Se Biancaneve avesse optato per un biscotto… If White Snow was going to bake some cookies…

Ho sempre pensato che le favole, a volte, creassero dei falsi mostri, e mi sono sempre chiesta se riscrivendole, magari con un tantino di azzardo, non si riuscisse a cambiare, anche solo per un secondo, prospettiva. Fra le tante, il dubbio è tornato a bussare, quando nella busta della spesa, sono spuntate due splendide mele, rosse, tonde, perfette… Se fossi stata al posto di Biancaneve non ci avrei pensato un secondo ad addentarle, ritrovandomi tra le grinfie della malefica strega (ecco se proprio cerchiamo dei mostri, vediamo di individuarli tra la nostra specie umana!), ma sono altrettanto convinta, che se la bella fanciulla fosse tornata a casa, tra le braccia del prode principe, avrebbe sfatato ogni paura, infornando biscotti al ripieno di mela, per rendere il lieto fine ancora più convincente.

La morale? Adoro i biscotti alle mele e li trovo molto, molto romantici (non stilo una lista di tutte le donne che a partire da Eva, hanno addentato una mela, e fatto innamorare un uomo, perché altrimenti si va fuori tema, ma ça va sans dire!). Così visto che la fantasia mi sostiene sempre e nonostante l’età, ho deciso di rifare una ricetta di biscotti al cuore di mela, coniugandola con l’aspetto di un cuore dal ripieno morbido e sano… Gradevole, golosa al punto giusto e temo avrebbe fatto cambiar idea anche alla matrigna, lasciandole preferire qualche altro malefico sortilegio!!

La ricetta è semplice, vi occorerranno, per circa 20 biscotti:

  • 100 grammi di zucchero
  • 100 grammi di burro morbido
  • 1 uovo
  • 220 grammi di farina (ma se volete una frolla più soffice, potete optare per 200 gr. di farina e 20 grammi di maizena)
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 2 mele (non troppo grandi)
  • 1 bustina di vanillina 
  • 1 cucchiaio di miele o di marmellata di arancia
  • 1/2 cucchiaino di cannella
  • 20 grammi di burro
  • zucchero a velo
Iniziate lavorando il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete l’uovo e mescolando bene, otterrete una crema. A questo punto, mescolate alla crema la farina setacciata, insieme alla vanillina e al lievito. Lavorate la vostra frolla, aiutandovi con la punta delle dita fino ad ottenere un panetto, che avvolto nella pellicola per alimenti, farete riposare per almeno 30 minuti in frigorifero.
Sbucciate le mele e tagliatele a cubetti molto piccoli. Mettetele in un pentolino con il burro, il miele e la cannella e fate cuocere il tutto per una decina di minuti, girando di tanto in tanto il composto per tener d’occhio la consistenza. Fate raffreddare il vostro ripieno e passate a lavorare l’impasto.
Stendetelo su un piano infarinato o su una superficie in silicone, ottenendo una sfoglia dallo spessore di 2 mm.
Tagliate i vostri biscotti (optate per la forma che più gradite, ma i cuori avranno sempre il loro perché!) e posizionateli, ben distanziati, su una teglia con della carta forno. Guarnite al centro i biscotti con il vostro ripieno di mele, e ricoprite il tutto con un altro cuore di frolla, facendo attenzione a sigillare bene i biscotti per non far fuoriuscire il composto, durante la cottura.
Infornare il tutto in forno già caldo a 180° per circa 15 minuti (anche meno se vi accorgete che si coloriranno troppo), sfornate e una volta, che i cuori saranno raffreddati, spolverizzateli con dello zucchero a velo.
Quando offrirete questi biscotti al vostro principe, la magia sarà semplice, ma assicurata!
ps. mentre finivo di postare questa ricetta, ho deciso di partecipare al contest Cibo & Baci ideato da About Food e Smartbox
Vi consiglio di tenere sempre d’occhio il lavoro di About Food: sono veramente brave e hanno un free magazine molto ben fatto!
I always thought that fairy tales, sometimes, create untruly monsters, and I’ve always wondered if rewriting some of them, perhaps with a bit of fantasy, you are not able to change, even for a second, the real perspective. Among the many, the question came back to knock, when in the shopping bag, I found two beautiful apples, red, round, perfect … If I was in the shoes of White Snow, I would not have trembled for a second before the first bite, finding myself in the clutches of the Evil Witch (that’s if we are talking about monsters, let’s identify between our human species!), but I am equally convinced, that if I was that simply beautiful girl, coming back home, in the arms of the brave prince, to dispel any future fears, I would have baked biscuits stuffed with apples, to make the happy ending even more convincing.The moral? I love the biscuits with apple stuffing and I find them very, very romantic (don’t want to draw down a list of all the women from Eve, who have bitten an apple, and did fall in love with a man, because I will go off topic, but ça va sans dire !). So given that the imagination always supports me, and despite my age, I decided to redo a recipe for biscuits with the heart of apples, combining it with the appearance of a heart filled with the smooth and healthy filling… The result was pleasant,indeed,  tasty to the right place and I fear that even the Witch would change her mind after the first cookie, leaving her to prefer some other evil spell!

The recipe is simple and it works for about 20 biscuits:

100 grams of sugar
100 grams of soft butter
1 egg
220 grams of flour ( but if you want a softer pastry, you can opt for 200 gr. of flour and  20 grams of cornstarch)
1 teaspoon of baking powder
2 apples (not too big)
1 sachet of vanilla
1 tablespoon of honey or orange marmalade
1 / 2 teaspoon of cinnamon powder
20 grams of butter
icing sugar for the serving
Start working the butter with the sugar until the mixture is homogeneous. Add the egg and mix well until you get a cream. At this point, stir the flour , the vanilla and the baking powder to the cream. Knead the pastry, helping you with your fingertips until a dough ball is formed, wrap it in some cling film and let it rest in the refrigerator for at least 30 minutes.

Peel the apples and cut into very small cubes. Place them  in a saucepan with the butter, honey and cinnamon and let simmer for ten minutes, stirring the mixture occasionally to keep an eye on the consistency. Cool the filling and you go to work the dough.
Hang on a floured surface or on a silicon surface, to obtain a pastry sheet thickness of 2 mm.
Cut your cookies (you choose the shape you like more, but the hearts will be perfect for Valentine’s Day!) and place them well apart on a baking tray with greaseproof paper.Garnish the center cookie with your apple filling and cover with another heart of pastry, making sure to seal well not to spill the mixture out of the cookies while baking.

Bake all in a preheated oven at 180 degrees for about 15 minutes (even less if you find that cookies will cook too much), when heart’s cookies will be cooled, sprinkle with icing sugar.

When you offer these cookies to your prince, the magic will be easy, but guaranteed!

ps. as I finished posting this recipe and I decided to enter the contest Cibo & Baci created by About Food and Smartbox
I recommend you keep an eye on the work of About Food:  they are really good stuff and publish a free magazine very well done!

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Quando il mascarpone la fa da padrone… Mascarpone’s is the main ingredient for this special glass…

E’ tutto nato da una confezione di mascarpone. Poi girando di blog in blog (ormai la selezione è quasi fatta, ma più mi immergo in questo universo di donne, che fanno della cucina, gioia e fantasia, e più sono felice di essermi concessa questo angolo!), sono passata sul blog di Aria, a cui tanto tempo fa, avevo mandato la mia ricetta di biscotti colorati per rallegrare una giornata d’inverno, e ho trovato il suo primo contest, “Sua morbidezza…il mascarpone“, una di quelle coincidenze, che fanno sorridere e permettono di condividere anche le mie azzardate combinazioni in cucina…

Parlo al plurale, perchè naturalmente ho iniziato dal dolce e sono scivolata sul salato (ma questa sarà un’altra puntata, visto che il contest prevede solo ingredienti vegetariani).

La prima ricetta, per Aria, è quella del Bicchierino Morbidino (d’accordo, devo lavorare sui nomi, ma questo è quello che è nato al primo assaggio).

Per 8 bicchierini, vi serviranno 100 grammi di buon cioccolato bianco, 150 grammi di mascarpone, 100 grammi di amaretti, 100 grammi di panna, un pizzico di cannella in polvere, del caffé, scaglie di cioccolato fondente e frammenti di meringa (se non è pazzia…)

Fate fondere a bagnomaria, il cioccolato bianco e fuori dal fuoco, lavoratelo in una terrina con il mascarpone fino ad ottenere una crema morbida e consistente, che sarà il primo strato ed il più importante del vostro bicchierino. Sbriciolate gli amaretti e bagnateli con un pò di caffé (non esagerate per non render troppo liquido il tutto): questo sarà il secondo strato del vostro dolce.

Preparate la vostra panna, aggiungendo prima di montarla un pizzico di cannella (se non amate la cannella, potrete sostituirla con del cacao in polvere, ma il tocco è diverso): pronto anche il terzo strato del bicchierino.

A questo punto, avrei potuto continuare ad inventare, ma visto lo spazio, ho optato per una guarnizione soft, avendo a disposizione della semplice meringa e del cioccolato in scaglie, fatti ieri per un altro esperimento, e lasciandoli cadere sull’ultimo strato con della granella di nocciole in stile gelato dal cuore famoso, di cui non faccio il nome 🙂

Con questa ricetta, spero di partecipare, al contest di Aria:

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Let’s start from the beginning… It was a not so sunny morning, until I opened the fridge and discovering a box of Mascarpone (Italian mild creamy cheese usually used for the famous cake called Tiramisù)… I decided to play a bit and when, blogging around, I found a contest, held by Aria, I decided to send her my recipe, born today on the wings of fantasy! (sounds a bit foolish, but I am not so…mad!)

The experiment is called the Funny Glass. To get at least 8 small glassed you will need:  100 grams of white chocolate, 150 grams of Mascarpone, 100 grams of small amaretti cookies, 100 grams of fresh cream, a pinch of cinnamon (if you don’t like it you can change with cocoa powder), some coffee, chocolate bits and meringue flakes (this sounds amazing!)

The glass in on three levels: to get the first one, melt the chocolate bain maire and mix it well with the mascarpone. This will the white cream on the bottom of the glass. Break manually the amaretti and wet them with some coffee drops (not too much, or it will be too soft and liquid): this will be your second floor. The third floor is made with cream whipped with the pinch of cinnamon. And to close the experience, just sprinkle the dark chocolate bits and the meringue flakes on top!

Taste and smile!!! This is the Funny Glass!!!

Le Graffe della Nonna ed il contest di Spelucchino… Grandma’s Graffe and Spelucchino’s Contest…

Sin da piccola, ho avuto sempre la tendenza a “recuperare” stralci di vita altrui, lasciati per caso sulla mia strada. Mia madre ha sempre definito questo modo di conservare ogni singolo pezzo di carta, un’insana mania di vivere tra scartoffie impolverate e avanzi di quotidiano inutili. Per me, suo esatto opposto caratteriale, è sempre stato un modo di fermare il momento, raccogliere quello che magari un giorno, avrei ritrovato, ricordando inevitabilmente il perché avessi scelto di non buttare, ma conservare… Riavvolgendo il nastro dei ricordi, tra i miei appunti di cucina, è spuntata una vecchia ricetta di chissà quale nonna (vista l’origine partenopea della suddetta, non certo le mie, che erano di origini diverse), che ho sempre conservato con la speranza un giorno, di darle la giusta collocazione: la vita ha voluto, che mio marito sia goloso delle Graffe o Zeppole che chiamar si vogliano, da queste parti, e così leggendo il blog di Spelucchino, ho trovato l’idea del suo contest, un sorriso per l’anima e ho deciso, premio fantastico a prescindere, di regalare alla sua collezione, la ricetta delle Graffe della Nonna, senza le quali non avrei visto il mio uomo sorridere, inzuccherato e felice!

Gli ingredienti sono i classici, l’unica accortezza è che essendo una ricetta di quelle di un tempo, molto della riuscita dell’impasto, dipende dalla vostra percezione di lievitazione e di impasto sodo ed elastico (quindi tenete vicina la farina, perché i quantitativi per lavorare le graffe, potrebbero richiederne in aggiunta!). Ah dimenticavo, nello scritto in foto, sembrerebbe mancare un passaggio: dopo aver passato le patate, saranno le prime ad esser aggiunte, una volta tiepide, alla farina, ma sulla ricetta originale questo non veniva detto…

Vi serviranno 500 grammi di patate, 650 grammi di farina, 100 grammi di burro, 4 uova, 1 cucchiaino di sale, 2 dadi di lievito di birra, 2 cucchiai di zucchero + olio d’oliva per friggere e tanto zucchero per farcire le vostre graffe, una volta pronte.

Il procedimento come per tante vecchie ricette è semplice: fate bollire le patate per almeno 30 minuti (il controllo in punta di forchetta è migliore dell’orologio, se non siete sicuri), spellatele, passatele nello schiacciapatate e fatele raffreddare. Versate la farina a fontana ed aggiungete tutti gli ingredienti, patate comprese, con l’unica accortezza di aggiungere il sale in ultimo, in modo che non blocchi la lievitazione, sollecitata dallo zucchero.

Finito di amalgare il vostro impasto, con l’aiuto, se necessario, di un pò di farina, formate dei filoncini di circa 20 cm che arrotolerete a ciambella (ricordate che le graffe hanno solitamente le due punte, che fuoriescono a fiocco, ma se preferite la forma di ciambelle ça va sans dire!), poggiateli su un piano infarinato e lasciateli lievitare per un’ora.

Al termine di questo riposo, preparate il vostro olio (la ricetta prevede l’olio d’oliva e la frittura tradizionale senza friggitrice, ma potete variare a seconda della vostra filosofia del fritto ideale) e appena sarà caldo a sufficienza, tuffate le vostre graffe in pentola e fatele girare di tanto in tanto, finché non avranno un colore dorato.

Scolatele, lasciate che si asciughino un pò dell’olio in eccesso, e poi tuffatele in un piatto colmo di zucchero, dove vi basterà girarle un paio di volte perché siano magicamente zuccherose…

Visto il periodo di Carnevale in corso, spero riusciate a provare quanto prima queste bontà, mentre continuo a pensare che se avessi buttato quel foglio, non avrei potuto lasciarvi con le dita zuccherate!

Since I was a kid, I was used to keep all the piece of papers, I found on my way: my mum always said it was something silly and a waste of space, but my collections of scratching papers and little things made me feel well, a kind of magic to save memories and souvenirs.

When I was reading my usual amount of new posts about food and cooking, I found myself on Spelucchino’s lovely blog, and her contest about Written Recipes was a great surprise, because between all my papers, there was this Grandma’s recipe for the Graffe (they are a peculiar Carnival sweet in Naples and surroundings). When I then discovered that my husband loved this sweet much, the occasion was perfect: something from the past, something to share, something good to test!

The recipe is very simple. You just need 500 grams of yellow potatoes, 650 grams of flour, 100 grams of butter, 4 eggs, 1 teaspoon of salt, 50 grams of baker’s yeast, 2 tablespoons of sugar and olive oil to fry and sugar to enrich the sweets.

First of all boil the potatoes for half an hour, than peel and squash them through a masher. Prepare a fountain with the flour and add the potatoes, the butter, the sugar and the yeast you previously melt with a tablespoon of warm water. Mix well and quite at the end of your work, add the salt. Mix well and cut the dough in 20 cm sticks, from which you will form a kind of doughnut (the original Graffe have the ends crossing like a ribbon, but if you prefer a round shape, go for it!).

Let the dough stand for 1 hour, then prepare a pan with the oil and fry your sweets, getting a golden color. Once you will finish, sprinkle each Graffa with lots of sugar… taste and smile!!!

Qui il contest di Spelucchino – Here is Spelucchino’s Contest

Un pavè, tante versioni…

La mattina è iniziata febbrilmente, tirando giù liste della spesa, cercando di far collimare il tempo reale (siamo già a dicembre??? Non ci posso credere!) con il mio ritmo mentale, scrivendo memo veloci per non dimenticare le scadenze del mese, cercando di far ordine tra gli scaffali (ma non troppo, perché io adoro che i miei spazi siano sempre molto vissuti e vivibili da tutti!) e dulcis in fundo, preparando un dolcetto perché la giornata afferri la sua dose di zucchero per decollare…

In questi giorni, tra il web che mi impegna ufficialmente sul cinema ed il blog, appena nato sulla cucina, rimango per ore a navigare nel mare di blog di bravissime chef, che mi affascinano e tra questi, c’é quello de Il Gattoghiotto, che trovo molto interessante, ben fatto e d’ispirazione: in questi si giorni si chiude il Sweet Moments contest (scadenza 8 dicembre, per essere esatti) e allora mi sono detta, perché non ringraziare delle belle letture, mandando un assaggio dei miei dolcetti quotidiani?

Così è nato “Pavé per tutti i gusti“, partendo da una base abbondante di un dolce, che non mi stanca mai e che si presta ad innumerevoli versioni, eccovi la ricetta base da cui partire che prevede:

Per il Pavé

250 gr. di farina 00 – 250 gr. di zucchero – 250  ml. di latte intero (scremato se siete per le versioni light) – 125 gr. di burro (ma per le amanti della margarina, potete sostituire) – 1 cucchiaio di cannella in polvere – 2 uova – un pizzico di sale – 1 bustina di lievito in polvere.

Per la glassa classica potete usare 100 gr. di cioccolato al latte e 30 ml. di panna fresca, oppure decidere per le decorazioni che più vi solleticano, zuccheri colorati, cambiare il cioccolato al latte con quello bianco, glassare colorando, insomma… ad ognuno il suo, come meglio credete!

Per il procedimento invece: setacciate la farina con lievito e cannella e versate il tutto insieme allo zucchero in un recipiente. Sbattete le due uova con il latte ed un pizzico di sale a parte, e poi versateli al centro della farina, facendo attenzione a lavorare velocemente il tutto. Incorporate a filo il burro fuso, versate il tutto in un recipiente rettangolare (lo preferisco perchè volendo potete tagliare le fette di grandezze diverse di volta in volta), e mettete in forno a 180° per circa 30 minuti.  Una volta raffreddato il dolce, potrete decidere le dimensioni dei bocconcini, sciogliete il cioccolato con la panna, ricoprite i vostri dolcetti e spolverizzate a piacere con zucchero a velo o con della cannella…

Another day spent running after my memos and to-do lists (I realized that we are in December and I am not sure I am ready for it), anyway in these days, adding to my usual cinema website, this young blog about cooking and life, I found many interesting blogs around and decided to go for a contest about cakes on Il Gattoghiotto blog (she is very good and charming! one of my fave readings in the morning…), a kind of way to say “Hello world” I am here and happy to be part of it… Anyway I found that the PAVE’ recipe was the right one, above all because you change and play with toppings as you like… and this is fun for me!

So here is the basic recipe for the pavé (this can be translated as COBBLESTONE or BAR):

250 gr. whole wheat – 250 gr. sugar – 250  ml. milk- 125 gr. di butter (or margarine) – 1 spoon of cinnamon powder – 2 eggs – a pinch of salt – 1 bag of powder yeast

For a classical glaze you can use 100 gr. milk chocolate and 30 ml. of fresh dairy cream or you can choose whatever toppings you may prefer… with white chocolate, icing and coloured sugar etc. etc.

Mix the wheat with the yeast and the cinnamon and add the sugar, all in one bowl. Beat the eggs with the milk and a pinch of salt, and then add everything on the center of the first bowl: be careful to melt everything quickly. Insert the melted butter and put everything in a big pan preferably a rectangular one (you can then decide to cut the bars in a different shape or width), put everything in the oven at 180° for about 30 minutes . Once the cake is colder, you can cut it and prepare the glaze to enrich the basic flavour or you can simply choose to add some sugar in powder, and that’s it! Enjoy!

Il risultato di oggi è questo, ma si può fare di meglio 🙂 This is the result of this morning, but you can do better than me, I am sure… 🙂

 

Everybody Loves Muffins : Recipes’ translation as promised..

And today I finally had the chance to sit for a while and translate the 4 recipes of my Poker of Muffins © as promised. They are all very easy to prepare, and as for all the muffins recipes, you can change and swap ingredients as you prefer!

Ingredients

1)  Pears and Gorgonzola Cheese (very similar to some Old Soft Cottage Cheese or seasoned Camembert)

130 gr. whole wheat

30 gr. parmesan cheese

80 gr.  gorgonzola cheese

2 eggs – 2 little pears (the sweet and green ones) – 60 gr. walnuts (or pecan) – 50 gr. natural white yogurt – 1 table spoon of olive oil – salt and butter to enrich – 1 spoon of powder yeast for salted cakes.

Wash, clean and cut the 2 pears. Cut the gorgonzola cheese as well and mix together with the pears. Cut in pieces the walnuts, leaving the ones you will need to decorate the topping (an average of ten can be enough).

 

In a bowl mix the eggs with the wheat, a pinch of powder yeast, some salt and pepper as you like, then add the olive oil, the yogurt, the parmesan cheese and the mix of walnuts, gorgonzola and pears.
Fill 3/4 of the cupcake liners at your disposal, put on the top of each one a walnut or a little slice of pear and then in the oven at 170° for 20-25 minutes.

2) Muffin Parmesan Cheese and City Ham

250 gr. whole wheat  – 250 gr. milk – 50 gr. parmesan cheese – 1/2 bag of powder yeast for salted cakes – 50 gr. olive oil – 2 spoons of salt – 1 egg – 75 gr. of City ham (or any light ham you may prefer).

As usual, the muffin method is first the dry ingredients as wheat, salt, yeast and parmesan, then separately in another bowl, milk, oil and the eggs. Melt the first bowl to the second, then add the city ham, cutted in little pieces, then put the result in the oven at 180° per 15-20 minutes.

3) Muffins with homemade yellow plums marmelade

250 gr. whole wheat – 120 gr. white sugar- 2 spoons of yeast power  – 250 ml. milk – 30 gr. di olive oil – at your taste, lemon or orange zest

As you did before, melt the dry ingredients in one bowl, and the wet in another, then mix them together and after you put the first spoon in the cupcake liners, you add a spoon of marmelade in the middle and then cover it with some more mixing. Cooking temperature is  170 ° per  20 – 25 minutes and you can add some powder sugar on top, as soon as they are out of the oven.

4)  Muffins Carrots, Almonds and Coconut Wheat

150 gr. fresh carrots – 2 eggs – 75 gr. peeled almonds – 75 gr. sugar– 25 gr. coconut wheat – 1/2 bag of yeast powder – black chocolate for the topping.

Clean the carrots, and cut them in the mixer with the sugar,  then add the cutted almonds and eggs. Mix well, than add the coconut wheat and the yeast. Cooking temp 140 ° for the first 10 min, then increase at  160° for 30 mins .

Hope you will enjoy my Poker of Muffins © as I did!

 

Everybody Loves Muffin’ Contest : Poker di Muffin per un sorriso (soon to be translated)

Questa è la storia di quattro carte e di quattro dolcetti, nata col pretesto di un contest sui muffin, indetto da Mode Meets Muffin, una scusa meravigliosa per creare tra scaffali e formine in silicone, un racconto per immagini e sapori, che come risultato immediato, mi ha fatto vincere il sorriso di un uomo meraviglioso, mio marito, brillante giocatore di poker per hobby e paziente cavia dei miei esperimenti, tra forno e fornelli… Inevitabile dedicare a lui il mio Poker di Muffin ©

Tutto è iniziato con l’idea di un muffin agrodolce, al Gorgonzola e Pere, un classico abbinamento formaggio-frutta per convincere anche i più scettici (ed io sono la prima in lista), che salato e dolce sono in alcuni casi, nati per esaltarsi a vicenda. A presentarvi il risultato, una Donna di Picche, dalle stesse nuances di colori caldi, che la pasta assume grazie al formaggio…

Visto che nella vita, sono dell’idea che certe gradazioni e certe sapidità vadano raggiunte, in modo naturale e graduale, mi sono concessa una variazione semplice di muffin salato, in cui il sapore del Parmigiano fosse esaltato dalla duttilità del Prosciutto Cotto più delicato. Per l’occasione, la Donna di Fiori ha lasciato il suo regno di profumi colorati e si è deliziata con gli aromi intensi, ma pacati, di questo muffin…

Nel gioco degli opposti, così come in quello delle carte, si alterna il salato al dolce, ed inevitabilmente il mio terzo muffin in cucina, è nato dall’unione di una ricetta leggera, creata per chi non utilizza né burro né uova, a cui si è aggiunta una delle mie marmellate estive fatte in casa, quella di susine gialle. Il risultato, accompagnato da una spolverata impalpabile di zucchero a velo, ha avuto come testimonial la Donna di Quadri, dama dal tocco leggero e dalla grazia semplice, che più di tutte, si adattava all’abbinamento…

E dulcis in fundo, come nelle favole più zuccherine e dal lieto fine canonico, sempre di buon auspicio secondo la sottoscritta,  l’ultimo muffin è nato dall’unione danzante del colore intenso della carota, della dolcezza della farina di cocco e della croccantezza delle mandorle tritate, a cui si è unita una copertura di cioccolato fondente, che racchiude magicamente tutti i sapori di questo gioco. Ultima protagonista di questo gioco per immagini, chi altri, se non la romantica Donna di Cuori…

Se questa storia, vi ha strappato anche solo un piccolo sorriso, non posso che sorridervi di rimando, e se oltre al sorriso, vi ho incuriosito abbastanza, vi lascio gli ingredienti per ripercorrere, a modo vostro, con le vostre varianti (il bello dei muffin è che si lasciano plasmare dalla fantasia di ognuno!), una storia che parla di dolce e salato, di donne e uomini, di fantasia e realtà, in un gioco che ha tutte le carte in regola, per esser definito vita

Ingredienti

1) Muffin di Picche – Alle pere e gorgonzola

130 gr. di farina 00
30 gr. di parmigiano
80 gr. di gorgonzola (dolce o piccante)
2 uova
2 pere meglio se della qualità piccola
60 gr. di gherigli di noce
50 gr. di yogurt bianco naturale
1 cucchiaio di olio evo
burro
sale e pepe q.b.
Lavare, sbucciare e tagliare a dadini le pere. Fare a cubetti anche il gorgonzola, tenete almeno 6 gherigli da parte (se non amate i muffin molto grandi, considerate almeno 10 muffin)  e tritate il resto delle noci.
Sbattere le uova, incorporate la farina con il lievito ed un pizzico di sale e pepe, aggiungete l’olio, lo yogurt, il grana, le noci il gorgonzola e le pere.
Preparate gli stampini imburrati se non siete già passati al silicone, e riempiteli a 3/4 guarnire con un gheriglio e se piace, una fettina sottile di pera.
In forno a 170° per 20-25 min

 

2) Muffin di Fiori – Parmigiano e Prosciutto Cotto

250 gr. di farina 00  – 250 gr. di latte – 50 gr. di parmigiano reggiano – 1/2 bustina di lievito per torte salate – 50 gr. olio d’oliva – 2 cucchiaini di sale – 1 uovo – 75 gr. prosciutto cotto (o altri salumi se preferite, fate solo attenzione al sale che disperdono nell’impasto).

Come per tutti i muffin, unire prima gli ingredienti secchi, quindi farina, sale, lievito e parmigiano insieme, e in un’altra ciotola mescolare latte, olio ed uovo. Unire il primo composto al secondo, poi aggiungere il prosciutto tagliato piccolo, mettere nei pirottini ed infornare a 180° per 15-20 min.

3) Muffin di Quadri – Marmellata fatta in casa

250 gr. di farina 00 – 120 gr. di zucchero (150 gr. se usate una marmellata meno dolce) – 2 cucchiaini di lievito in polvere – 250 ml. di latte – 30 gr. di olio – aromi a piacere (Scorza di limone, di arancio oppure essenze in purezza).

Mescolare prima gli ingredienti secchi e in una seconda ciotola, i liquidi, unire i due composti e versare una prima cucchiaiata di impasto nei pirottini, aggiungere al centro un cucchiaino di marmellata e ricoprire con un secondo cucchiaio di impasto. Infornare a 170 ° per circa 20 – 25 min e spolverare con lo zucchero a velo, una volta che saranno tiepidi.

 

4) Muffin di Cuori – Carote, Mandorle e Farina di Cocco

150 gr. di carote – 2 uova – 75 gr. di mandorle – 75 gr. di zucchero – 25 gr. farina di cocco – 1/2 bustina di lievito in polvere – cioccolato fondente per la copertura

Pulire le carote e sminuzzarle con lo zucchero nel mixer (questa sarà la nostra parte liquida, visto il contenuto di acqua delle carote), unire le mandorle tritate e in ultimo le uova. Una volta che il composto sarà amalgamato, aggiungere la farina di cocco ed il lievito (se vedrete l’impasto un pò secco, sciogliete il lievito in un dito di latte). Infornare a 140 ° per 10 min, poi a 160 per altri 30 minuti.

Una volta che saranno tiepidi, sciogliete del cioccolato fondente a bagnomaria, aggiungete una noce di burro per renderlo lucido, ed una mandorla per guarnizione.

Pronti a giocare??? 🙂