cookies’ recipe to combine with my 5 o’clock green tea time, and when I found out this super cookies one, it was natural to go for it! It’s a very simple recipe, you can change the amount of dough and the shape you prefer, but the main thing is to get: 150 grams of choco drops, 250 grams of all purpose flour, 1 bag of powder yeast (if you prefer a small size, you can diminish a bit), 2 eggs, 120 grams of butter and 120 grams of sugar.

Melt well the sugar and the butter, than adds the eggs and little by little, the flour mixed with the yeast. When the dough is well mixed, add the choco drop and get ready with a teaspoon to place small amounts on a baking pan (be careful and don’t put them too close, because they will rise). They will need an oven temperature’ of 180° for about 10 minutes (start with the white ones and you will notice exactly when they will be ready!)

If you want, you can go also for a soft cream to put in the middle (only if they are small size, then!), and enjoy your tea!!!

Odore di Madeleines al cioccolato… Chocolate Madeleines in the air…

La merenda di ieri ha riportato in auge uno dei miei dolcetti preferiti, le Madeleines (stavolta vi risparmio la citazione di Proust, ma la trovate sempre sul post di qualche tempo fa!), e prendendo spunto dal contenuto della dispensa, ho variato la solita ricetta declinandola al cioccolato con l’aggiunta della granella di nocciole. Un risultato indubbiamente di carattere negli aromi e morbido nella consistenza… da provare!

Vi servono 3 uova, 150 grammi di burro fuso, 150 grammi di farina 00, 150 grammi di zucchero, 1 cucchiaino di vaniglia liquida, 1 cucchiaino raso di lievito, 100 grammi di cioccolato fondente al 70% e della granella di nocciole.

Iniziate facendo sciogliere a bagno maria la cioccolata. Mescolate le uova con lo zucchero e la vaniglia fino ad ottenere un composto spumoso. Unite poi la farina setacciata con il lievito, il cioccolato ed il burro. Mescolate bene e mettete tutto in frigorifero per un’ora almeno.

Preparate le teglie per le madeleines (io ho utilizzato due forme in silicone per le piccole, ed una classica per le grandi) e riempitele a metà, mettete al centro un pò di granella premendo un pò e infornate (in forno già caldo) a 290° per 4 minuti (e assisterete allo shock termico che provoca il tipico rigonfiamento delle madeleines) e abbassate poi a 210° per altri 4 minuti.

Una volta sfornate, lasciatele riposare un pò e poi … gnam addentate!!

I fancy Madeleines since the first time I ate them, long time ago, that’s why yesterday I decided to change the basic recipe for an afternoon snack and using what was left on the shelf, dark chocolate and chopped hazelnuts.

You will need to mix 3 eggs, 150 grams of sugar and a teaspoon of liquid vanilla altogether until you get a soft mixture. Add 150 grams of all purpose flour mixed with a teaspoon of powder yeast and mix well, while in the meantime you cook bain marie 100 grams of dark chocolate (70% dark kind). After mixing the flour, add the chocolate and 150 grams of melted butter (try to add either the chocolate and the butter when they are not hot anymore, so you won’t ruin your dough).

Put everything in the fridge for about 1 hour. Prepare your baking madeleines pan (I used 2 rubber ones for the small madeleine and I classic for the bigger ones) and put in the warm oven at 290° for 4 minutes (this is the initial high temperature to get the thermal shock that will shape the cookie properly!) and then decrease at 210° for other 4 minutes.

Once they are out of the oven, you’re ready for this delicacy!