Mud cake in bianco… Mud cake goes white…

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L’occasione per cui questo dolce ha preso spunto, erano i 40 anni di matrimonio di una coppia inossidabile, belli e sorridenti proprio come nelle foto del loro matrimonio di tanto tempo fa, così il mio piccolo contributo alla festa per celebrare tanta forza ed entusiasmo, amore e complicità è stata una Mud Cake con un tocco di bianco (crema al latte e niente di più pesante) ed una bagna al caffè.

La ricetta della Mud Cake più ghiotta l’ho trovata su GialloZafferano, variando solo la farcitura. E naturalmente come decorazione non potevano non esserci una regina di quadri ed un re di fiori 🙂

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The occasion to inspire this cake was the 40th wedding anniversary of a lovely couple, they are so beautiful and smiling just like the pictures of their wedding a long time ago, and my small contribution to the party to celebrate such energy and enthusiasm , love and complicity has been a Mud Cake with a touch of white (cream milk and nothing heavier a filling and topping) and some mix of water & coffee to wet the cake.

You can find the recipe of the most delicious Mud Cake on GialloZafferano website, I only made a different cream to garnish. And of course the decoration was supposed to represent a queen of diamonds and the king of flowers 🙂

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E non poteva mancare la torta al cioccolato… Not to be missed, the Chocolate Birthday Cake…

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Perché che compleanno anno è senza baffi di cioccolata? Per questa ricetta ho preso spunto dal blog “Le torte di Lara” per quella chiamata Torta Smarties, piccole variazioni mie, come la scelta di non usare il muro di Kit Kat (se riuscite a trovarli in estate siete dei fenomeni), e la sostituzione degli smarties di decorazione con l’ostia delle Principesse Disney (così era la richiesta, così abbiamo eseguito). Inutile dire che questa torta era per la sorella della festeggiata, che pur essendo nata in novembre, sosteneva che quello era anche il giorno dei suoi festeggiamenti, e quando qualcuno a 3 anni ha le idee già così chiare come dargli torto?

Dimenticavo: i compleanni e torte relative non sono finiti, tenetevi pronti per la prossima sfornata! 🙂

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Never seen a birthday celebration without chocolate mustache on.  This is the recipe why I’ve chosen this as the third cake  recipe, inspired by the blog “Le torte di Lara” where you will find all the directions for the so called Smarties Cake,  I made my small changes, such as choosing not to use the wall of Kit Kat wafer cooked (if you can find them in the summer, you are  just a phenomenon, because they are out of shelves), and I replaced the smarties on top for decoration with the host of the Disney Princesses (such was the demand of the young lady, so I simply executed). Needless to say, this cake was for the birthday girl’s sister, who despite being born in November, claimed that this was also the day of her celebration, and when someone has such clear ideas and she is only 3 years, can you blame her?

I forgot to advise you … the birthdays’ cakes  are not finished yet, get ready for the next baking session … 🙂

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Una torta per i giorni di pioggia… The right cake for rainy days…

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E visto che ci stiamo trasformando in un Paese tropicale (mai vista tanta pioggia a giugno, come direbbero i nonni ai giardini pubblici in un caldo pomeriggio estivo), questa è stata la mia seconda torta di compleanno per la piccola festeggiata… Ero alla ricerca di un dolce divertente, colorato e l’unica variante che mi sono permessa, è stata quella di sostituire la crema al mascarpone prevista per farcirla con della semplice marmellata di mirtilli rossi (preferisco non esagerare con gli zuccheri quando si parla di più di 20 bambini ad una festa di compleanno!): buona e divertente!

La ricetta originale l’ho scovata qui su Cookaround e vi serviranno:

INGREDIENTI:
– 330 gr Farina
– 4 cucchiaini di lievito in polvere (1 bustina volete esser sicuri che i vostri dischi di torta crescano bene)
– 1 pizzico di sale
– 225 gr di burro
– 525 gr di zucchero
– 5 bianchi d’uovo (albumi) a temperatura ambiente (potreste usare anche le uova intere per un risultato più consistente e più simile al pan di spagna)
– 2 cucchiaini di estratto di vaniglia (io ho usato i semi mezza bacca di vaniglia)
– 360ml di Latte
Coloranti a piacere (di quello gel ne servono un paio di gocce a colore non di più)

In una grande ciotola mescolare insieme la farina, il lievito ed il sale. Mettere da parte. Con un mixer elettrico fare a crema il burro con lo zucchero. Aggiungere lentamente gli albumi finchè non siano ben incorporati.  Aggiungere quindi la vaniglia e continuare a mescolare.
Aggiungere ora in maniera alternata la mistura di farina (farina lievito e sale) ed il latte, iniziando con la farina e finendo con il latte.  Continuare a mescolare. Prendiamo a questo punto il nostro impasto e lo dividiamo in 6 ciotole e in ognuna aggiungiamo un colorante. Ora, in forno preriscaldato a 180°C per 15 minuti. Io per avere la stessa dimensione ho utilizzato delle tortiere usa e getta della domopak della stessa dimensione (18 cm).  Ho ammorbidito ogni disco con una bagna di acqua e zucchero, spalmato un velo di marmellata di mirtilli rossi e ricoperto con tanta crema al latte ed un disco di Peppa Pig, circondato da gommose alla fragola.

In attesa che il sole torni presto, buon Arcobaleno…

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Apparently, and not only apparently, we’re turning into a tropical country (never seen so much rain in June, as usually you expect grandparents saying in the public gardens on a warm summer afternoon) and this was my second birthday cake for the birthday girl : I was looking for a funny cake, colorful and the only variant (probably I made a couple of them, ehm) from the original recipe I made, was to replace the mascarpone cream with a simple stuffing of lingonberry jam (I prefer not to go overboard with sugar when it comes that more than 20 Children are attending the same birthday party!): good and funny!

The original recipe I found it here on the Cookaround Forum and you will need:

INGREDIENTS:
– 330 gr flour
– 4 teaspoons of baking powder (1 sachet it’s working perfect)
– 1 pinch of salt
– 225 grams of butter
– 525 grams of sugar
– 5 egg whites at room temperature (you could also use eggs for a more consistent and a result like sponge cake)
– 2 teaspoons of vanilla extract (I used half vanilla bean seeds)
– 360ml of milk
Food Colors to taste (if you’re using gel tubes will need a couple of drops of color,  no more than that)

In a large bowl mix together the flour, baking powder and salt. Set aside. With an electric mixer, work the butter with the sugar to get a cream. Slowly add the eggs until they are well incorporated. Add the vanilla and continue to mix.
Now add alternately the mixture of flour (flour, yeast and salt) and the milk, starting with the flour and ending with the milk. Continue to stir. Once your dough is ready, divide it into 6 bowls and add food coloring in each. Bake in a preheated oven at 180 ° C for 15 minutes. I used same size cake tins (about 18 cm) to get the same measure discs. I softened each disc with a mix of water and sugar, spread a thin layer of  jam and covered with a lot of milk cream and a drawing of Peppa Pig, surrounded by chewy strawberry bonbons.

Waiting for the sun to come back soon, enjoy your Rainbow cake…

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Un vecchio classico e la torta Magica di Arabafelice… An old post’s recipe and the Magic cake by Arabafelice…

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Ci risiamo. Tornano quei giorni speciali per cui, nonostante la temperatura esterna, e diciamo anche quella interna, mi ritrovo a sfornare torte di compleanno. Sorrido per la faccia con gli occhioni, che è venuta a chiedermele, sorrido, perché nonostante io abbia ormai reso chiaro a tutti, che non uso pasta di zucchero o decorazioni belle, ma insapori, la piccola signorina del piano di sotto continua a preferire i miei dolci. E lasciatelo anche solo pensare, sono belle soddisfazioni!

Comunque visto che un post non basta (e sì anche stavolta “mi fai un dolce”, mi ha spinto a sfornarne quattro), vi ritroverete anche nei prossimi giorni, a leggere la stessa storia o quasi. Ma se non si fa con i dolci di compleanno questa follia, per cos’altro?

E nel divertimento di preparare la mia solita torta con crema al latte e fragole, rendendola adatta per la festa con un’ostia con Campanellino in bella mostra e tante caramelle gommose a farle da scenografia (la ricetta la trovate in questo vecchio post), ho provato la torta Felice di Arabafelice: tempo fa mi ero soffermata su questo post di Anna di “In the mood for pies”, e la storia mi era piaciuta così tanto, così come la correttezza della sua autrice nei confronti di chi si impossessa di ricette altrui, senza aver la cortesia almeno di citare le fonti (ragazzi questa si chiama educazione, e non date la colpa al calcio se il nostro Paese va a rotoli, please!), che ho deciso che prima ancora, delle tre torte di compleanno, avrei testato proprio questa ricetta, anche solo per rendervi partecipi di questo aneddoto e di ciò che significa.

Si vedono fin là i miei baffi di Nutella? 🙂 Semplice, veloce, due soli ingredienti: volete un’altra ragione per provarla? E’ buonissima!

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Ops I did it again (was that a song, isn’t it?). But these are those special days where, despite the summer temperature outside, and let’s say either the inside one, I find myself baking and preparing lots of birthday cakes. That little lady with big eyes, who came around to ask for them, was so convincing, although she knew I am not making those amazing sugar paste creations with stunning decorations on top, but she was smiling and saying “I prefer yours”. Do I need to explain to all of you why I cooked cakes all the saturday afternoon and evening? I am sure you can even imagine her eyelashes’ movements!

However, one only post is not enough (and yes once again “the please make me a cake”, pushed me in preparing four of them, I have to admit), so you’ll find in the next day, probably the same or a similar story, so I beg your pardon in advance. But if you don’t do all this mess in the kitchen for a sweet birthday’ madness, when else?

And preparing my usual cake with milk cream and strawberries, making it suitable for the occasion, with a wafer cover with Tink on display and many marshmallows as a colored setting (you can find the recipe in this old post), I tried the Happy cake by Arabafelice: not long ago, I was reading this post written by Anna, the blog’ owner of  “In the mood for pies“, and the story was so sincere and heartwarming, as well as the correctness of its author against anyone who gets hold of recipes others, without having the courtesy to cite at least the original sources (guys this is about education, and do not blame football when our country is falling apart, please!), I decided that before preparing  the three birthday cakes I had in mind, I just tested this recipe and share with you this story and what it means.

You can see my Chocolate nut cream’ mustache up there ? 🙂 Simple, fast, only two ingredients: do you need another reason  to try it? It’s jolly good!

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Sfogliatelle frolle sbagliate… Wrong recipe for my sfogliatelle frolle…

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D’accordo lo ammetto, avrei dovuto evitare una ricetta complicata per un dolce cult come la sfogliatella napoletana, ma trovando un video su youtube di un simpatico signore partenopeo, amante della cucina, ho deciso di fidarmi e lanciarmi nell’impresa. Ecco avete presente quando il trapezista è al telefono, si lancia e solo quando è in aria si rende conto che sotto non avevano ancora posizionato la rete di sicurezza? E’ un po’ quello che mi è capitato, quando a metà dell’opera, prendendo la pasta frolla dal frigo mi sono resa conto che era troppo morbida per esser lavorata in maniera umana, senza parlare del ripieno profumatissimo, ma con poca ricotta e un eccesso di liquidità ingestibile dovuta alla troppa acqua… Morale: non so come, ma sono riuscita in ogni caso a sfornare delle pseudo sfogliatelle, gradevoli, morbidissime e che mi hanno fatto ripromettere di variare leggermente le basi da cui sono partita, per ottenere un risultato migliore. Magari lascerò passare qualche giorno per sbollire la delusione, magari prima che il caldo si faccia più intenso e la frolla fugga a gambe levate anche solo all’idea…

Vi ricordo, che se volete provarla anche voi, per la frolla toglierei un uovo ed utilizzerei solo farina senza fecola, mentre per il ripieno aumenterei la consistenza con più ricotta e diminuirei l’acqua utilizzata per lavorare la semola, per rendere più sodo l’impasto. Non mi arrendo, la prossima volta andrà meglio…

Qui troverete il video della ricetta da cui ho preso spunto

 

This time it’s my fault I admit, I simply had to avoid a complicated recipe for such an amazing cult Neapolitan sweet like the Sfogliatella, but finding a video on Youtube of a nice Neapolitan gentleman, a real food lover, I decided to trust  him and jump for the adventure. Here you go: can you imagine a situation in which a trapeze artist is on the phone, it launches himself up in the air and only when it is at the top of the situation, he realizes that the technicians had not yet placed the safety net underneath? It ‘s a little closer to the feeling I had , when half recipe done , taking the pastry from the fridge , I realized that it was too soft to be processed in a “humane manner” , not to mention the fact that the filling either, although fragrant, was too creamy (I suppose this was due to a little amount of ricotta cheese and an excess liquidity, unmanageable due to too much water )…  The Morale? I don’t know how, but I managed in some way to churn out my quite similar Sfogliatelle, pleasing, soft and that made me now promise to change the basic recipe from which I started , to achieve a better result. Maybe I just need a few days to let off some disappointment, but before the heat will become more intense, I am sure I will accept the challenge again…

I remind you that if you want to try this recipe, too, for the pastry would be better to remove an egg and use only flour without starch , while the filling to get a better consistency I will add more cottage cheese and dimish the water used to work the flour, to make a hard dough.  Next time will be the right one .

Above you’ll find the link to the recipe from which I was inspired…

 

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Tu chiamali se vuoi… cubi al latte – You can call them as you like… even milk cubes

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Mi serviva di gran fretta una ricetta per un dolce piccolo, ma buono da leccarsi i baffi, qualcosa che sopperisse alla mancanza di una vera e propria torta e fosse goloso al punto da farmi perdonare il poco tempo a disposizione e sono inciampata nella ricetta del Kinder Fetta al latte trovata ne “Il bellissimo mondo di Antonella” (lo stesso blog in cui avevo già trovato la ricetta dei muffin con il cuore di fragola) ed il fatto che la farcia non contenesse colla di pesce o strani addensatori mi ha convinta a provare. Ho semplicemente sostituito la vanillina con una bacca di vaniglia, visto che preferisco, quando possibile utilizzare ingredienti naturali, utilizzato della farina 0 anziché quella per dolci e preferito il miele d’acacia, visto che nei dolci chiari non incide sul colore finale della preparazione.

Detto questo, l’unico momento difficile è stato forse il taglio in cubi del dolce, che però dovete ricordarvi di fare, solo dopo aver lasciato il dolce intero in frigorifero per qualche ora, affinché la consistenza del ripieno vi lasci gestire ogni singolo movimento con più facilità e naturalmente, se utilizzate un coltello molto affilato a lama lunga (tipo quelli per sfilettare il pesce) avrete vita più facile…

Il difetto di questi dolcetti? Se iniziate, li finite in un lampo, perché sono ghiottissimi (io non ho mai assaggiato l’originale famoso, ma questo credo che lo riproporrò spesso)

Ingredienti:
120 grammi di farina 0 125 grammi di zucchero a velo 20 grammi di cacao amaro 3 uova grandi 1 bustina di vanillina (io ho utilizzato una bacca di vaniglia) 1 pizzico di sale  Per la farcia:
175 grammi di latte condensato 200 grammi di panna vegetale 2 cucchiai di miele 

Dividete i tuorli e  gli albumi, conservandoli in due ciotole diverse. Montate a neve fermissima gli albumi con un pizzico di sale. Nei tuorli, aggiungete lo zucchero a velo e montate con le fruste. Aggiungete  poco alla volta  la farina e il cacao setacciati, amalgamandoli delicatamente, aggiungendo anche i semi della bacca di vaniglia. Inserite nel composto  gli albumi e sempre delicatamente amalgamate il tutto. Prendete una teglia da 40 x 30 cm, ricopritela con carta forno e versate il composto, livellandolo con l’aiuto di una spatola. Fate cuocere a 170° in forno già caldo per circa 1o minuti. Una volta pronto il biscotto, lasciate raffreddare e preparate la farcia.

In una ciotola capiente montate la panna, a cui poi aggiungerete il miele ed il latte condensato, lavorando bene con le fruste. Posizionate il biscotto su un vassoio e dopo aver rimosso la carta forno, dividetelo in due parti e ricopritene metà con la farcia. Fate aderire la seconda metà, facendo attenzione a non premere troppo per non far strabordare il ripieno. Lasciate in frigorifero per un paio d’ore, prima di tagliare il vostro dolce, come l’originale, in fette o a cubi monoporzione, come ho fatto io.

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I was in a hurry and in need of a cake’ recipe, something not too big but good mouth-watering,  delicious enough to make me forgive the short time available and luckily I found by mistake, the recipe of a famous children sweet called Kinder milk slice (or a kind of) in the blog of  “The meraviglioso mondo di Antonella “ (the same blog where I had found the recipe for muffins with strawberry some days ago) and the fact that the filling does not contain gelatin or weird thickeners, really convinced me to try it. I simply replaced the vanilla industrial powder with a vanilla bean  as I prefer, when possible to use natural ingredients, as well as I chose normal grain flour instead of the one suggested for cakes. Last but not least, I used the acacia honey, because in my personal experience, does not affect the final color of the preparation.

The only difficult moment was perhaps the cutting of the cake cubes , but you must remember to do it, just after leaving the entire cake in the refrigerator for a few hours , so that the consistency of the filling leaves you manage every move more easily and naturally, if you use a very sharp knife blade long ( like those used for filleting fish ) your life will be easier …

The wrong aspect of these cakes ? If you start eating them, they ended up in a flash, because they are yummy ( I have never tasted the original famous snack, but I think I will make these one again and again).

Ingredients:
120 grams of flour 0, 125 grams of sugar, 20 grams of cocoa powder, 3 large eggs, 1 teaspoon of vanilla powder extract (I used a vanilla bean) 1 pinch of salt. For the filling: 175 grams of condensed milk, 200 grams of vegetable cream, 2 tablespoons of acacia honey.

Divide the egg yolks and egg whites , keeping them in two different bowls . Whip the egg whites very firm with a pinch of salt. Whip the egg yolks , adding the powdered sugar . Gradually add also the sifted flour and cocoa , mixing them gently , adding the seeds of the vanilla bean as well. Place the egg whites into the mixture and gently mix everything . Take a baking sheet 40 x 30 cm , cover with wax paper and pour into the mixture , leveling it with the help of a spatula. Bake at 170 degrees in preheated oven for about 10 minute . Once ready, let it cool and prepare the filling.

In a large bowl whip the cream , to which you add the honey and condensed milk, working well with the whisk . Place the base of your cake on a tray and after removing the parchment paper, divide it into two parts and cover half of it with the stuffing. Cover with the second half of the cake biscuit, being careful not to press too hard not to overflow the filling. Leave in the fridge for a couple of hours , before cutting your sweet in slice rectangles, like the original, or in cubes portions, as I did .

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Una Colomba fa primavera… When a Dove (cake) makes spring…

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I grandi lievitati ed il grande dilemma. Forse il titolo di questo post, poteva esser così sintetizzato e render meglio l’idea, lo so. Ma giocare con le parole è come giocare con gli impasti: prendi gli ingredienti, li mescoli, li osservi, attendi un risultato che ti convinca di aver fatto la scelta giusta, incroci le dita e raccogli il frutto di una serie di operazioni, che fino alla fine, speri abbiano un senso. Magari solo un suono o un colore convincente. Così è iniziata la mia avventura con la prima Colomba di sempre. Conoscevo il blog di Adriano aka “Profumo di Lievito”, dai tempi dei primi esperimenti, ma il timore reverenziale che nutrivo al cospetto di tanta bravura e tanta professionalità, fino ad oggi mi aveva tenuta lontana dal provare anche la ricetta più semplice, figuriamoci poi osare tanto. Però una vocina dentro di me, mi ha convinta a compiere il salto, testare la mia pasta madre di quasi due anni, era qualcosa che dovevo alla mia costanza, che mai come in questo ambito, andava premiata.
Qui trovate la ricetta con le foto originali, ma di seguito vi lascio la lista ingredienti (con in rosso le mie variazioni, perché diciamocelo, io cucino con quello che ho in casa, visto che non mi sogno di montare in macchina e scendere in paese per un ingrediente specifico, che magari non è neanche reperibile senza previa prenotazione)
Ingredienti 1° impasto (sera):
110gr lievito madre maturo, rinfrescato 3 volte con la stessa farina prevista dalla ricetta (ho iniziato rinfrescando il lievito al mattino e finito alle 19)
355gr farina 00 W 380 – 400 (io ho usato della buonissima Manitoba Mulino Marino)
100gr zucchero semolato
90gr burro (possibilmente di tipo bavarese) (io avevo il burro danese)
1 uovo (medio)
3 tuorli
145gr acqua
Preparazione con l’impastatrice:
Montiamo la foglia, spezzettiamo il LM nell’acqua (26°) dove avremo messo un cucchiaio dello zucchero previsto, avviamo la macchina fino ad idratarlo.
Uniamo l’uovo e tanta farina quanta ne occorre per formare l’impasto; uniamo in sequenza un tuorlo e una spolverata di zucchero, seguiti a breve da una spolverata di farina, facendo in modo da esaurire i tre ingredienti contemporaneamente e facendo riprendere corda all’impasto prima del successivo inserimento.
Aggiungiamo il burro non troppo morbido, in tre volte, a metà inserimento ribaltiamo l’impasto.
Montiamo il gancio ed impastiamo a vel. 1,5 (io ho vel.1 ed è andata bene), fino a che la massa non si presenterà liscia e semilucida.
Copriamo la ciotola con pellicola e trasferiamo in forno, con la sola lucetta accesa, per tutta la notte (ca. 12 ore). L’impasto dovrà triplicare.
Prepariamo la glassa da conservare poi in frigo fino al giorno dopo con:
125gr farina di mandorle – 220gr zucchero – 120gr albumi – 25gr amido di riso (o fecola di patate) – poche gocce di estratto di mandorla amara.
Mescoliamo il tutto senza montare.
Il giorno successivo ho iniziato preparando un’ emulsione (nella ricetta originale si fa la sera prima, ma io ho preferito farla prima di procedere al secondo impasto) con:
30gr burro – 15gr miele (poss. arancia o acacia) – 30gr cioccolato bianco – zeste grattugiate di 1 arancia e 1 mandarino – semini di 1 bacca di vaniglia (o 1 cucchiaino di estratto) – tre cucchiai di liquore amaretto (io ho usato lo Strega)
Sciogliere il burro ed il miele con gli aromi. Fuori dal fuoco aggiungere il cioccolato grattugiato e mescolare con una frusta fino a scioglimento completo, aggiungere il liquore.
Ingredienti 2° impasto (mattino del giorno dopo)
L’impasto precedente
165gr farina 00 W 380 – 400 (io ho naturalmente continuato con la manitoba come sopra)
115gr burro
120gr zucchero semolato
1 uovo (medio)
5 tuorli
30gr acqua
4gr sale
220gr arancia candita cubettata (io ho usato delle albicocche essiccate, più gradite in casa)
Preparazione:
Montiamo il gancio e serriamo l’incordatura del primo impasto, con qualche giro di macchina; uniamo l’acqua con un cucchiaio abbondante di zucchero e facciamo andare a vel. 1,5 per qualche istante. Uniamo uno spolvero di farina e riportiamo in corda. Aggiungiamo l’uovo con una manciata di farina e lasciamo legare.
Ora vanno aggiunti i tuorli, uno alla volta, seguiti da una parte di zucchero ed una di farina, curando che l’impasto riprenda elasticità, prima del successivo inserimento. I tre ingredienti dovranno esaurirsi contemporaneamente.
Con l’ultimo tuorlo, aggiungiamo anche il sale.
Uniamo il burro morbido (non in pomata), in tre volte, facendo attenzione a non perdere l’incordatura acquisita e ribaltando di tanto in tanto l’impasto nella ciotola.
Mescoliamo l’emulsione con una frusta, fino a renderla cremosa ed inseriamola poco alla volta alla massa.
Esauriti gli ingredienti, facciamo andare a velocità sostenuta (2), fino ad ottenere il “velo”.
Uniamo i canditi (le albicocche), impastando a bassa velocità giusto il tempo di distribuirli uniformemente.
Lasciamo riposare 30’, poi spezziamo ed arrotondiamo (pirlatura).

Copriamo a campana e lasciamo riposare ancora 30’.

Spezziamo in due ogni porzione e formiamo la prima parte che comporrà le ali.
Formiamo anche la seconda e sistemiamola a croce sulla prima.
Copriamo con pellicola e poniamo a 28 – 30° fino a che l’impasto non sarà arrivato ad un dito dal bordo.
Negli ultimi 15’ scopriamo le colombe.
Mescoliamo con vigore la glassa, servendoci di una frusta e distribuiamola sulle colombe aiutandoci con una tasca da pasticceria ed un beccuccio piatto.
Cospargiamo con zucchero in granella, qualche mandorla spellata e spolveriamo abbondantemente con dello zucchero a velo (io ho deciso di evitarlo).

Inforniamo a 180° fino a cottura (prova stecchino o temp. al cuore 96°)

Per le Pezzature da 500gr – ca. 30 – 35′
Per le Pezzature da 1kg – ca. 45-50’
Capovolgiamo utilizzando degli spiedini o ferri da calza e lasciamo raffreddare. (io le ho lasciate così per due ore)

La Colomba è finita in un giorno 🙂

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The Colomba cake making and a great dilemma. Perhaps the title of this post, could be summarized as follows to give you a better idea of what I have been through today in terms of decisions. But playing with words is like playing with the dough: you take the ingredients , mix them , observe them grow, wait for a result that will convince you that you made the right choice, you cross your fingers and collect the result of a series of operations, which until in the end , you just hope can make any sense. Maybe just a convincing sound or color. That’s how I began my adventure with my first ever Dove . I knew Adriano’s blog aka “Profumo di Lievito” since a long time, but having great respect for  all his talent and professionalism , until today I had kept away from trying his even easier recipes, never thought I was able to dare so much. But a little voice inside of me, convinced me to make the leap , to test my almost 2 year’s old sourdough: it was something I had to prove for my constancy , a kind of reward.

Here you will find the recipe with the original pictures , but on my blog I leave you the list of ingredients  in red with my changes , because let’s face it , I cook with what I have at home, since I do not get in the car and go into town for a specific ingredient , that maybe it’s not even available with prior reservations)

Ingredients 1 mixture (evening) :
110gr mature sourdough yeast , refreshed 3 times with the same flour provided for the recipe (I started refreshing the yeast in the morning and finished at 19)
355gr flour 00 W 380-400 (I used the delicious Manitoba Mulino Marino)
100gr sugar
90gr butter ( possibly with the Bavarian ) (I had Danish butter )
1 egg (medium)
3 egg yolks
145gr water

Preparation with the mixer :
We mount the leaf, make the yeast into small pieces and add the water ( 26 ° C) where we will put a spoonful of all the sugar expected, start the machine up to moisturize .
We combine the egg and much flour as needed to form the dough; join in sequence a yolk and a sprinkling of sugar , followed shortly by a dusting of flour , making sure to use up the three ingredients together and resume making the dough rope before the next insertion .
Add the butter that should not be too soft, in three times ,  and turn upside down the dough while inserting butter.
We set the hook and knead at speed  1.5 (I had only speed 1 on my Kitchen Aid and it went well ) , until the mass does not present a smooth satin finish look.
We cover the bowl with plastic and we transfer in the oven , with the only little light on, throughout the night ( approx. 12 hours) . The dough will triple .

Prepare the glaze by then and keep in the fridge until the next day with :
125gr ground almonds – 220gr sugar – 120gr egg whites – 25gr rice starch (or potato starch) – a few drops of bitter almond extract .
Mix all without mount .

The next day I started preparing an emulsion ( in the original recipe is made the night before, but I preferred it before proceeding with the second dough ) with :

30gr butter – 15gr honey ( possibly orange or acacia) – 30gr white chocolate – grated zest of 1 orange and 1 tangerine – seeds of 1 vanilla bean (or 1 teaspoon of extract) – three tablespoons of amaretto liqueur (I used the Strega Liqueur and fits )

Melt the butter and honey aromas . Off the heat, add the grated chocolate and stir with a whisk until completely dissolved , at the end add the liqueur.

Ingredients  for the 2nd mixture ( the morning of the next day )
The previous dough
165gr flour 00 W 380-400 (I of course continued with Manitoba as above)
115gr butter
120gr sugar
1 egg (medium)
5 egg yolks
30gr water
4gr salt
220gr diced candied orange peel (I used dried apricots , my hubby loves them)

Preparation:
We set the hook and we close the stringing of the first mixture, with a few rounds of machine ; we combine the water with a tablespoon of sugar and let’s get to speed 1 for a while. Add the egg with a handful of flour and let the wire.
Now we must add the egg yolks , one at a time , followed by a part of a sugar and flour , taking care that the dough elasticity resume, before the next insertion . The three ingredients will run out at the same time .
With the last egg , add the salt .

We combine the softened butter (not too soft), three times , being careful not to lose the stringing consistence and flipping occasionally the dough in the bowl.
Mix the emulsion with a whisk, until it becomes creamy and insert it a little at a time to the mass.
Once all ingredients , let’s go at high speed ( 2 ) , until you get the “veil” .
We combine the candied fruit ( apricots ) , mixing at low speed just long enough to distribute evenly .
Let stand 30 ‘ , then break and round ( pirlatura ) .
We cover the dough and let rest for another 30 ‘ .

Break in two and form each portion of the first part that will make the wings .
We form the second part and we fit it to cross on the first .
Cover with plastic wrap and put at let’s say 28 – 30 ° temp, until the dough will not come to a finger from the edge.
Over the last 15 ‘ discover your doves.
Mix vigorously the icing  using a whip and cover doves helping yourself with a pastry bag.

Sprinkle with granulated sugar , a few almonds peeled and sprinkle also plenty of icing sugar (I decided to avoid it) .
Bake at 180 degrees until done.

For 500gr Packing size – approx. 30-35 ‘
For Packing size from 1kg – approx. 45-50 ‘

Put your doves upside-down, using skewers or knitting needles and let cool . (I left them in this position for two hours).

The Colomba cake lasted 1 day only… 🙂

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Rose alle mele, un successo annunciato… Apple roses, a huge success…

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Chi immagina che le ricette con il lievito madre debbano esser sempre di una consistenza più pesante o molto simile al pane, se provasse questa ricetta si meraviglierebbe di quanto un impasto semplice possa esser delicato e soffice al tempo stesso, senza nulla togliere ad un dolce canonico. Le ho viste per la prima volta qui, le Rose alle Mele, sul blog di “Creando si impara” ospitato da GialloZafferano, lo stesso in cui ho trovato il pancarrè più buono del mondo… Credetemi se tutte le ricette sono di questo livello e di questa semplicità di esecuzione (o meglio sono spiegate così bene, che riuscite a replicare il buon risultato già al primo tentativo) è un blog di cui fidarsi ciecamente (e non capita così spesso).

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You could imagine that, normally, the recipes with sourdough yeast should always be of such a heavier texture, the one very similar to bread, but if you try this one, you would be surprised on how much a simple dough will be soft and savory at the same time, without any comparison with other kind of sweets. I saw  this Apple’ Roses for the first time here, a blog called “Creando si impara” hosted by GialloZafferano, the same blog in which I found the most delicious sandwich bread in the world … Believe me if all the recipes they are promoting, are at this level and this simplicity of execution (or rather, if they are all so well explained that you can replicate the good results already at the first attempt) it is definitely a blog to trust blindly (and it does not happen so often, in my opinion).

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Cupcake al cacao con un cuore primaverile… Cocoa Cupcake with a Spring Heart…

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E’ arrivata. Si sente dal profumo intenso dell’aria, si vede nelle sfumature dei colori del mare, si percepisce dai repentini sbalzi di temperatura. E visto che siamo a tutti gli effetti in primavera, ho afferrato un cestino di fragole e deciso di concedermi un sano strappo alla dieta disintossicante, complice i festeggiamenti di un onomastico a cui ancora non sono molto abituata, ma che è una carezza per il cuore, soprattutto per l’amore che porta con sé, ho trovato questa ricetta di cupcake con il cuore di fragole sul blog “Il meraviglioso mondo di Antonella”  e come potevo resistere?

Ingredienti :

250 gr farina 00
180 gr zucchero
45 gr cacao amaro
2 cucchiaini di lievito per dolci
2 uova
150 ml di latte
50 ml di olio di oliva extravergine (la ricetta originale prevede quello di semi ma io preferisco quello di oliva)
1 cucchiaino di cannella macinata

1 fragola per muffin – crema spalmabile al gianduia

In una ciotola versate tutti gli ingredienti secchi farina , zucchero , cacao , lievito e cannella, e mischiate bene con un  cucchiaio. In una seconda ciotola, unite gli ingredienti liquidi  e cioè uova , latte , olio  e con la frusta lavorate il tutto per un paio di minuti. Versate gli ingredienti  liquidi in quelli secchi , e continuate a lavorare il tutto con la frusta fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi. Scegliete la teglia per muffin o i pirottini che più gradite e versatevi il composto per 2/3 della loro capacità. Inserite al centro di ogni muffin una fragola, privata della parte superiore, mettete in fuoco a 180° per 20-25 minuti.

Una volta che i cupcake si saranno raffreddati, ricoprite la fragola con un ciuffetto di crema spalmabile che avrete fatto sciogliere a bagnomaria per un minuto, e naturalmente decorate a piacere.

Il morso con sorpresa che vi attende vi lascerà sul viso un sorriso tutto primaverile, garantito!

 

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She’s just arrived. You can tell it from the intense perfume that’s in the air, from the various color shades of the sea, or even perceiving the rapid changes in temperature outside. And since we are, from a calendar point of view, in spring, I grabbed a basket of strawberries at the market today and decided to take a small exception to my healthy detox diet: the occasion was also rised for  celebrating my name’s day, something I am really still not used to, but that year after year, it is becoming like a caress for the heart bringing love all around the house… Anyway, I found this incredible and simple recipe for cocoa cupcakes with a strawberry heart on the blog “Il meraviglioso mondo di Antonella” and guess what? I couldn’t resist a second!

The ingredients are:

250 grams of flour 00
180 grams of sugar
45 gr. of unsweetened cocoa powder
2 teaspoons of baking powder
2 eggs
150 ml of milk
50 ml of extra virgin olive oil ( the original recipe calls for the seed one but I prefer olive oil)
1 teaspoon of ground cinnamon

1 strawberry per muffin – hazelnut chocolate cream to garnish

In a bowl, pour all the dry ingredients : flour, sugar , cocoa, baking powder and cinnamon, and mix well with a spoon. In a second bowl , add the liquid ingredients: eggs , milk, oil and work it all with a whisk for a few minutes. Pour the liquid ingredients into the dry ones , and continue to work it all with a whisk until the mixture is smooth and without lumps. Choose the cupcake pan cups that you like best and pour the mixture for 2/3 of their capacity. Place in the center of each muffin a strawberry without its top , put in oven at 180 degrees for 20-25 minutes.

Once the cupcakes are cooled , cover with a tuft of hazelnut choco cream that you have melted in a water bath for one minute , and of course decorate as you wish.

The first bite of this cupcake will leave a smile on your face throughout the spring , guaranteed !

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Ferri di cavallo con farina di Kamut e cioccolato fondente… Kamut Cookies with cuoco dip

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C’é stato un periodo in cui prendevo il primo pacco di farina dallo scaffale del supermercato e tanto bastava. Poi è arrivata la fase dello studio e dell’approfondimento, o almeno della percezione della consapevolezza, che non tutti quei pacchetti erano uguali. E non parlo di forma, colore, materiale del sacchetto o modalità di riciclo, intendo il contenuto. Tutto questo molto prima della mania del lievito madre, quasi ad anticipare tutte quelle nozioni fondamentali, che mi sarebbero tornate utili per poi calibrare i vari impasti a seconda della farina scelta. Ma questa è già un’altra storia, perché sono arrivata qui? Si, giusto! La farina di Kamut è sempre stata un miraggio di bontà estrema in abbinamento al fattore salute, al punto da farmi superare anche il pregiudizio di un prezzo troppo alto (3 Euro al chilo non crescono sugli alberi se impastate spesso, amiche mie), finché non ho scoperto, 1) che Kamut è un marchio registrato e la farina è di grano Khorosan 2) Il costo è dovuto al fatto che il Kamut è prodotto principalmente in Montana, quindi immaginate che viaggio fa prima di arrivare nelle vostre cucina 3) non è vero che la sua digeribilità è migliore se paragonato ad una semplice farina manitoba, perché questo fattore è condizionato principalmente dalla lievitazione (ergo se usate lunghe lievitazioni, l’importante è scegliere una farina biologica, preferibilmente macinata in un vero mulino, quindi nella maniera più sana e naturale, e non avete problemi a digerire un mezzo quintale di pizza). Detto questo, non ve la tiro troppo lunga, perché se volete su Internet, trovate esperti del settore che possono spiegarvi nel dettaglio quello che si prefigura come un dettame dell’ennesima moda, che possiamo benissimo decidere di non seguire, ma fatto sta che il mio sacco da 5 chili di farina Kamut andava smaltito, no?

Così ho deciso di testare una vecchia ricetta, quella dei biscotti a ferro di cavallo con cioccolata, sostituendo alla farina semplice di grano quella di Kamut: il risultato è venuto molto più profumato e dai colori intensi, rispetto alle altre volte, quindi Kamut mio ti consumerò abbastanza velocemente.

Per questa ricetta vi serviranno:

500 g di farina Kamut
150 g di zucchero a velo
125 grammi di fecola di patate
375 grammi di  burro morbido (indubbiamente c’é molto burro, lo ammetto, ma una tantum si può fare)
200 g di cioccolato fondente

Formate una fontana con la farina setacciata con la fecola. Aggiungete lo zucchero e il burro morbido a pezzetti ed amalgamate tutti gli ingredienti.

Non appena avrete ottenuto un impasto omogeneo, copritelo con della pellicola trasparente per alimenti e fatelo riposare in frigo per 20 minuti. Successivamente prendete dei pezzetti di impasto e formate dei bastoncini, arrotolando l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato. Trasferite su una teglia ricoperta con carta da forno, conferendo a ognuno la forma di una U.

Mettete le teglie in forno già caldo a 180 °C per circa 10 minuti o fino a quando i biscotti saranno dorati.

Una volta cotti, sfornate i biscotti. Fateli riposare un minuto, quindi toglieteli dalla teglia e fateli raffreddare su una griglia per dolci. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria e, una volta fuso, intingetevi le punte dei biscotti.

Lasciate asciugare su un foglio di carta da forno e mangiatene in quantità, che sono anche dei portafortuna!!!

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There was a time, when I was used to take the first bag of flour from the supermarket’ shelf and that was it. Then came the phase of the learning and deepening, or at least the real food perception and awareness, that not all of those packages were the same. And I am not talking about form, color, material of the bag or how to recycle it, I mean the content itself. All of this was happening long before my crush for sourdough yeast, as if to anticipate all the basics, I was going to need in future to calibrate the various mixtures of flour. But this is another story, why I got there? Yeah, right ! Kamut flour has always been a mirage of extreme goodness in conjunction with its health factor, for this reason, I overcome the too high price ( 3 Euro per kilo does not grow on trees if you bake as often as I do, my friends ) until I discovered 1 ) that Kamut is a registered trademark and the flour’ real name is Khorosan wheat 2 ) the cost is due to the fact that Kamut is produced mainly in Montana, U.S., so imagine what a trip before you get in your kitchen, in Italy 3 ) it is not true that its digestibility is the best compared to a simple manitoba flour, because this factor is influenced mainly by the rising (ergo if you use long rising, it is important to choose an organic flour, preferably ground into a flour mill , and in the most healthy and natural way, and you won’t sure have any trouble digesting half ton of pizza). That said , I will not pull it too long, because if you search on your Internet fave engine, you will find millions of experts who can explain in detail what is looming as a dictate of yet another fashion , that we may well decide not to follow, but to tell you the truth what am I supposed to do with my 5 kilos bag of Kamut flour now?

So I decided to test an old recipe , the horseshoe’ cookies with dark chocolate , replacing the simple wheat with the Kamut one : the result came much more fragrant and richly colored than the other times, so my dear Kamut bag, don’t worry I will consume you fast enough.

For this recipe you will need:

500 g of flour Kamut
150 g of powdered sugar
125 grams of potato starch
375 grams of soft butter ( no doubt there is much butter , I admit, but you can do one-off )
200 g of dark chocolate

Form a mound of flour with the starch . Add the sugar and the butter into small pieces and mix all ingredients.

As soon as you have a smooth mixture , cover with the cling film and let rest in refrigerator for 20 minutes. Then take small pieces of dough and form your sticks , rolling the dough on lightly floured work . Transfer to a baking sheet covered with parchment paper , giving each cookie the shape of a U.

Put the pan in a preheated oven at 180 ° C for about 10 minutes or until cookies are golden brown .

Once cooked let them rest for a minute, then remove them from the pan and let cool on a cake rack . Melt the chocolate in a double boiler and once melted , dip the tips of cookies .

Let dry on a sheet of baking paper and eat it in large quantities, because the are also considered good luck charms!