Biscotti per il té verde delle cinque… Cookies for the 5 o’clock tea…

Mancavano all’appello dei bei Biscotti per il té verde e così visto che la scaletta giornaliera non prevedeva grandi manovre in cucina, mi sono concessa una doppia infornata di quelli che non hanno nulla da invidiare ai cookies americani… Ho utilizzato 150 gr gocce di cioccolato,  250 gr. di farina 00, 1 bustina di lievito (se li amate meno spessi, diminuite a piacere il lievito), 2 uova, 120 gr. di burro e 120 grammi di zucchero.

Prima di tutto ho lavorato insieme burro e zucchero, ho aggiunto le due uova e quando tutto era ben amalgamato, ho cominciato ad aggiungere la farina setacciata con il lievito, ed in ultimo ho aggiunto le gocce di cioccolata.  L’unica variante è stata separare l’impasto alla fine, aggiungendo ad una delle due metà del cacao amaro. Una volta pronto l’impasto con l’aiuto di un cucchiaino, ho formato delle palline su una teglia e le ho schiacciate un pò, per formare i biscotti. Il tutto è stato cotto in forno a 180° per 10 minuti…

Quelli bianchi sono più delicati, ma per i golosi come me, quelli al cacao hanno vinto il primo posto!

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I was looking for a cookies’ recipe to combine with my 5 o’clock green tea time, and when I found out this super cookies one, it was natural to go for it! It’s a very simple recipe, you can change the amount of dough and the shape you prefer, but the main thing is to get: 150 grams of choco drops, 250 grams of all purpose flour, 1 bag of powder yeast (if you prefer a small size, you can diminish a bit), 2 eggs, 120 grams of butter and 120 grams of sugar.

Melt well the sugar and the butter, than adds the eggs and little by little, the flour mixed with the yeast. When the dough is well mixed, add the choco drop and get ready with a teaspoon to place small amounts on a baking pan (be careful and don’t put them too close, because they will rise). They will need an oven temperature’ of 180° for about 10 minutes (start with the white ones and you will notice exactly when they will be ready!)

If you want, you can go also for a soft cream to put in the middle (only if they are small size, then!), and enjoy your tea!!!

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Focaccia al basilico e di nuovo il sole… Basil pizza bread and finally some sun in the sky…

Guardo la piantina sopravvissuta all’inverno e sono sempre più convinta che il basilico sia la cartina di tornasole dell’estate, e so che appena spunteranno le nuove foglie, il freddo sarà storia e potrò tornare a leggere sotto il sole estivo, guardando con tutta la calma del mondo, il mare che in lontananza si increspa, il vento tra gli alberi… insomma impasto e sogno, tanto per cambiare!

Questa focaccia è ancora più semplice del solito, l’ingrediente fondamentale è il basilico (di cui ve ne serviranno due mazzetti), 350 grammi di farina 00, 1 cubetto di lievito di birra, un pizzico di sale, 7 cucchiai di olio extravergine d’oliva e 7 cucchiai d’acqua.

Setacciate la farina sul tavolo, formando una fontana, ed aggiungete il lievito sciolto in poca acqua e cominciate ad impastare. Poco alla volta aggiungete i cucchiai d’olio ed in ultimo il sale. A questo punto sentirete che la consistenza del vostro impasto, sarà poco malleabile, e servirà qualche cucchiaio d’acqua per ammorbidirlo e lavorarlo. Quando sentirete che l’impasto è abbastanza elastico, lasciatelo riposare per una buona mezz’ora, passata la quale, vi basterà oliare una teglia e disporre la vostra focaccia, che riposerà per altri 30 minuti, mentre il forno raggiunge la giusta temperatura.  Cuocete a 190° per 20 minuti e se amate i sapori intensi, 5 minuti prima della fine cottura, tritate del sale sulla superficie e lasciate finire la cottura… L’odore di basilico vi sorprenderà!

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Basil is one of my fave herbs, the smell of each leave reminds me of summer, the afternoon spent on the terrace, reading some books, looking at the sea in front of me, with its colors and brightness… And when I realise that new leaves are coming, on my little plant on the balcony, I smile and indulge in summer flashbacks. That’s probably why I like this simple recipe for the Basil pizza bread.

You will 2 fresh bunches of basil, 350 grams of all purpose flour, 1 cube of baker’s yeast (25 gr), a pinch of salt, 7 tablespoons of olive oil and 7 tbspoons of water.

Mix your flour with the yeast, previously melt with some water (just a bit) and start working your dough: spoon by spoon, add the oil, than the salt and  the water, paying attention to get a soft and elastic dough. Let the dough  stand half an hour, choose a proper baking pan that you will just wet with some oil, and than let it stand again for other 30 minutes.  Bake at 190° for 20 minutes and if you prefer a salty pizza, add some fresh salt 5 minutes before the bread is ready… You will smell basil in the air!!!


 

Domenica con l’odore di pane caldo… Sunday smelling like warm bread…

Non sopporto il freddo, soprattutto quello che si insinua distrattamente sotto le coperte al risveglio di una domenica di gennaio come questa, inevitabile pensare ad un antidoto, fatto di aromi e calore che sprigiona dal forno, inevitabile impastare il pane per il pranzo, immaginando i prossimi raggi di sole che verranno…

L’impasto è semplicissimo, io ne ho fatto solo metà visto che non sapevo che sarebbe finito prima ancora di sedersi a tavola, ma potete tranquillamente duplicare le dosi ed avere tanti sorrisi gaudenti che vi circondano.

Ho utilizzato 300 gr. farina 0, 185 gr. acqua, 6 gr. di lievito di birra, 15 gr. olio di oliva extravergine, 5 gr. sale, della semola rimacinata, dei semi di sesamo e del prosciutto crudo non troppo salato per il ripieno.

Sciogliete il lievito in acqua, e aggiungete la farina setacciata, l’olio e il sale, impastando fino ad ottenere un composto elastico ed asciutto. Lasciate lievitare fino al raddoppio in una ciotola unta d’olio e coperta con un telo umido. A lievitazione avvenuta, porzionate l’impasto e stendete la pasta in piccoli rettangoli, che farcirete a piacere, richiudendoli e sigillandoli bene con le mani. Una volta ottenuti i vostri filoncini, potete arrotolarli o intrecciarli a piacere, io li poi spalmati con del bianco d’uovo (se non ne avete d’avanzo, potete utilizzare un uovo intero sbattuto) e li ho arricchiti con dei semi di sesamo, spolverando della semola sulla carta forno.  Lasciateli lievitare per 20 minuti ed accendete il forno.  Una volta pronti, abbassate a 180° e in 40-45 minuti, il forno vi regalerà dei panini deliziosi e fraganti, che vi scalderanno il cuore!

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The secret for fighting against cold weather? Bake some warm bread in the morning so that the smell of the kitchen becomes a warm hug, able to change the mood of a Sunday!! 🙂

Seriously this recipe is very easy but it’s real comfort food if you need some, and you will just need 300 gr. of flour, 185 gr. of water, 6 gr. of baker’s yeast, 15 gr. of olive oil, 5 gr. of salt, some durum wheat flour, some sesame seeds and some ham for the filling (but you can choose what you like best).

Melt the yeast in the water and add, little by little, the flour, the oil and the salt. Mix well until you get a soft and elastic dough. Let it stand until it doubles.

Cut the dough in small pieces and roll them in rectagles, placing the filling in the middle and pinching tight to close them. When you made them all, you can twist or roll them together and make the shape you like best. Put the bread on a baking pan, you previously sprinkled with the durum wheat, brush them with some egg or white egg and enrich with the sesame seeds.

Once they are ready, switch on the oven, wait for 20 minutes and then, bake them at 180° for about 40-45 minutes. They will release a fantastic smell when they are ready to eat!!!

 

Odore di Madeleines al cioccolato… Chocolate Madeleines in the air…

La merenda di ieri ha riportato in auge uno dei miei dolcetti preferiti, le Madeleines (stavolta vi risparmio la citazione di Proust, ma la trovate sempre sul post di qualche tempo fa!), e prendendo spunto dal contenuto della dispensa, ho variato la solita ricetta declinandola al cioccolato con l’aggiunta della granella di nocciole. Un risultato indubbiamente di carattere negli aromi e morbido nella consistenza… da provare!

Vi servono 3 uova, 150 grammi di burro fuso, 150 grammi di farina 00, 150 grammi di zucchero, 1 cucchiaino di vaniglia liquida, 1 cucchiaino raso di lievito, 100 grammi di cioccolato fondente al 70% e della granella di nocciole.

Iniziate facendo sciogliere a bagno maria la cioccolata. Mescolate le uova con lo zucchero e la vaniglia fino ad ottenere un composto spumoso. Unite poi la farina setacciata con il lievito, il cioccolato ed il burro. Mescolate bene e mettete tutto in frigorifero per un’ora almeno.

Preparate le teglie per le madeleines (io ho utilizzato due forme in silicone per le piccole, ed una classica per le grandi) e riempitele a metà, mettete al centro un pò di granella premendo un pò e infornate (in forno già caldo) a 290° per 4 minuti (e assisterete allo shock termico che provoca il tipico rigonfiamento delle madeleines) e abbassate poi a 210° per altri 4 minuti.

Una volta sfornate, lasciatele riposare un pò e poi … gnam addentate!!

I fancy Madeleines since the first time I ate them, long time ago, that’s why yesterday I decided to change the basic recipe for an afternoon snack and using what was left on the shelf, dark chocolate and chopped hazelnuts.

You will need to mix 3 eggs, 150 grams of sugar and a teaspoon of liquid vanilla altogether until you get a soft mixture. Add 150 grams of all purpose flour mixed with a teaspoon of powder yeast and mix well, while in the meantime you cook bain marie 100 grams of dark chocolate (70% dark kind). After mixing the flour, add the chocolate and 150 grams of melted butter (try to add either the chocolate and the butter when they are not hot anymore, so you won’t ruin your dough).

Put everything in the fridge for about 1 hour. Prepare your baking madeleines pan (I used 2 rubber ones for the small madeleine and I classic for the bigger ones) and put in the warm oven at 290° for 4 minutes (this is the initial high temperature to get the thermal shock that will shape the cookie properly!) and then decrease at 210° for other 4 minutes.

Once they are out of the oven, you’re ready for this delicacy!

 

Pizzette di sfoglia ed avanzi al sesamo… Puff pastry small pizzas and sesame seeds leftovers…

Vivo la malinconia di una perdita cara, cercando di portare altrove i pensieri, e l’unico luogo che sembra caldo come un abbraccio silenzioso, è la cucina… Così oggi ho deciso di postare la ricetta semplice delle pizzette di sfoglia, uno snack che mi porta indietro nel tempo, a momenti di feste e risate che rendono la casa, un luogo allegro e spensierato, torno bambina anche se solo per qualche ora e dimentico che crescere vuol dire anche affrontare momenti meno allegri e meno spensierati…

La ricetta base che ho fatto mia, l’ho trovata su Cibo360.it, (ho trovato preziosi i consigli per i vari passaggi per ottenere una buona sfoglia) e partendo dalla sfoglia classica, ho salato un quantitativo di salsa al pomodoro necessario per delle pizzette, sciacquato del basilico fresco per aromatizzarla in attesa di utilizzarla ed aggiunto poche gocce di olio d’oliva extravergine…

Una volta stesa la sfoglia, ho utilizzato un semplice tagliapasta tondo e ho messo i vari cerchietti su una teglia con della carta forno. A questo punto dovrete bucherellare il centro delle vostre pizzette (io l’ho fatto con uno stuzzicadenti) per evitare che si gonfino al centro e perdano il loro  aspetto gradevole, mettete al centro della salsa di pomodoro ed infornate, ad una temperatura di 170° circa, controllando la cottura, in modo che qualche minuto prima di sfornare, possiate aggiungere se vi piace qualche cubetto di fiordilatte (la mozzarella perde molto più latte, a meno che non la tagliate la sera prima) e lasciarlo sciogliere…

Tolte dal forno, io le spolvero con un pizzico di parmigiano e naturalmente, visto che tagliando la sfoglia in cerchi, per quanto siate dei bravissimi chef, gli avanzi ci sono comunque, ho spennellato quelli che avevo con del tuorlo sbattuto e ci ho lasciato cadere dei semi di sesamo… Chiudo gli occhi e lascio che i ricordi spazzino via il resto…

It has been a horrible week, and loosing someone you care makes you feel a huge hole inside, the only thing that helped me a bit, it was the warm atmosphere of the kitchen. So I decided to prepare the small pizzas we were used to eat during feasts or happy occasions, a way to be back in those smiling moments… The main recipe for puff pastry comes from this website, then I prepared some fresh tomato sauce with some fresh basil leaves, a bit of salt and some drops of olive oil.  You just need to cut in small circles your pastry and then riddle them in the center, so that they want loose the sauce in the centre… Once they are quite cooked (170° for about 15 minutes or so), I added some mozzarella cheese in small cubes and a bit of grated parmesan to enrich the flavour.

Although you may cut perfectly your pastry rectangle, you will get some bits and pieces I use as well: just brush them with some egg yolk and garnish with sesame seeds, you will cook them together with the small pizzas and nothing will get lost!

I know life is not always a sunny day, but this small pizzas helped a bit to feel young and happy again…

 

Cocco senza uova? Affare fatto! Let’s go without eggs…

Sono giorni strani, e la mia cucina, soprattutto il mio forno si alimenta di sensazioni, che creano spunti ed alleggeriscono anche le giornate più difficili da sopportare… Questi biscotti sono nati sull’onda di una voglia di sano, non troppo pesante, “diamo un taglio al colesterolo alto”, evitiamo le uova, visti i bagordi delle feste e visto che se non sappiamo con certezza, che sono fresche…insomma ho optato per tanto cocco, che mi ricorda sempre l’estate e pochi grassi, così che si possono tentare grandi e piccini, a far merenda tutti insieme… E visto mai che passa anche questa sensazione di “sospensione nel vuoto”, che proprio non mi appartiene?

Per i biscotti al Cocco di Clo vi serviranno 100 grammi di zucchero, 50 grammi di amido di mais, 100 grammi di farina, 120 grammi di farina di cocco (ma anche 100 vanno benone!), mezzo bicchiere di latte (se volete un impasto più morbido potete usare un bicchiere intero) e mezza bustina di lievito in polvere per dolci.

Prima di tutto mescolate bene lo zucchero con il latte, setacciate insieme amido di mais (o maizena che dir vogliate), farina e lievito ed in ultimo aggiungete la farina di cocco. Io per avere una consistenza facile da lavorare, ho lasciato il tutto in frigo per 10 minuti, poi mentre riprendevo l’impasto, ho deciso di aggiungere un bel pò di gocce di cioccolato fondente, che non guastano mai, ed ho utilizzato una sacca a poche senza beccuccio (la consistenza è troppo dura per poter far ghirigori complicati) per ricavare i miei rettangolini…

Il tutto va in forno a 150° per 15 minuti ed occhio al colore, visto che sono biscotti molto “pallidi”, vi accorgerete di quando sono pronti, molto facilmente!!!

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This is the time of the year in which I usually feel a little bit tired, I probably sum all the year just passed by and I feel a kind of weird sensation, do you know when you feel “suspended in the air”, not knowing exactly what to do and where to go? Here am I! I wanted to clean my head from such grey thoughts, and I saw a pack of coconut flour, looking at me from the shelf… Coconut means summer in my head, and summer is sunshine, summer is a color that changes all the greys around… So I decided to cook some very coconut cookies avoiding eggs (this is not a good moment in Europe for eggs and pork meat 😦 , unfortunately) and feeling less guilty and more healthy…

To bake the Clo’s Coconut Cookies you will need  100 grams of sugar, 50 grammi of corn starch, 100 grams of all purpose flour, 120 grams of coconut flour (but it’s fine also 100 grams only), half glass of milk  (but if you want a more soft dough, you can use 1 glass) and half bag of powder yeast.

Melt well sugar and milk, add grinding together, the flour, the corn starch and the yeast. At the end, the coconut flour and mix well. I left everything in the fridge for 10 minutes to work better my dough. Once the dough was ready, I added some chocolate drops that usually add a lovely touch when the mix is too sweet… I made some rectangles with a pastry bag without any nozzle and put in the oven at 150° for 15 minutes! (you will need to check the colour of these cookies because they are usually very pale… the coconut rules!)

The afternoon with these cookies became much more smiling 🙂 and bad vibes went away…

 

 

Un cornetto rustico gigante… A huge salty Cornetto…

Presa da pensieri nostalgici, ho rispolverato una vecchia ricetta dimenticata fra i libri di cucina, adattandola a ciò che c’era a disposizione nel frigo e modificando la forma da brioche classica a cornetto.

Temevo in un risultato disastroso, ed invece… oltre ad esser una ricetta veloce, veloce, è stata anche consumata alla velocità della luce!

Per il mio cornetto rustico, avrete bisogno di 450 grammi di farina 00, 1 cucchiaio di sale fino, 1 cucchiaio di zucchero, 2 uova, 50 grammi di olio d’oliva (ma potete sostituirlo con olio di semi se preferite un gusto meno forte), 1 cubetto di lievito di birra e mezzo bicchiere di latte tiepido. Per il ripieno io ho utilizzato 200 grammi di prosciutto cotto, un etto di fontina valdostana ed 1 etto di fontina erborinata, ma come sempre, a voi la scelta del ripieno.

Disponete la farina in una ciotola (io lo preferisco alla solita fontana sul tavolo, che finisco sempre con l’infarinare il pavimento e le scarpe!), aggiungete il lievito sciolto nel latte, lo zucchero, le uova, l’olio ed il sale (lascio quest’ultimo alla fine, per evitare che blocchi il lievito nella sua crescita naturale) ed impastate bene tutto fino ad ottenere un risultato morbido ed elastico. Se ci fosse bisogno, aggiungete per lavorare un pò di farina, e stendete l’impasto formando un rettangolo di 1 cm di spessore. A questo punto disponete gli ingredienti del ripieno ed arrotolate come a formare un rotolo, se volete una ciambella canonica, chiudete le estremità, o altrimenti se preferite l’idea del cornetto, lasciate gli estremi liberi.

La lievitazione di questa brioche avviene direttamente in forno, quindi senza attendere, mettete la vostra teglia in forno a 80° per circa un’ora e quando la cottura è al termine, alzate la temperatura per dare colore.

Non vi resta che assaggiare 🙂

I was feeling a kind of old-time blues last night (don’t ask me why!), so when I found an old Brioche recipe in my cooking diary, I decided to change it a bit and go for some salty dinner for a change…

In a bowl, I melted 450 grams of strong flour, 25 grams of natural yeast in half a glass of milk, 2 eggs, 1 large spoon of sugar, 50 grams of olive oil (you can also use some lighter oil if you prefer) and 1 large spoon of salt. When the dough comes out soft and clean, use just a bit of flour more, to roll it thin (about 1 centimeter). Make a rectangle shape with your dough and choose what you want to fill your brioche: I went for ham (200gr) and mountain cheese (100 younger+100 older type… you can see the green part of the old in the last pic!), but you can choose cooked vegetables, tuna, meat or whatever you like, but don’t stuff it too much! Once you decided, fill it and roll it over to shape it as you prefer.

This brioche doesn’t need to relax before cooking, it will raise directly when you put it in the oven, at 80° (low temp) for an hour… When it’s pretty done, you will need to increase the temperature (at 180° as for a normal cake) and it will get the right color, too… I found this recipe easy and quick, and at the end of it all, everybody enjoyed my Nostalgia dinner last night… you need to try it!

 

 

La prima pasta fillo… My first Fillo’s…

Col ricordo della pasta croccante delle briques ripiene di patate e uova, ho ripreso in mano il fantastico libro di Sara Papa sul pane e mi sono tuffata con l’entusiasmo di una 20enne sulla ricetta per ottenere la pasta fillo (in fondo ho solo un’età che prevede un 20 moltiplicato per due, ergo doppio entusiasmo! 🙂 )

Gli ingredienti sono semplicemente 250 grammi di farina 00, 150 grammi di acqua tiepida, 1 pizzico di sale ed olio extravergine d’oliva.  Impastate la farina con l’acqua ed il pizzico di sale, fino ad ottenere una consistenza morbida ed elastica (io ho tenuto la farina accanto al piano di lavoro, e ne ho aggiunta ulteriormente, fino ad avere la sensazione che la pasta fosse pronta!) e poi lasciate riposare, coprendo con un panno umido, per una mezz’ora il vostro impasto.

Formate delle palline di più o meno 50 grammi e stendetele con un matterello piccolo (di quelli da 1 cm di spessore: ho penato per trovare qualcosa di idoneo, e poi ho lasciato carta bianca alla fantasia…), fino ad ottenere dei piccoli dischi di pasta. Sovrapponete tre, stando attente a spalmare con le mani, tra un disco e l’altro, dell’olio d’oliva: una volta ottenuto il trittico, premete i dischi come se voleste disegnare una grata, prima in un verso e poi nell’altro, e cominciate a stendere la pasta, fino ad ottenere un disco grande e sottile (teoricamente dovreste riuscire a far “schioccare” la pasta sul matterello come fanno le migliori sfogline: ecco diciamo che io sono alle prime armi, e quindi lo schiocco non è stato proprio dei migliori…) . A questo punto la vostra pasta fillo è pronta per esser lasciata riposare su un telo da cucina (attente che si attacca che è una bellezza!), mentre decidete il vostro ripieno preferito: io ho optato per patate, crudo e fontina valdostana, ma potete sbizzarrirvi con ripieni anche più saporiti o dolci visto che la base è neutra.

Le foto non sono proprio il massimo, ma sto cominciando a scoprire il magnifico mondo di Photoshop ed adoro giocare, quindi chiedo venia in anticipo! 🙂

Una volta, deciso il ripieno, tagliate la pasta a strisce e farcitele, una volta chiuse, spennellate di olio su tutti i lati: se optate per la cottura in forno (piuttosto che fritto), ci vorranno più o meno 20 minuti a 180°, ma la croccantezza e la delicatezza di questa pasta vale il lavoraccio di stesura!!!

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When I was a kid, I was fond of briques (the typical fried crunchy pasta with potatoes and eggs inside), and reading the great book about bread by Sara Papa, I discovered the recipe to get homemade pasta Phyllo… So feeling again twenty (as a matter of fact, I doubled the enthusiasm!!), I prepared my first Phyllo home, using the simple ingredients you will need, if you want to try…

This means 250 grams of wholegrain flour, 150 grams of not-so-warm water, 1 pinch of salt and olive oil. Melt the flour with water and salt until you get the perfect dough: you will feel that the past is soft and not sticky, so if you need use a little bit more of flour to get it right! Leave the dough for half an hour, covered with a humid kitchen towel and start deciding your filling (I went for mashed potatoes, ham and some mountain cheese from Val d’Aosta), knowing that you can go for a salty or a sweet inside, because the dough is neutral in taste…

Form some balls of about 50 grams and roll out the dough in thin circles with a rolling pin (1cm large and 80 cm long): once your circles are ready, stack one on the other, brushing them with some olive oil in between. Then the difficult part of the recipe, is to roll them out, drawing a kind of grate, then roll definitely the three-in-one circles until the dough gets thinner and larger.

You can cut the dough with a knife in long stripes, fill each of them with some filling and close them. At this point, you will need to brush each of them with some oil and if you go for the oven, they will be ready in 20 minutes at 180° (otherwise you can make them fried!)…

Photos are not so colorful, but I guarantee the crunchy result you can’t see in my Photoshop experiments!


Un bicchierino di coccole rosa… A cuddling pink small glass…

Inutile dire che pur avendo a disposizione un albume, non ho pensato minimamente di cimentarmi nuovamente con quei bellissimi dolcetti francesi, di cui non oso neanche pronunciare il nome (che tra parentesi, diciamocelo, il nome è veramente orrendo…anzi come direbbero da queste parti, ma che c’azzecca?), perchè non solo mi creano timore, ma mi fanno scattare il tipico atteggiamento di chi, prima o poi, deve dominare il temuto ricettario e tornare a casa con una vittoria sudata… Ma i tempi non sono maturi, come avrebbe condiviso con me, lo stratega più lungimirante, c’est à dire, ritenta, ma non ora!

Il povero albume è così diventato “materiale di costruzione” per pseudo bocconcini rosa, tra la meringa e l’acerrimo dolcetto francese… Sbattuto a neve con un pizzico di sale e 70 grammi di farina di mandorle, è stato lasciato riposare per una mezz’ora, prima di esser infornato per 15 minuti a 150° gradi.

Una volta sfornato ha atteso pazientemente il suo destino… Facile trattarlo da pseudo dolcetto o ricca meringa, ma ormai mentre il forno faceva il suo dovere, mi era balenata in testa un’altra idea: coccole in un bicchierino da donne…

Ho preparato una ganache semplice al cioccolato fondente, aromatizzandola al caffé (100 grammi di cioccolata fondente, 100 grammi di panna fresca e un cucchiaino di caffé solubile, facendo sciogliere in primis quest’ultimo sul fuoco con la panna, e poi fuori fuoco, aggiungendo ed amalgamando il cioccolato ridotto a scagliette), ho riempito dei bicchierini trasparenti e ho sbriciolato sopra le nuvolette rosa… Risultato? Bicchierini morbidi e croccanti per coccolarsi in un qualunque pomeriggio di metà inverno…

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There was an egg white staring at me… Not sure of what to make with, I decided not to go for the famous French sugar cookie (ok it’s not a cookie, but it’s not even pastry, so…), but instead to deal with my female fantasy and compile something different, small but sweet, brown but pink…

And so I prepared a kind of sugar meringue, using instead of powder sugar, some almond flour (about 70 grams for an egg white), a pinch of salt and some pink colour… After leaving them in relax for half an hour, I  put them in the oven (150° for 15 minutes) and I prepared a simple chocolate ganache, boiling 100 grams of milk cream with a teaspoon of coffee powder. Out of fire, I melted 100 grams of dark chocolate, getting a delicious chocolate cream… I filled some small glasses, then broke the “kind-of-meringue-but-not-macaron” on the top, and enjoying this small moment as a female get together: for some cuddles in a midwinter afternoon, I am sure your girlfriends will love it!

Tanto soffice, quasi dietetica… So soft, quite light…

Un altra occasione da festeggiare, un onomastico di una persona speciale, a cui voglio bene come se il nostro Dna fosse lo stesso (a volte conta più l’intesa di uno sguardo di tante cellule in comune!), ma che sapevo avrebbe gradito qualcosa di soffice, ma non troppo calorico, qualcosa di gustoso, ma non cremoso… E così ho deciso di fare la torta SOFFICE che preparo, a volte, con delle creme al cioccolato e panna, ovviamente lasciandola senza farcitura, ma spruzzando semplicemente dello zucchero a velo sulla superficie…

La ricetta della Soffice è semplice come il suo nome: lavorate 3 uova con 250 grammi di zucchero fino ad avere un composto soffice e spumoso, aggiungete 250 grammi di panna fresca (va bene anche quella non freschissima…) ed in ultimo 250 grammi di farina 00 setacciata con mezza bustina di lievito in polvere. Otterrete un composto molto denso e che vi sembrerà un disastro nel momento in cui lo verserete in una teglia, ma come recita una famosa battuta cinematografica “Mai giudicare un libro dalla copertina”!

Il tutto va in forno a 170° per 40 minuti circa… Ricordate la Soffice ha un bel colore chiaro e rimane morbida per giorni! Gnam!

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Another special occasion to celebrate, this time the person I bake my Soffice Cake for is connected to me by that special feeling you share only with people who have your same point of view on life… No relationship can be stronger, not even the one that blood ties… She loves cakes, but not the creamy ones, she is fond of this one, because it’s soft and healthy, good but not a real anniversary cream cake…

The recipe is easier than ever: you melt 250 grams of white sugar with 3 eggs until the mix gets soft, than you add 250 gr. of fresh milk cream and last but not least, 250 grams of all purposes flour mixed with half bag of powder yeast (about 6 grams). The result seems too sticky at the beginning, but trust me when the cake comes out of the oven you will reconsider your first impression… Bake in the oven at 170° for about 40 minutes.

Remember the Soffice Cake looks healthy and of a light color (if it’s brown, it’s burned!) and lasts for several days, if there is nobody around who loves cakes!!!