Domenica a colori… Sunday with colours!

Diciamo che la giornata non è iniziata proprio benissimo, nonostante il sole fuori dalle finestre, per un momento una piccola discussione con l’uomo della mia vita mi ha fatto storcere il naso (no, no, non alla Samantha di Vita da Strega), poi mi sono detta “conta fino a dieci, e tira avanti!” (un pò il leitmotiv dei giorni di vento e pioggia), così sono entrata in cucina, ho acceso il pc, e ho cominciato a leggere i blog di cucina di mezzo mondo…

La scoperta piacevole di oggi è stato il blog di Aria in Cucina, la cui padrona di casa, oltre a cucinare delle vere e proprie bontà, ha anche il pregio di avere uno spazio molto creativo e gradevole… Sarà per questo motivo che ho deciso di partecipare al suo Candy, il mio primo in assoluto (mi sto trattenendo dal dire ultimo, perchè pur conoscendomi, voglio darmi una chance di tanto in tanto, ok?), magari mi porterà a conoscere altre belle persone, magari un giorno mi darà spunto per quel piccolo business che mi piacerebbe avviare per tornare a dire che anche io nel mio piccolo, ho dato vita a qualcosa… insomma vada, come vada, mi è tornato il sorriso, ho pasticciato dei cantucci a modo mio e mi sono divertita a farne dono per un assaggio virtuale, proprio ad Aria 🙂

La ricetta dei Cantucci che utilizzo prevede 180 gr. di margarina, 350 di zucchero bianco, 3 uova medie, 2 cucchiaini di sale, 1/2 chilo di farina, 1 cucchiaino di lievito in polvere e se usate le bacche di vaniglia, 1/2, se preferite la vanillina, un cucchiaino e se preferite l’essenza liquida, un cucchiaino scarso.

Mescolate bene zucchero e margarina, poi una alla volta, unite le uova. Aggiungete la farina con il sale e quando l’impasto sarà ben amalgamato, mettete il lievito e la vaniglia.

A questo punto, viene il bello, la farcitura 🙂 chi mi conosce un pò, sa quanto amo variare e giocare con colori ed ingredienti, ed anche se a volte sono goffa e mi vola la teglia proprio sul più bello, facendo andare in mille pezzi il lavoro di precisione (questo per avvisarvi che non troverete foto ritoccate con biscotti da galleria d’arte, ma biscotti buoni da mangiare come quelli delle nonne!), anche stavolta non sono stata capace di aggiungere all’impasto solo mandorle…

Ma anche cannella e zenzero (biscotti rosa), mandorle e cacao (biscotti beige), gocce di cioccolato e farina di cocco (biscotti tra il beige ed il bianco) e noci e zafferano (biscotti gialli)… Il tutto va in forno per 15 min abbondanti a 200° e poi una volta tagliati, di nuovo in forno a 180° per farli biscottare a seconda dei gusti :))

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Hello world… Today my Sunday started in such a strange way, I was in need to heal my soul with a sweet and funny recipe… So while I was discovering lovely food blog like the one of Aria, I decided to colour my day with some coloured Biscotti… and the recipe is very easy to tell…

You just need 180 gr. margarine, 350 gr. white sugar, 3 medium eggs, 2 teaspoon of salt, 500 gr. meal, 2 teaspoon of powder yeast and some vanilla essence.

Mix well butter and sugar, then add eggs, meal with salt and when your mix is well melted, add yeast and vanilla. The original recipe wants only almonds added at this point, but as you can see from the 4 different colours I used :almonds and cocoa powder for the brown, choco drops and coconut meal for the white, ginger and cinnamon for the pink and nuts and saffron for the yellow…

You put the cookies in the oven at 200° for 15 minutes, then cut them and put them again in the oven at 180° until you see them cooked (biscotto in Italian comes from the fact that you cook (cotto) them twice!!!

Happy colours everybody!

 

 

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Sembra zenzero ed invece… Looks like Ginger but…

… il colore brunito di questi biscottini veloci, veloci, sfornati per la colazione ed utilizzati per il banner del blog, è dovuto ad un mielo di castagno dall’aroma intenso, portato in dono dalla Valle d’Aosta fin qui…

La ricetta è semplicissima e vi permette di variare, se sotto Natale, avete in casa pochi degustatori di biscotti allo zenzero (purtroppo a casa mia, non riscuotono questo gran successo!).

Quindi procuratevi della Farina 00 (350 gr), del burro (120 gr.), del miele di castagno (100 gr.), della scorza grattugiata di arancia (visto il periodo, la preferisco a quella di limone, ma va bene anche questa), 1 uovo intero, qualche cucchiaio di latte scremato e dello zucchero di canna (120 gr).

Una volta setacciata bene la farina, aggiungete il burro fuso, il miele, lo zucchero di canna, la scorza di arancia/limone grattuggiata, l’uovo e il latte ( non ce ne vogliono più di  2-3 cucchiai). Lavorate bene l’impasto, finché non diventa omogeneo e stendete la pasta su una teglia, ricoperta di carta forno o silicone. Quando avrete ottenuto una sfoglia di circa 1/2 cm, armatevi di tagliabiscotti delle forme che preferite (a breve anche io utilizzerò solo quelli natalizi, ma per ora prediligo i fiori!), metteteli in forno a circa 200° per 10-15 min (molto dipende dalla potenza del forno) e l’odore del miele vi convincerà che anche questa variante ha il suo perché!

…it’s Chestnut Honey!! Finally I found a solution to avoid the fact that nobody home loves Ginger Cookies (I think I am the only one, but I can’t keep eating tons of biscuits, if I want to stay healthy!): they look similar so you can use all your Christmas cutters and decorations, and they are very easy and quick to prepare.

You need to have on your kitchen’ shelf:

350 gr. whole flour, 120 gr. Butter , 100 gr. chestnut honey , some orange or lemon zest , 1 egg, 2-3 tablespoons of milk and 120 gr. cane sugar.

Sift flour very well, add the melted butter, the honey, the cane sugar, the orange/lemon zest, the egg and the milk. Mix everything well, and when the mixture is done, put it on a baking pan with oven paper and make a sheet of pasta dough of 1/2 centimeter height. Cut the pasta with your fave cookies’s cutter and put in the oven for 10-15 min at 200° (you will smell honey in the air, when they are ready).

If you don’t like strong flavours, I suggest to use Orange Honey or Honey from mixed blossom… You will love them and they will make you feel healthy!

Everybody Loves Muffins : Recipes’ translation as promised..

And today I finally had the chance to sit for a while and translate the 4 recipes of my Poker of Muffins © as promised. They are all very easy to prepare, and as for all the muffins recipes, you can change and swap ingredients as you prefer!

Ingredients

1)  Pears and Gorgonzola Cheese (very similar to some Old Soft Cottage Cheese or seasoned Camembert)

130 gr. whole wheat

30 gr. parmesan cheese

80 gr.  gorgonzola cheese

2 eggs – 2 little pears (the sweet and green ones) – 60 gr. walnuts (or pecan) – 50 gr. natural white yogurt – 1 table spoon of olive oil – salt and butter to enrich – 1 spoon of powder yeast for salted cakes.

Wash, clean and cut the 2 pears. Cut the gorgonzola cheese as well and mix together with the pears. Cut in pieces the walnuts, leaving the ones you will need to decorate the topping (an average of ten can be enough).

 

In a bowl mix the eggs with the wheat, a pinch of powder yeast, some salt and pepper as you like, then add the olive oil, the yogurt, the parmesan cheese and the mix of walnuts, gorgonzola and pears.
Fill 3/4 of the cupcake liners at your disposal, put on the top of each one a walnut or a little slice of pear and then in the oven at 170° for 20-25 minutes.

2) Muffin Parmesan Cheese and City Ham

250 gr. whole wheat  – 250 gr. milk – 50 gr. parmesan cheese – 1/2 bag of powder yeast for salted cakes – 50 gr. olive oil – 2 spoons of salt – 1 egg – 75 gr. of City ham (or any light ham you may prefer).

As usual, the muffin method is first the dry ingredients as wheat, salt, yeast and parmesan, then separately in another bowl, milk, oil and the eggs. Melt the first bowl to the second, then add the city ham, cutted in little pieces, then put the result in the oven at 180° per 15-20 minutes.

3) Muffins with homemade yellow plums marmelade

250 gr. whole wheat – 120 gr. white sugar- 2 spoons of yeast power  – 250 ml. milk – 30 gr. di olive oil – at your taste, lemon or orange zest

As you did before, melt the dry ingredients in one bowl, and the wet in another, then mix them together and after you put the first spoon in the cupcake liners, you add a spoon of marmelade in the middle and then cover it with some more mixing. Cooking temperature is  170 ° per  20 – 25 minutes and you can add some powder sugar on top, as soon as they are out of the oven.

4)  Muffins Carrots, Almonds and Coconut Wheat

150 gr. fresh carrots – 2 eggs – 75 gr. peeled almonds – 75 gr. sugar– 25 gr. coconut wheat – 1/2 bag of yeast powder – black chocolate for the topping.

Clean the carrots, and cut them in the mixer with the sugar,  then add the cutted almonds and eggs. Mix well, than add the coconut wheat and the yeast. Cooking temp 140 ° for the first 10 min, then increase at  160° for 30 mins .

Hope you will enjoy my Poker of Muffins © as I did!

 

La domenica di quando ero piccola… When I was younger, Sunday was Tagliatelle’s special day…

La domenica era il giorno, che si riconosceva dagli odori della cucina e dal menù fisso, di cui mio nonno andava più fiero: fettuccine (come diciamo a Roma) al sugo, pollo al forno con le patate e le pastarelle!!!

Inevitabilmente quando ieri sera ho deciso di cimentarmi con le mie prime tagliatelle, il pensiero è tornato a quel giorno di festa dagli aromi così intensi e dai colori così speciali…

La ricetta è semplice e la conoscono tutti, un uovo per ogni etto di farina (io ho usato quella di grano duro della De Cecco, che è di semola rimacinata ideale per la panificazione e per la pasta) ed un cucchiaio di olio d’oliva per rendere la pasta elastica. Il risultato con un semplice sugo e una spruzzata di parmigiano è stato una carezza al cuore…

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When I was a kid, Sunday was that special day of the week, in which my granpa, our chef, had a fixed lunch’ menu, listing Tagliatelle with plain sauce, Chicken with potatoes and fresh cream pastries (and the children, could have a sip of water with wine, because it was an extraordinary day!). The house had a peculiar smell, the kitchen was colorful, a simphony of joy for life… That souvenir came back to my mind, last night, when I decided to prepare my first experiment of homemade pasta (the recipe is the easiest one: 1 egg each 100gr. of durum wheat flour, plus I added a spoon of Olive Oil to make the past more flexible, I worked everything until the result was soft and dry – it should not stick your hands anymore, just to be clear – then I left the pasta, rest for at least one hour, before making the sfoglia and cutting the tagliatelle).

The sauce was the more simple possible, fresh tomato sauce with some olive oil and some parmesan cheese on the top, as you can see… This was a trip back to my teen’ days…

Un tocco di sapore estivo anche per le giornate più grigie… A taste of summer although winter is here…

Sono giornate in cui la pioggia ed il vento rendono il mare inquieto e di un blu grigio, che solo vagamente ricorda la sua bellezza estiva, ed allora quando penso che mi manca quel pizzico di sole che rende allegri e sorridenti, tiro fuori la ricetta della Torta all’ananas di mia zia ed in cucina, per un attimo, la magia porta gli aromi estivi più intensi, il forno scalda la casa e il giallo della frutta, per un momento, ha il tepore di un sole colorato…

Per questa piccola magia, vi servono 200 gr. di farina 00, 3 uova, 100 gr. di zucchero, 75 gr. di burro, 1 bustina di lievito in polvere e naturalmente dell’ananas (visto che l’estate è lontana, potete usare quello in barattolo, facendo attenzione a conservare parte dell’acqua della confezione, che vi servirà per bagnare la torta qualora risultasse troppo asciutta!)

Amalgate le uova con lo zucchero, e poco alla volta la farina, a cui avrete aggiunto la bustina di lievito ed il burro sciolto a bagnomaria. Quando l’impasto sarà morbido ed omogeneo, prendete una tortiera di media grandezza (se ne avete una con la cerniera, ancora meglio), mettetela sul fuoco, e preparate un caramello leggero con del succo di limone e due cucchiai di zucchero.

Appena vedrete il liquido brunire, spegnete il fuoco e adagiate sul fondo della tortiera le vostre fette di ananas, ricoprendo l’intera superficie, e subito dopo versate il composto della torta, che andrà poi in forno caldo a 170° per circa 25 minuti (controllate con uno stuzzicadenti la cottura della base, che dovrà essere ben cotta).

Una volta sfornata, fate riposare la vostra torta e preparate un piatto grande in cui rigirarla… Se tutto è andato per il verso giusto, il risultato sarà bellissimo da vedere e potrete bagnare ulteriormente il dolce per renderlo ancora più morbido, con l’acqua dell’ananas che avete conservato.

Io in inverno aggiungo anche delle codette di cioccolata fondente, che trovo perfette con tutti i preparati a base frutta!

Buona estate a tutti 🙂

There are days like today, in which I look at the sea and I imagine its real blu colours during summer, and I miss the warm sun over my face, I miss that perfect season and its sensations, its flavours… The only magic I can do when this happens is to take my aunt’s recipe for the Pineapple Cake and close my eyes: the kitchen becomes a little summer’ corner, with the oven and its warm temperature and the smell of tropical fruit everywhere! Of course, if it was summer the pineapple was fresh, but be sure that the magic will work with the one canned, too!!

The ingredients for this magic potion are 200 gr. of whole wheat flour or all-purpose one as you prefer, 3 eggs, 100gr. white sugar, 75 gr. butter, 1 package of instant yeast and a can of sliced Pineapple (a medium one will fit, and don’t throw the water inside, because it will be nice to use it to soften the cake at the end).

Melt sugar and eggs together, add the flour with the yeast and at the end, the butter that you cooked in a double saucepan.

In a baking pan, put a couple of table spoon of sugar and some lemon drops and start in preparing a thin base of caramel, when it becomes light brown, you will put the slices of grapefruit in a perfect round drawing. When you will be happy with the result, put all the ingredients on the top of the fruit and cook in the oven, for at least, 25 minutes at 170° (to be sure it well cooked, insert the usual teethstick in the middle and check!)

When the cake is ready, you will smell it in air and you need to wait for few minutes before placing your cake in a plate upside down and if you like a softer and more wet result, you can use the water of the can to refresh the flavour of pineapple…

In winter, I usually add chocolate bits on the top, I find that they work perfectly with fruit!

Enjoy your summer moment :))

 

Girandole, ventaglietti, prussiane… Breakfast with my Palm Leaf cookies

Chiamatele come meglio preferite, ma questa preparazione di pasta sfoglia, è un vero salto indietro nel tempo, quando da bambini vi alzavate in punta di piedi, per arrivare alla vetrina dei lieviti del bar e puntando il dito, domandavate “Mamma posso avere un ventaglio di sfoglia?” … Ecco ogni volta che faccio la spesa o mi cade l’occhio sulla vetrina dei lieviti di un bar di passaggio, sorrido e torna la sensazione piacevole che solo il cibo ha il potere di evocare.

Inutile starvi a spiegare oltre, perchè mentre preparavo la pizza per la sera, mi sono ritagliata dei tempi per impastare anche delle mini prussiane per la colazione di domani…

ps. anche la pizza è stata più buona…

ps.2 I am thinking it will be nice to have my blog translated in English (at least partially), because I am surfing the web and getting in touch with people who can probably enjoy in trying some real Italian recipes (to tell you the truth, I found too many “Italian” in some recipe’s titles, I never heard about!!! And I can tell that working in tv food channel for 6 years my knowledge should be some kind of wider).. Anyway the problems are my English (terrible, and I am sorry about it) and the time… But in case somebody would be interested please, please Tell me and I will do my best to face with that!

 

Il primo babà non si scorda mai…

Fondamentalmente perché la prima volta, che ci si cimenta con un classico della pasticceria partenopea, ci si sente talmente in soggezione da temere di distruggere il solo pensiero della bontà che questo dolce apparentemente semplice da fare si porta con sè.

Io poi avevo in casa, una zia che considero la Regina del Babà e che riesce a sfornare gigantesche forme di questo dolce, con una crema arricchita dalle amarene, che si fa mangiare senza alcun senso del limite!

Insomma mi sono concessa un tentativo, e ho provato questa ricetta:

 

Ingredienti per il lievitino:

25 gr di farina manitoba – 18 gr di lievito fresco – 1 cucchiaio di acqua ed 1 cucchiaino di zucchero

Impastate il tutto e lasciate lievitare finchè non raddoppia. Una volta raddoppiato, mettetelo in una ciotola (se avete l’impastatrice sarà molto più facile, ma al tempo io ho sperimentato la ricetta con una semplice frusta e quindi ho sfacchinato parecchio!) insieme con 270 gr. di farina manitoba, 40 gr. di zucchero ed un pizzico di sale. Aggiungete una alla volta le 4 uova, e quando avvertirete che la consistenza si è fatta più soda, aggiungete 105 gr. di burro morbido fino a farlo assorbire completamente dall’impasto.

Impastate finché il contenuto della ciotola non sia diventato liscio e sodo, e non si stacchi da solo dalle pareti del contenitore: se vi cimenterete con un frullatore con i ganci di prima generazione potrebbe volerci anche più di un’ora!

Una volta ottenuto un impasto sodo e liscio, lasciarlo lievitare fino al raddoppio (il tempo dipende dalla temperatura del luogo in cui lo conserverete).

A fine lievitazione, prendete la quantità di impasto necessario per formare le palline che mettere negli stampini prescelti ed imburrati, palline che chiudendo a pugno la mano avranno un aspetto liscio e che non dovranno mai superare metà altezza dello stampino.

A questo punto, i babà dovranno esser fatti lievitare ancora due ore, e successivamente saranno pronti per il forno (in forno già caldo, andranno ad una temperatura di 200° per circa 20 minuti- controllate sempre il colore e non sbaglierete!)

Finita la cottura, lasciateli raffreddare poi toglieteli dagli stampini e lasciateli riposare per più ore possibile: chi li prepara in anticipo, preferisce addirittura farli riposare da un giorno all’altro prima di passare alla fase del bagno.

Per la bagna mescolerete 750 ml acqua  con 300 gr. di zucchero e la buccia di 1 limone, portare a ebollizione e una volta spento, aggiungere il rum (300/400 ml di rum dipende se amate molto il rum o meno! io essendo a corto di rum ne ho bagnati alcuni con il limoncello ed altri con il brandy e vi assicuro che il risultato è stato ottimo!)

Preparatevi una pentola capiente in cui immergerete con l’aiuto di una pinza o di una schiumarola i babà uno alla volta, fate attenzione che il rum dovrà esser caldo ma non bollente: immergeteli e rigirateli nel bagno e poi prendendoli  tra le mani, premete per eliminare il liquido in eccesso.
Disponeteli a testa in giù su un vassoio e se notate che ne hanno bisogno, potete aggiungere altro bagno.

Per chi ha tempo, naturalmente il babà può esser spennellato con gelatina di albicocche, che lo rende lucido e glassato e guarnito con panna,  con crema o con della cioccolata…

Io per ora ho sempre preferito la versione light, limitandomi a bagnarlo e a mangiarlo semplice semplice 🙂 , ma la prossima volta ho deciso che preparerò dei vasetti con i famosi babà sotto limoncello per poterli regalare agli amici…

Da salato a dolce

Potrebbe sintetizzarsi così il mio incontro con uno dei dolci più gustosi che abbia mai assaggiato. E pensare che nella mia città quando chiedi una “caprese”, nel piatto ti arriva il tipico pasto estivo, fatto di mozzarella alternata a fette di pomodori da insalata, con un goccio d’olio d’oliva ed una fogliolina di basilico fresco.

Se chiedi una caprese all’ombra del Vesuvio, quello che ti viene proposto è invece un dolce che, se amate il cioccolato e le mandorle, vi farà impazzire. Io sono stata fortunata, ed un’amica mi ha fatto dono di una ricetta di un ex pasticcere, che tolto il grembiule del professionista, ha lasciato le sue preziose ricette agli amici e ora quando la situazione conviene, posso coccolare i commensali con uno dei dolci più buoni della mia collezione… ps. volete la ricetta per caso???

La terza prova di pizza comincia a darmi soddisfazioni…

Partendo dal presupposto che fino a due settimane fa, non avrei saputo da dove cominciare… la serata di pizza e fiction di ieri sera, mi ha dato un paio di soddisfazioni che non ho potuto non immortalare…

Delle quattro pizze, quelle che mi hanno fatto sentire di aver scalato di un gradino la mia classifica di gusto, sono state le due bianche, in ordine la prosciutto cotto e basilico e la prosciutto crudo e rucola…

Ora devo cercare di trovare la giusta densità e sapidità alla salsa per le rosse, che a tutt’oggi trovo molto meno ghiotte delle bianche, ma con un pizzico di pazienza sono convinta, che riuscirò a portare a casa il risultato.

Il tutto con un plauso alla mia musa, Antonino Esposito, e alla pazienza di mio marito, che di assaggio in assaggio, mi premia quando ammicca un sorriso gaudente!

Sottovoce (A volte il mondo ha colori perfetti, ma gli uomini sembrano non apprezzarli!)

Lista della spesa…domani Pizza!!!

Grande attesa e fibrillazione per la serata di domani. La scusa principale per cimentarsi con la ricetta della pizza di Antonino Esposito, è la nuova stagione di Romanzo Criminale, il che in termini spiccioli significa che se la pizza riesce meglio dell’ultima volta (è la mia terza volta), allora posso ambire anche io al premio di Not-so-Desperate-Housewife…

Devo dire che adoro la sfida, e anche stavolta cercherò di tenere a bada le nevrosi e danzare affinché il lievito faccia del suo meglio! La follia ultimamente esce a spasso con un cappello da chef!


N. B. E tra le tante prove, ci sarà quella che definirà la miglior teglia per pizza fatta in casa… con o senza fori?

Sottovoce (Guardo il mondo da dietro le finestre e di tanto in tanto, mi chiedo se prima o poi imparerà ad ascoltare)