Le Graffe della Nonna ed il contest di Spelucchino… Grandma’s Graffe and Spelucchino’s Contest…

Sin da piccola, ho avuto sempre la tendenza a “recuperare” stralci di vita altrui, lasciati per caso sulla mia strada. Mia madre ha sempre definito questo modo di conservare ogni singolo pezzo di carta, un’insana mania di vivere tra scartoffie impolverate e avanzi di quotidiano inutili. Per me, suo esatto opposto caratteriale, è sempre stato un modo di fermare il momento, raccogliere quello che magari un giorno, avrei ritrovato, ricordando inevitabilmente il perché avessi scelto di non buttare, ma conservare… Riavvolgendo il nastro dei ricordi, tra i miei appunti di cucina, è spuntata una vecchia ricetta di chissà quale nonna (vista l’origine partenopea della suddetta, non certo le mie, che erano di origini diverse), che ho sempre conservato con la speranza un giorno, di darle la giusta collocazione: la vita ha voluto, che mio marito sia goloso delle Graffe o Zeppole che chiamar si vogliano, da queste parti, e così leggendo il blog di Spelucchino, ho trovato l’idea del suo contest, un sorriso per l’anima e ho deciso, premio fantastico a prescindere, di regalare alla sua collezione, la ricetta delle Graffe della Nonna, senza le quali non avrei visto il mio uomo sorridere, inzuccherato e felice!

Gli ingredienti sono i classici, l’unica accortezza è che essendo una ricetta di quelle di un tempo, molto della riuscita dell’impasto, dipende dalla vostra percezione di lievitazione e di impasto sodo ed elastico (quindi tenete vicina la farina, perché i quantitativi per lavorare le graffe, potrebbero richiederne in aggiunta!). Ah dimenticavo, nello scritto in foto, sembrerebbe mancare un passaggio: dopo aver passato le patate, saranno le prime ad esser aggiunte, una volta tiepide, alla farina, ma sulla ricetta originale questo non veniva detto…

Vi serviranno 500 grammi di patate, 650 grammi di farina, 100 grammi di burro, 4 uova, 1 cucchiaino di sale, 2 dadi di lievito di birra, 2 cucchiai di zucchero + olio d’oliva per friggere e tanto zucchero per farcire le vostre graffe, una volta pronte.

Il procedimento come per tante vecchie ricette è semplice: fate bollire le patate per almeno 30 minuti (il controllo in punta di forchetta è migliore dell’orologio, se non siete sicuri), spellatele, passatele nello schiacciapatate e fatele raffreddare. Versate la farina a fontana ed aggiungete tutti gli ingredienti, patate comprese, con l’unica accortezza di aggiungere il sale in ultimo, in modo che non blocchi la lievitazione, sollecitata dallo zucchero.

Finito di amalgare il vostro impasto, con l’aiuto, se necessario, di un pò di farina, formate dei filoncini di circa 20 cm che arrotolerete a ciambella (ricordate che le graffe hanno solitamente le due punte, che fuoriescono a fiocco, ma se preferite la forma di ciambelle ça va sans dire!), poggiateli su un piano infarinato e lasciateli lievitare per un’ora.

Al termine di questo riposo, preparate il vostro olio (la ricetta prevede l’olio d’oliva e la frittura tradizionale senza friggitrice, ma potete variare a seconda della vostra filosofia del fritto ideale) e appena sarà caldo a sufficienza, tuffate le vostre graffe in pentola e fatele girare di tanto in tanto, finché non avranno un colore dorato.

Scolatele, lasciate che si asciughino un pò dell’olio in eccesso, e poi tuffatele in un piatto colmo di zucchero, dove vi basterà girarle un paio di volte perché siano magicamente zuccherose…

Visto il periodo di Carnevale in corso, spero riusciate a provare quanto prima queste bontà, mentre continuo a pensare che se avessi buttato quel foglio, non avrei potuto lasciarvi con le dita zuccherate!

Since I was a kid, I was used to keep all the piece of papers, I found on my way: my mum always said it was something silly and a waste of space, but my collections of scratching papers and little things made me feel well, a kind of magic to save memories and souvenirs.

When I was reading my usual amount of new posts about food and cooking, I found myself on Spelucchino’s lovely blog, and her contest about Written Recipes was a great surprise, because between all my papers, there was this Grandma’s recipe for the Graffe (they are a peculiar Carnival sweet in Naples and surroundings). When I then discovered that my husband loved this sweet much, the occasion was perfect: something from the past, something to share, something good to test!

The recipe is very simple. You just need 500 grams of yellow potatoes, 650 grams of flour, 100 grams of butter, 4 eggs, 1 teaspoon of salt, 50 grams of baker’s yeast, 2 tablespoons of sugar and olive oil to fry and sugar to enrich the sweets.

First of all boil the potatoes for half an hour, than peel and squash them through a masher. Prepare a fountain with the flour and add the potatoes, the butter, the sugar and the yeast you previously melt with a tablespoon of warm water. Mix well and quite at the end of your work, add the salt. Mix well and cut the dough in 20 cm sticks, from which you will form a kind of doughnut (the original Graffe have the ends crossing like a ribbon, but if you prefer a round shape, go for it!).

Let the dough stand for 1 hour, then prepare a pan with the oil and fry your sweets, getting a golden color. Once you will finish, sprinkle each Graffa with lots of sugar… taste and smile!!!

Qui il contest di Spelucchino – Here is Spelucchino’s Contest

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Domenica a colori… Sunday with colours!

Diciamo che la giornata non è iniziata proprio benissimo, nonostante il sole fuori dalle finestre, per un momento una piccola discussione con l’uomo della mia vita mi ha fatto storcere il naso (no, no, non alla Samantha di Vita da Strega), poi mi sono detta “conta fino a dieci, e tira avanti!” (un pò il leitmotiv dei giorni di vento e pioggia), così sono entrata in cucina, ho acceso il pc, e ho cominciato a leggere i blog di cucina di mezzo mondo…

La scoperta piacevole di oggi è stato il blog di Aria in Cucina, la cui padrona di casa, oltre a cucinare delle vere e proprie bontà, ha anche il pregio di avere uno spazio molto creativo e gradevole… Sarà per questo motivo che ho deciso di partecipare al suo Candy, il mio primo in assoluto (mi sto trattenendo dal dire ultimo, perchè pur conoscendomi, voglio darmi una chance di tanto in tanto, ok?), magari mi porterà a conoscere altre belle persone, magari un giorno mi darà spunto per quel piccolo business che mi piacerebbe avviare per tornare a dire che anche io nel mio piccolo, ho dato vita a qualcosa… insomma vada, come vada, mi è tornato il sorriso, ho pasticciato dei cantucci a modo mio e mi sono divertita a farne dono per un assaggio virtuale, proprio ad Aria 🙂

La ricetta dei Cantucci che utilizzo prevede 180 gr. di margarina, 350 di zucchero bianco, 3 uova medie, 2 cucchiaini di sale, 1/2 chilo di farina, 1 cucchiaino di lievito in polvere e se usate le bacche di vaniglia, 1/2, se preferite la vanillina, un cucchiaino e se preferite l’essenza liquida, un cucchiaino scarso.

Mescolate bene zucchero e margarina, poi una alla volta, unite le uova. Aggiungete la farina con il sale e quando l’impasto sarà ben amalgamato, mettete il lievito e la vaniglia.

A questo punto, viene il bello, la farcitura 🙂 chi mi conosce un pò, sa quanto amo variare e giocare con colori ed ingredienti, ed anche se a volte sono goffa e mi vola la teglia proprio sul più bello, facendo andare in mille pezzi il lavoro di precisione (questo per avvisarvi che non troverete foto ritoccate con biscotti da galleria d’arte, ma biscotti buoni da mangiare come quelli delle nonne!), anche stavolta non sono stata capace di aggiungere all’impasto solo mandorle…

Ma anche cannella e zenzero (biscotti rosa), mandorle e cacao (biscotti beige), gocce di cioccolato e farina di cocco (biscotti tra il beige ed il bianco) e noci e zafferano (biscotti gialli)… Il tutto va in forno per 15 min abbondanti a 200° e poi una volta tagliati, di nuovo in forno a 180° per farli biscottare a seconda dei gusti :))

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Hello world… Today my Sunday started in such a strange way, I was in need to heal my soul with a sweet and funny recipe… So while I was discovering lovely food blog like the one of Aria, I decided to colour my day with some coloured Biscotti… and the recipe is very easy to tell…

You just need 180 gr. margarine, 350 gr. white sugar, 3 medium eggs, 2 teaspoon of salt, 500 gr. meal, 2 teaspoon of powder yeast and some vanilla essence.

Mix well butter and sugar, then add eggs, meal with salt and when your mix is well melted, add yeast and vanilla. The original recipe wants only almonds added at this point, but as you can see from the 4 different colours I used :almonds and cocoa powder for the brown, choco drops and coconut meal for the white, ginger and cinnamon for the pink and nuts and saffron for the yellow…

You put the cookies in the oven at 200° for 15 minutes, then cut them and put them again in the oven at 180° until you see them cooked (biscotto in Italian comes from the fact that you cook (cotto) them twice!!!

Happy colours everybody!

 

 

Everybody Loves Muffin’ Contest : Poker di Muffin per un sorriso (soon to be translated)

Questa è la storia di quattro carte e di quattro dolcetti, nata col pretesto di un contest sui muffin, indetto da Mode Meets Muffin, una scusa meravigliosa per creare tra scaffali e formine in silicone, un racconto per immagini e sapori, che come risultato immediato, mi ha fatto vincere il sorriso di un uomo meraviglioso, mio marito, brillante giocatore di poker per hobby e paziente cavia dei miei esperimenti, tra forno e fornelli… Inevitabile dedicare a lui il mio Poker di Muffin ©

Tutto è iniziato con l’idea di un muffin agrodolce, al Gorgonzola e Pere, un classico abbinamento formaggio-frutta per convincere anche i più scettici (ed io sono la prima in lista), che salato e dolce sono in alcuni casi, nati per esaltarsi a vicenda. A presentarvi il risultato, una Donna di Picche, dalle stesse nuances di colori caldi, che la pasta assume grazie al formaggio…

Visto che nella vita, sono dell’idea che certe gradazioni e certe sapidità vadano raggiunte, in modo naturale e graduale, mi sono concessa una variazione semplice di muffin salato, in cui il sapore del Parmigiano fosse esaltato dalla duttilità del Prosciutto Cotto più delicato. Per l’occasione, la Donna di Fiori ha lasciato il suo regno di profumi colorati e si è deliziata con gli aromi intensi, ma pacati, di questo muffin…

Nel gioco degli opposti, così come in quello delle carte, si alterna il salato al dolce, ed inevitabilmente il mio terzo muffin in cucina, è nato dall’unione di una ricetta leggera, creata per chi non utilizza né burro né uova, a cui si è aggiunta una delle mie marmellate estive fatte in casa, quella di susine gialle. Il risultato, accompagnato da una spolverata impalpabile di zucchero a velo, ha avuto come testimonial la Donna di Quadri, dama dal tocco leggero e dalla grazia semplice, che più di tutte, si adattava all’abbinamento…

E dulcis in fundo, come nelle favole più zuccherine e dal lieto fine canonico, sempre di buon auspicio secondo la sottoscritta,  l’ultimo muffin è nato dall’unione danzante del colore intenso della carota, della dolcezza della farina di cocco e della croccantezza delle mandorle tritate, a cui si è unita una copertura di cioccolato fondente, che racchiude magicamente tutti i sapori di questo gioco. Ultima protagonista di questo gioco per immagini, chi altri, se non la romantica Donna di Cuori…

Se questa storia, vi ha strappato anche solo un piccolo sorriso, non posso che sorridervi di rimando, e se oltre al sorriso, vi ho incuriosito abbastanza, vi lascio gli ingredienti per ripercorrere, a modo vostro, con le vostre varianti (il bello dei muffin è che si lasciano plasmare dalla fantasia di ognuno!), una storia che parla di dolce e salato, di donne e uomini, di fantasia e realtà, in un gioco che ha tutte le carte in regola, per esser definito vita

Ingredienti

1) Muffin di Picche – Alle pere e gorgonzola

130 gr. di farina 00
30 gr. di parmigiano
80 gr. di gorgonzola (dolce o piccante)
2 uova
2 pere meglio se della qualità piccola
60 gr. di gherigli di noce
50 gr. di yogurt bianco naturale
1 cucchiaio di olio evo
burro
sale e pepe q.b.
Lavare, sbucciare e tagliare a dadini le pere. Fare a cubetti anche il gorgonzola, tenete almeno 6 gherigli da parte (se non amate i muffin molto grandi, considerate almeno 10 muffin)  e tritate il resto delle noci.
Sbattere le uova, incorporate la farina con il lievito ed un pizzico di sale e pepe, aggiungete l’olio, lo yogurt, il grana, le noci il gorgonzola e le pere.
Preparate gli stampini imburrati se non siete già passati al silicone, e riempiteli a 3/4 guarnire con un gheriglio e se piace, una fettina sottile di pera.
In forno a 170° per 20-25 min

 

2) Muffin di Fiori – Parmigiano e Prosciutto Cotto

250 gr. di farina 00  – 250 gr. di latte – 50 gr. di parmigiano reggiano – 1/2 bustina di lievito per torte salate – 50 gr. olio d’oliva – 2 cucchiaini di sale – 1 uovo – 75 gr. prosciutto cotto (o altri salumi se preferite, fate solo attenzione al sale che disperdono nell’impasto).

Come per tutti i muffin, unire prima gli ingredienti secchi, quindi farina, sale, lievito e parmigiano insieme, e in un’altra ciotola mescolare latte, olio ed uovo. Unire il primo composto al secondo, poi aggiungere il prosciutto tagliato piccolo, mettere nei pirottini ed infornare a 180° per 15-20 min.

3) Muffin di Quadri – Marmellata fatta in casa

250 gr. di farina 00 – 120 gr. di zucchero (150 gr. se usate una marmellata meno dolce) – 2 cucchiaini di lievito in polvere – 250 ml. di latte – 30 gr. di olio – aromi a piacere (Scorza di limone, di arancio oppure essenze in purezza).

Mescolare prima gli ingredienti secchi e in una seconda ciotola, i liquidi, unire i due composti e versare una prima cucchiaiata di impasto nei pirottini, aggiungere al centro un cucchiaino di marmellata e ricoprire con un secondo cucchiaio di impasto. Infornare a 170 ° per circa 20 – 25 min e spolverare con lo zucchero a velo, una volta che saranno tiepidi.

 

4) Muffin di Cuori – Carote, Mandorle e Farina di Cocco

150 gr. di carote – 2 uova – 75 gr. di mandorle – 75 gr. di zucchero – 25 gr. farina di cocco – 1/2 bustina di lievito in polvere – cioccolato fondente per la copertura

Pulire le carote e sminuzzarle con lo zucchero nel mixer (questa sarà la nostra parte liquida, visto il contenuto di acqua delle carote), unire le mandorle tritate e in ultimo le uova. Una volta che il composto sarà amalgamato, aggiungere la farina di cocco ed il lievito (se vedrete l’impasto un pò secco, sciogliete il lievito in un dito di latte). Infornare a 140 ° per 10 min, poi a 160 per altri 30 minuti.

Una volta che saranno tiepidi, sciogliete del cioccolato fondente a bagnomaria, aggiungete una noce di burro per renderlo lucido, ed una mandorla per guarnizione.

Pronti a giocare??? 🙂