L’arrivo del caldo e la tentazione delle rosette… Summer is definetely here, but let’s bake some Rosette bread…

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Giro per casa scalza, riesco a malapena ad indossare canotta e pantaloncini (ebbene sì la forza di gravità ancora non è così tremenda), mentre estirpo ortiche e trifogli che generosamente hanno deciso di intromettersi tra le piante ufficiale della terrazza, però ancora non riesco a staccarmi dal forno, come se ci fosse un richiamo difficile da non ascoltare. La faccio breve, caldo a parte, ho provato la ricetta delle rosette soffiate che ho trovato qui, e mi sono concessa un esperimento che, non è stato proprio malaccio. Devo lavorare ancora un pochino sulla lievitazione della seconda fase della ricetta, ma se per il prossimo autunno volete una sfida per il vostro lievito madre, credo che questa ricetta faccio al caso vostro.

Ora mi godrò un panino mozzarella, pomodoro e basilico e poi continuerò la mia caccia alle erbacce… alla prossima!

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I’m walking around the house barefoot, I can barely wearing a fluo tank top and a kind of shorts (yes even at my age, the gravity is not so terrible), while uprooting nettles and clovers who generously decided to intrude between the official plants of my terrace, but I still can not detach from the oven, as if there was a recall difficult not to listen, a magic spell between me and my baking addiction. Alright I will be short, warm aside, I tried the recipe of this Italian bread called Rosetta (little rose), one of my fave since childhood, I found here the recipe, and considered it was my first experiment and that the difficulty range is pretty high, the result was not just bad. I have to work a little bit more on the second phase of the leavening, but if you want a challenge for the coming fall for your sourdough starter, I think this recipe it’s perfect.

Now I’m going to enjoy a fresh baked Rosetta with mozzarella, tomato and basil and then continue my hunt for weeds … have a lovely day!

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Pasquetta, il primo picnic di primavera… Easter Monday, my first spring picnic…

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… poi non guardate se il mare sembra calmo, perché c’é troppa foschia per capire veramente cosa gli succede da vicino, non importa se riesci ancora a sentire le ultime gocce di pioggia, che avrebbero bagnato impietosamente l’ombrellone 4 metri x 4 se lo avessi aperto come ti era stato richiesto (certo perché poi richiuderlo da sola sarebbe stata una passeggiata in centro, eh?), non importa se non è proprio la giornata di sole, prevista dal meteo che dicono sempre “oramai le sa tutte”… Il primo picnic di primavera è oggi, e noi siamo quasi pronti per festeggiarlo con il primo barbecue di stagione: il menù d’obbligo prevede bruschette miste, fatte col mio pane cafone (la ricetta di oggi è questa), carne di tutti i tagli e tutti i tipi (so che molti dei miei amici vegani non condividono, ma devo rispettare anche gli amanti della carne, che chiedono di esser sfamati), verdure (friarielli e patate), macedonia di fragole, la pastiera regalata, le mie colombe all’albicocca e all’amarena, vino rosso, caffè e limoncello… D’obbligo la tovaglia effetto prato in fiore per non perdere l’idea della Pasquetta (dicono che sia una festa religiosa, e mi sarebbe piaciuto portare del cibo in giro a chi non ne ha, ma…)

ps. nel frattempo, come può accadere solo nel sud del mondo, è spuntato un sole da bikini! Spero la vostra Pasquetta sia stata colorata quanto la mia…

Ricetta del pane cafone:

420 grammi di farina 0

180  grammi di farina manitoba

420 grammi di acqua naturale

200 grammi di pasta madre rinfrescata

un cucchiaino di malto d’orzo (o di miele o di zucchero)

due cucchiaini di sale fino

Sciogliete il vostro lievito in acqua insieme al malto, aggiungete le due farine e mescolate fino ad ottenere un impasto morbido. Aggiungete il sale e finite di impastare. Lasciate riposare per due ore l’impasto, coprendolo con della pellicola per alimenti e poi fate il primo giro di pieghe. Ripetete l’operazione un paio di volte (riposo+ pieghe) e al terzo giro, io lascio l’impasto tutta la notte a temperatura ambiente a lievitare. La mattina, scaldate il forno a 250° ed infornate per 20 minuti, abbassando poi la temperatura pa 200° per 10 minuti, e a 180° per gli ultimi dieci minuti.

Ora non vi resta che sniffare l’odore del pane buono che vi assale appena aprite lo sportello del forno!

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…and it doesn’t matter if the sea looks calm, because there is too much haze to really understand what happens to a closer look, it does not matter if you can still hear the last drops of rain, which would wet the 4mts x 4 umbrella mercilessly if I had to open it as I was asked to (not to talk about the fact I had to close it by myself the day after) , no matter if it is not a real sunny day,  not that kind of nice weather planned by the tv forecast “that nowadays know everything about weather” … The first spring picnic is due for today, and we are almost ready to celebrate it with the first barbecue of the season : the menu includes a mandatory mixed bruschetta starter, made ​​with my homemade bread (the recipe will follow in this post), meat of all kinds and cuts (I know that many of my vegan friends do not share this choice, but i have to respect even meat lovers), vegetables ( broccoli & potatoes) , a fresh salad of strawberries, a pastiera received as a gift, my apricot and cherry doves cakes, red wine, coffee and limoncello … The tablecloth I have chosen for the occasion has the effect of a flower meadow in order not to lose the idea of ​​the Easter Monday ( they say it’s a religious holiday, and I would like to bring some food around to those who do not have any money to buy it, but …)

ps. Meanwhile, as can only happen in the southern hemisphere, the sun is so hot you can wear your beloved bikini ! I hope your Easter Monday was as colorful as mine…

My homemade bread recipe :

420 grams of flour 0

180 grams of flour manitoba

420 grams of plain water

200 grams of sourdough

a teaspoon of barley malt ( or honey or sugar )

two teaspoons of salt

Dissolve your yeast in the water with the malt , add the flours and mix until you get a soft dough . Add the salt and finish kneading . Let the mixture stand for two hours , covering it with plastic wrap and then take the first turn of folds. Repeat this operation a couple of times ( rest + folds) and at the third lap , I leave the mixture to stand overnight at room temperature to rise . In the morning , heat the oven to 250 ° and bake for 20 minutes , then lowering the temperature at 200 ° for 10 minutes , and 180° for the last ten minutes .

Now you just have to sniff the smell of good bread that assails you as soon as you open the oven door !

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Pane quasi integrale con Lievito madre – Not a full wholegrain bread, but…

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In questi mesi di assenza dal blog, io ed il mio lievito ne abbiamo combinate tante e con tante soddisfazioni. A breve colui a cui non ho dato mai un nome, nonostante sia la moda andante, compirà due anni di vita (esattamente il 25 aprile, che posso considerare la mia Liberazione dal Lievito di birra e dalla pancia gonfia), e credo che anche se la tendenza sembra auspicare un ritorno al lievito in polvere, io e lui dobbiamo ancora sperimentare tante cose dolci e salate, per cui pazientate e non vogliatemene se continuo a curarlo e a cimentarmi in molte ricette, trovate in giro per il web.

Oggi è toccato al pane semintegrale o quasi integrale visto che il mio lievito è prodotto e rinfrescato con farina 0, ricetta veloce, pane morbido con una crosta perfetta e dalla digeribilità ottima, ricetta trovata su uno dei blog ospitati da GialloZafferano quello di Vickyart (unica variante apportata, aver quadruplicato le dosi, visto che era la quantità di pane settimanale da produrre).

Ingredienti:

2 Kg  di Farina Integrale (io ho usato la Macina del Mulino Marino)

400 grammi di lievito madre (o in alternativa 6 grammi di lievito di birra)

1 litro di acqua

20 Grammi di sale

Sciogliete il lievito in acqua. Aggiungete tutta la farina ed il sale. Impastate bene e fate un paio di pieghe.  Lasciate lievitare in una ciotola coperta con della pellicola per 11 ore. Fate altre pieghe e lasciate lievitare altre 3 ore.

Infornare a 250° per 20 minuti, e poi abbassare a 200° per gli ultimi 10 minuti.

Quando aprirete il forno, l’aroma di pane vi avvolgerà…

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During these silent months, me and my yeast, we have been through many recipes and experiments with much satisfaction.  My sourdough, whom I have not ever given a name , although it is an ongoing fashion apparently, will accomplish two years of life on April 25  (let’s say I can consider it as my Liberation from beer yeast and fat belly the day after) , and I think that even if the trend appears to be advocating a return to the baking powder, me and him we have yet to experience many recipes sweet and salty, so I ask for some patience around and please excuse if I continue to heal it.

Today it is the turn of the full wholemeal bread or almost full, since my yeast is produced and refreshed with flour 0 , this is a quick recipe for a soft bread with a perfect crust and excellent digestibility, a recipe I found on one of the blogs hosted by GialloZafferano, the one of Vickyart (the only alteration I made is having quadrupled doses as this was the amount of bread required on a weekly production base) .

ingredients:

2 kg of wholemeal flour (I used the Macina flour of Mulino Marino)

400 grams of yeast (or alternatively 6 grams of yeast in powder)

1 liter of water

20 Grams of salt

Dissolve yeast into water. Add all the flour and salt. Mix well and make a couple of folds. Let rise in a bowl covered with plastic wrap for 11 hours . Make other folds and let rise another 3 hours .

Bake at 250 degrees for 20 minutes , and then lower to 200 degrees for the last 10 minutes.

When you open the oven , the aroma of bread will wrap you all around… Unbelievable but true!

Morsi di pane all’olio d’oliva… Small Olive Oil bread pieces…

Molto fiera del mio barattolo di lievito madre, in questo periodo, vado alla ricerca di ricette che ne prevedano l’utilizzo, pur sapendo che i miei tentativi ed i loro risultati, sono legati ad un fattore importante come la giovane età del mio lievito, che ancora non può rendere al meglio e a cui non posso chiedere prove impegnative.
Ma visto che la pazienza è la virtù dei forti, e che di forza vogliamo continuare ad averne per gli anni a venire, quella di oggi è una ricetta semplice, ma dal gusto sano e leggero, come solo ingredienti naturali possono garantirvi.
Potrete decidere voi come chiamare questi piccoli morsi di pane, che a me hanno ricordato molto dei bibanesi morbidi, ma per farli vi serviranno…

150 g di lievito madre (rinfrescato con 150 g farina 0 e 75 g acqua) ho lasciato lievitare per 2 ore e poi ho aggiunto:
100 g di farina 00
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di sale
3 cucchiai abbondante di olio extravergine d’oliva
Ho lasciato lievitare l’impasto così ottenuto, al riparo per altre 3 ore: passato questo tempo ho stiracchiato a mo’ di piccoli grissini giganti, i miei morsi di pane, li ho appoggiati su una teglia rivestita di carta da forno e li ho spennellati con l’olio. Qualcuno è stato spolverato con rosmarino e qualcuno con semi di papavero e li ho lasciati riposare ancora un’ora.
Ho messo a preriscaldare il forno a 180° e dopo 25 minuti di cottura, ho sfornato dei piccoli bocconcini di pane croccante profumatissimi 🙂
I just feel a bit proud of my jar of sourdough, that’s why in this period, I look for recipes that involve the use of it, knowing that my efforts and their results are related to an important factor as the young age of my yeast: it is not enough stronger yet so I should simply postpone high demand tests to the near future (usually the second month of life, the sour dough starts becoming a real powerful yeast).

But given that, popular culture says patience is the virtue of the strong, and considering I hope to keep being as strong as possible for years to come, my chose picked a very simple recipe, light in taste and healthy, as only natural ingredients can assure you.

You just need to decide how you will call these small bites of bread that reminded me of an Italian soft but crunchy bread sticks called bibanesi, but first of all, you will need to make them, and the ingredients are

150 g of yeast  refreshed with 150 g flour  0 and 75 gr. of water) I let it rise for 2 hours and then I added:
100 g of flour 00
1/2 teaspoon of baking soda
1 teaspoon of salt
3 tablespoons of extra virgin olive oil

I left the dough to rise for another 3 hours, in a fresh corner, then I stretched the dough to obtain my bites of bread, I placed them on a baking sheet lined with parchment paper and I brushed them with extra vergin olive oil. Some of them have been sprinkled with rosemary and some other with poppy seeds, let them rest for another hour, then they are ready to be baked.

I put them in preheated oven at 180 ° and after 25 minutes this small pieces of crusty bread scented were finally ready 🙂

Una variazione golosa: treccia di pane con ripieno di prugne al profumo d’agrumi… A marvellous braided bread stuffed with plums and flavored with citrus

La musa ispiratrice è sempre lei: Sara Papa, abile panificatrice e pasticciera, che dopo avermi stregato con il suo libro “Tutta la bontà del pane” (ben fatto, ricette che funzionano al primo tentativo e tante nozioni da imparare sugli ingredienti base), ora mi affascina con il suo programma su Alice tv.

Quando le ho visto realizzare questa treccia di pane, mi sono ricordata di aver le prugne in cucina, e non ci ho pensato un secondo.

Troverete la ricetta qui, io ho solo omesso l’utilizzo del limone (adoro sentire l’aroma dell’arancia assoluta) e se mi permettete un consiglio, credo che nella ricetta ci sia un errore quando parla di zucchero (in effetti conoscendo il suo modo di panificare, l’utilizzo del miele rende superfluo lo zucchero nell’impasto base).

Provatela!!! Le foto non rendono giustizia, ma vi assicuro che il vostro forno sprigionerà l’odore dell’estate… e visto il gelo in arrivo, ne abbiamo tutti un po’ bisogno!!!

When it’s time for bread she is definetely my fave muse: Sara Papa is the great pastry and bread chef I am fell in love with, after testing her book “All the goodness of the bread” (a book well done, recipes that work on the first try and so many concepts to learn about the basic ingredients as for flour or water or yeast), and now she is the host of a lovely  TV program on Alice’s channel on Sky Italia.
When I saw her make this bread with plums and almonds, I remembered having a box still full in the kitchen, and there I thought to test it without any doubts.You’ll find the recipe here, I just omitted the use of lemon juice (I love the aroma of the orange overall) and if you allow me some advice, I think there is a writing mistake in the recipe when it comes to sugar (actually knowing a bit her way of making bread, the use of honey makes superfluous the sugar in the dough).

Try it and let me know! The photos are not gorgeous as this healthy cake, but I assure you that your oven will give off the smell of summer … and as the frost is coming again, we all need some real sun!

Un pane tricolore, che riassume la mia voglia di festeggiare questi 150 anni speciali… My Flag’s colors bread, time to celebrate Italy’s 150th Anniversary…

Sciolgo le reticenze, vissute negli ultimi giorni, e decido di “contribuire” alla proposta di FrancescaV per i festeggiamenti del 150° anniversario del nostro Paese Unito, come avevo già preannunciato qualche giorno fa, con una semplice ricetta dedicata al pane.

Pane che fa parte delle nostre tradizioni più semplici, pane che racconta di quanto e di quanti tipi, ne abbiamo oggi, mentre 150 anni fa era razionato e veniva cotto dalle donne, che lo facevano in casa e con quello che riuscivano a trovare… Non c’é pasto italiano, che si consumi senza almeno un morso di pane, ed era quindi inevitabile, sceglierlo per rendere omaggio al mio Paese, in un giorno tanto discusso, che andrebbe semplicemente ed orgogliosamente festeggiato (sempre che ci si senta Italiani, s’intende!)

Ho utilizzato farina di mulino Manitoba, un pizzico di sale, lievito di birra, miele, acqua e dei coloranti alimentari (se volete la ricetta, basta chiedere, visto che si tratta sempre del mio prezioso libro sul pane di Sara Papa): in aggiunta, nel pane, ho voluto utilizzare ingredienti tipicamente italiani come Parmigiano (nel bianco), Pomodoro (nel rosso) e Basilico (nel verde).

Se invece siete in giro di blog in blog, vi consiglio una visita a #Twitpolpette, dove di ricette ce ne sono sempre tante!

And here is my Celebration Bread, made especially for the 17th of March, 150th Anniversary of Italy’s Unity… I think all the Italians today should stop for a while and be thankful to their country (not talking about our present politicians, I am talking about all those brave people who fight to give us democracy and freedom!).

Not posting a recipe today, I am getting a little bit confused about keeping or stopping for a while… Let’s see if the rest will light the way… If anyone wants the recipe for this lovely colorful bread, please email me, and I will be more than happy to give you all the details… For the time being, here is my little present to Italy and to all the Italians abroad…

Some flour, some tomato, some basil, some parmesan and the smell of bread: that’s Italy in my kitchen!

Domenica con l’odore di pane caldo… Sunday smelling like warm bread…

Non sopporto il freddo, soprattutto quello che si insinua distrattamente sotto le coperte al risveglio di una domenica di gennaio come questa, inevitabile pensare ad un antidoto, fatto di aromi e calore che sprigiona dal forno, inevitabile impastare il pane per il pranzo, immaginando i prossimi raggi di sole che verranno…

L’impasto è semplicissimo, io ne ho fatto solo metà visto che non sapevo che sarebbe finito prima ancora di sedersi a tavola, ma potete tranquillamente duplicare le dosi ed avere tanti sorrisi gaudenti che vi circondano.

Ho utilizzato 300 gr. farina 0, 185 gr. acqua, 6 gr. di lievito di birra, 15 gr. olio di oliva extravergine, 5 gr. sale, della semola rimacinata, dei semi di sesamo e del prosciutto crudo non troppo salato per il ripieno.

Sciogliete il lievito in acqua, e aggiungete la farina setacciata, l’olio e il sale, impastando fino ad ottenere un composto elastico ed asciutto. Lasciate lievitare fino al raddoppio in una ciotola unta d’olio e coperta con un telo umido. A lievitazione avvenuta, porzionate l’impasto e stendete la pasta in piccoli rettangoli, che farcirete a piacere, richiudendoli e sigillandoli bene con le mani. Una volta ottenuti i vostri filoncini, potete arrotolarli o intrecciarli a piacere, io li poi spalmati con del bianco d’uovo (se non ne avete d’avanzo, potete utilizzare un uovo intero sbattuto) e li ho arricchiti con dei semi di sesamo, spolverando della semola sulla carta forno.  Lasciateli lievitare per 20 minuti ed accendete il forno.  Una volta pronti, abbassate a 180° e in 40-45 minuti, il forno vi regalerà dei panini deliziosi e fraganti, che vi scalderanno il cuore!

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The secret for fighting against cold weather? Bake some warm bread in the morning so that the smell of the kitchen becomes a warm hug, able to change the mood of a Sunday!! 🙂

Seriously this recipe is very easy but it’s real comfort food if you need some, and you will just need 300 gr. of flour, 185 gr. of water, 6 gr. of baker’s yeast, 15 gr. of olive oil, 5 gr. of salt, some durum wheat flour, some sesame seeds and some ham for the filling (but you can choose what you like best).

Melt the yeast in the water and add, little by little, the flour, the oil and the salt. Mix well until you get a soft and elastic dough. Let it stand until it doubles.

Cut the dough in small pieces and roll them in rectagles, placing the filling in the middle and pinching tight to close them. When you made them all, you can twist or roll them together and make the shape you like best. Put the bread on a baking pan, you previously sprinkled with the durum wheat, brush them with some egg or white egg and enrich with the sesame seeds.

Once they are ready, switch on the oven, wait for 20 minutes and then, bake them at 180° for about 40-45 minutes. They will release a fantastic smell when they are ready to eat!!!

 

Pane colorato, Natale assicurato… Choose the colors you like for this Christmas bake!

Mattina intensa, anzi intensissima, ma da quando ho comprato il libro di Sara Papa, “Tutta la bontà del pane” Edizioni Gribaudo, non faccio che pensare agli esperimenti e alle variazioni su tema (per non parlare del mio battesimo con il lievito madre!)… Così è successo che ho afferrato un pacco di Farina 0, acquistata da un mulino che macina ancora artigianalmente, e ho afferrato i tanti vasetti colorati di spezie, che ieri pomeriggio sono andata a cercare in giro et voilà… eccovi il mio primo pane technicolor… Va migliorato, va lavorato diversamente e magari con più tempo a disposizione, ma per ora credo che questo primo tentativo sia da condividere per sorridere!!

Rispetto alla ricetta originale, mi sono cimentata con l’impasto base, quello giallo a base di zafferano e curry (non trovando la curcuma, ho pensato ad un sapore di altri luoghi che mi piace) e quello rosso con pomodoro e paprika dolce…

Baking time again… but today I wanted to proof a bit the new book I fell in love with (it’s an Italian chef called Sara Papa who has peculiar skills with bread and pastry, and the book is called “Tutta la bontà del pane” ed. Gribaudo): so the results needs to be improved, I probably need to spend more time with baking this special coloured bread, but…but… I was happy with my first result, I wanted to share some shots with you!!

Merenda con i panini al cioccolato… A break with some warm choco bread!

Ogni tanto vado alla ricerca di ricette semplici, che mi ricordino i gusti dell’infanzia… oggi ho ripensato al buon pain au chocolat di cui feci indigestione l’estate in cui andai a trovare mia zia, a Nizza, ed unendo il ricordo di quel sapore fragrante e goloso, a quello più attuale di famosi panini industriali dei nostri giorni, è venuta fuori la ricetta dei panini al cioccolato, che vedete in foto… Non sono dolcissimi, soprattutto se usate gocce di cioccolato fondente, ma vi assicuro che, mangiati caldi, non hanno nulla da invidiare ai loro cugini francesi (buonissimi, ma un tantino burrosi per i miei gusti attuali!).

La ricetta è molto semplice, i tempi sono un pò lunghi perchè come per tutti i pani/dolci, bisogna far lavorare il lievito di birra, che ha i suoi tempi e le sue stagioni. Vi serviranno:  500gr di farina – 25 gr di zucchero – 100 gr. di gocce di cioccolato fondente – 2,5 dl di latte – 75 gr. burro – 25 gr. di lievito di birra – 1 tuorlo – 1o gr. di sale.

In una ciotola, sciogliete il lievito in 1 dl di latte tiepido, ma non caldo e lasciate a riposo per circa 10 minuti. Setacciate la farina con lo zucchero e 10 gr. di sale, disponetela a fontana e versatevi il lievito ed il resto del latte sempre tiepido.
Amalgamate bene e disponete il tutto su un piano di lavoro infarinato. Lavorate per 10 minuti finché l’impasto non si rassoda, poi incorporate il burro, già morbido, in piccoli pezzi e le gocce di cioccolato, amalgate un poco con le mani, poi mettete il tutto a lievitare coperto per 30 minuti abbondanti.
Ricavate tanti panini a seconda della grandezza che preferite e incideteli con una croce per permettere una lievitazione migliore. Sistemate il tutto su una placca da forno, foderata con silicone o carta forno, coprite con un telo umido e fate lievitare ancora per un’ora e 30 minuti almeno.
Quando i panini saranno ben lievitati, spennellate la superficie col tuorlo sbattuto e mettete il tutto in forno, già a temperatura, a 220 ° per circa 20 minuti.
La casa si riempirà di un aroma unico nel suo genere… e buona merenda!

 

Today, after my usual Christmas to-do-list, I had a strong desire to eat once again that kind of French Choco Bread, I was used to, when I was visiting my auntie in Nice… They were more butter-ish, more kind of pastry bread than the ones, produced by a famous Italian cookies and bread industry we can find now in the supermarket, but I was looking for something similar and I came up with this easy and light recipe, I am sure you will like… It takes a while to prove dough, but all the rest is easy enough…

You will need 500gr. flour – 25gr. sugar – 100 gr. dark chocolate drops – 2,5 dl. fresh milk – 75gr. butter – 25 gr. fresh yeast – 10 gr. salt.

 

Melt the fresh yeast into 1 dl. of  tepid milk and leave it there for 10 min. Melt the flour with the sugar and the salt, form a ring with it and put in the middle, the fresh yeast with the rest of the milk. Mix well and put everything on a table to work it, until the dough gets well set (at least 10 minutes).
Add the butter, soft and chopped in small pieces with the chocolate drops, knead a bit with your hands and leave everything in a bowl for 30 minutes to rest.
When the mix is well raised dough, form some small bread balls (or some large ones, as you like!) and draw a cross on top, to let it raise quicker, put everything onto a baking pan, covered with a wet kitchen napkin and leave them there for 1 hour and a half. Once the raising is over, brush the bread with the egg yolk, switch the oven and when it’s warm, put your choco breads in there for 20 minutes at 220°… I am sure you will enjoy this choco bread from the smell!!!